AGRICOLTURA BIODINAMICA E BASTA!!!
Lo scorso anno, noi dell’az. agr. Galbusera Bianca,
abbiamo fatto una scommessa, abbiamo scommesso con noi stessi di riuscire
a condurre un’azienda agricola solo con i metodi e i prodotti
propri dell’agricoltura biodinamica, con ciò intendo
dire senza l’uso di tutti gli “aiuti” mutuati dall’agricoltura
biologica come ad esempio il Piretro, il Rame o lo Zolfo solo per
citarne
Solo i basilari e non le altre decine che si usano di norma anche
nelle aziende biodinamiche.
Da Novembre dello scorso anno, pausa gelo esclusa, abbiamo recuperato
i frutteti, che furono impiantati e seguiti in malo modo negli ultimi
10 anni, usando diversi tipi di pasta per tronchi e un uso intensivo
dei preparati biodinamici 500 e 501, introdotto le lavorazioni ritmiche
dei terreni e un uso diverso dei sovesci, allestiti 6000 Q. li di
cumuli. Nonostante la pasta per tronchi, la Carpocapsa del Melo è
riuscita comunque a colpire i Meleti,abbiamo controllato l’infestazione
con un prodotto omeopatico sperimentale realizzato con la tecnica
delle “ceneri” che ha rallentato moltissimo lo sviluppo
dell’insetto impedendogli la seconda covata, abbiamo perso il
10 % del raccolto che però a peso si è rivelato il doppio
dello scorso anno, ciò nonostante il mese e mezzo di siccità
completa. Abbiamo avuto poi inizi d’attacchi d’altre avversità
tipiche dei Meli e dei Peri, li abbiamo trattati con i prodotti omeopatici
citati e con altri ,da corno, sperimentali, la regressione è
stata molto veloce, anche il Vigneto, pur non avendo noi finito i
trattamenti intensivi in programma, ci ha regalato un ottimo raccolto,
Uva sana senza tracce di muffe o che. Ottimo risultato è stato
raggiunto anche sulla Peronospora dei Pomodori, regressione completa
e ripristino della capacità produttiva delle piante.
Stessa sorte non è toccata all’azienda confinante, la
quale applicando una biodinamica di nome ma non di fatto,usando appunto
più “aiuti” mutuati dal biologico che biodinamica,
si è ritrovata a dover dare alla fine un pesticida sistemico
( il peggio prima dell’OGM) per poter raccogliere e per impedire
che l’Oidio divorasse le piante, la distanza tra i nostri vigneti
e i loro è di 20 metri.So bene che una stagione agricola è
nulla per dire “ è possibile farlo”, certo i primi
risultati sono molto confortanti, la sperimentazione proseguirà
per altri 3 anni, molti agricoltori professionisti sono passati in
questi mesi a vedere quello che stiamo facendo, tutti loro hanno potuto
appurare lo stato dei terreni e delle piante, il loro parere favorevole
ci ha fatto molto piacere e ci da forza per proseguire nel nostro
intento di dimostrare che è possibile coltivare senza l’uso
di tutti quei prodotti che Steiner chiamò “ chincaglieria
chimica”. Accogliamo sempre molto volentieri professionisti
o interessati che vogliono vedere cosa facciamo.
Biodinamica vuol dire dare più forza alla vita del terreno,
non è possibile aiutare la vita avvelenandola, anche lo Zolfo
e il Rame uccidono il terreno, la cui vitalità è costruita
giornalmente
da una quantità infinita di organismi viventi, nelle aziende
biodinamiche che fanno uso di Rame in
maniera sistematica il carico ambientale del metallo stesso, può
facilmente arrivare a 15 volte il normale, forzatamente, dovremo renderci
conto che solo il rimedio non ponderale, omeopatico, può
essere considerato compatibile con il metodo biodinamico in quanto
l’omeopatico risuona sulle stesse note del biodinamico e può
agire in sinergia con esso, senza effetti collaterali sulla vita del
suolo, base indispensabile alla salute delle nostre piante.
Sono sempre stato del parere che nei mezzi messi a disposizione dall’agricoltura
biodinamica vi sia la risposta a tutti i problemi che possiamo incontrare
nel coltivare, per 12 anni ho condotto la mia azienda agricola senza
l’uso di altro, sono altresì convinto,in quanto l’ho
vissuto con le mani nella terra, che dopo i primi anni di biodinamica,
anche i prodotti omeopatici non servano più ,basta applicare
correttamente e in tutte le sue parti il metodo biodinamico.
Stiamo lavorando per rendere disponibili i rimedi omeopatici per la
cura delle piante, conduciamo da 6 mesi una sperimentazione in collaborazione
con Biorama, unica azienda Italiana che da più di 20 anni produce
rimedi omeopatici per uso veterinario, la sperimentazione verte su:
Carpocapsa, mosche da stalla, Zanzare, pidocchi dei polli, dorifora,
Cimici, Varroa, Peronospora, Oidio.
Il nostro intento è di riuscire a produrre questi rimedi in
modo da dare alle aziende biodinamiche sopratutto a quelle in conversione
la possibilità di rinunciare all’uso dei già citati
Rame Zolfo Piretro etc. etc. Stiamo anche preparando campi sperimentali
per coltivazione d’ortaggi e officinali sempre con la stessa
metodica, la prossima stagione agricola inizieremo le prove.
Entro la fine di Novembre avremo a disposizione la nuova struttura
che ospiterà la scuola e i servizi ad essa addetti, per poter
ospitare persone dovremo aspettare ancora un anno, tanto dureranno
ancora i lavori di ristrutturazione della cascina.
Mi sento di esprimere un grosso ringraziamento a Gaetano Besana, proprietario
dell’azienda, per il coraggio dimostrato verso l’agricoltura
biodinamica, nel sospendere l’uso di Rame etc. e per la fiducia
riposta in me nel credere in ciò che proponevo.
Michele Baio
Agribio-Lombardia
I prossimi incontri della scuola pratica di agricoltura biodinamica
si svolgeranno:
Sabato 3 e Domenica 4 Ottobre “ cura dei frutticoli “
Pasta per tronchi, operazioni di recupero e rinnovamento
come mantenere in salute i nostri alberi
Sabato 17 e Domenica 18 Ottobre “ il senso della terra”
Destinato a chi non ha conoscenze agricole pratiche, il
corso si propone, attraverso esperienze sensoriali e osservazioni
di facilitare la comprensione del concetto di “terreno vitale”
vengono anche svolte attività agricole di base come lavorazioni
del
terreno, semine miste, uso di cumuli e preparati.
Per maggiori informazioni, conoscerci o iscriversi ai corsi: www.oasigalbuserabianca.it