Nei giorni del 1, 2 e 3 maggio con il gruppo LACCh abbiamo estratto a Cissone (CN) il cornoletame che avevamo interrato a San Michele. Fin dalle prime corna estratte abbiamo visto che aveva un ottimo colore molto scuro ed un magnifico profumo di sottobosco. Oltretutto non avendo piovuto troppo durante i mesi precedenti, estratte le corna e lasciata qualche ora all’aria il pannetto è stato rimosso molto bene e molto velocemente. Quest’anno abbiamo anche fatto la prova con le corna africane (corna lunghe quasi mezzo metro e che contenevano fino ad un chilo e mezzo di letame) e pensavo che con così tanto letame dentro non avessero potuto trasformarsi bene, ed invece anche questo aveva un ottimo colore anche se il profumo non era così marcato come nel 500 normale. Ho fatto analizzare due campioni dei 500 estratti a Giulio Moiraghi ed eccovi le immagini delle cristallizzazioni con le relative osservazioni. E’ interessante come la cristallizzazione del cornoletame normale con corna e fatte di mucche italiane abbia un centro più basso, tipico per esempio del latte, mentre quello con le corna di mucche africane , sempre con le stesse fatte, abbia invece un centro più alto.

L’immagine mostra una struttura tipica del cornoletame: unicentrata e con ottima simmetria rispetto al centro; vacuoli presenti, asimmetrici, in parte indistinti, parzialmente chiusi.

Ottima proporzione tra le zone.

Le notevoli forze contenute nel preparato non consentono la formazione di spazi vuoti o di correnti di sviluppo preferenziali asimmetriche, ma strutturano i fasci cristallini con elevata intensità. Essi si sviluppano infatti in modo omogeneo nella zona mediana, così come nel campo periferico.

La tessitura è molto fitta con un angolo di inserzione degli aghi sulle diramazioni principali acuto e costante.

Si tratta di un campione dotato di elevate forze vitali, ma caratterizzate anche da un equilibrio ottimale, quindi già pronto per l’impiego.

Indice di qualità: 92/100

Anche questa immagine è tipica del cornoletame: unicentrata e con ottima simmetria rispetto al centro; vacuoli presenti, asimmetrici, ben definiti, chiusi.

Ottima proporzione tra le zone.

Le correnti dei fasci cristallini nella zona mediana sono intense e si sviluppano in modo omogeneo, così come nel campo periferico.

La tessitura è abbastanza fitta con un angolo di inserzione degli aghi sulle diramazioni principali acuto e costante.

Si tratta di un campione dotato di buone forze vitali, molto armoniche ed equilibrate.

Complessivamente si discosta dal cornoletame realizzato in corna nostrane per una minore intensità, ma maggiore ‘eleganza’, finezza della tessitura

Indice di qualità: 87/100

Ivo Bertaina

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