CONCORSO LETAME A LAMA MOCOGNO
domenica 7 ottobre 2007

 

Sono stato invitato dal Comune di Lama Mocogno a far parte della giuria per il 2°concorso “Il miglior letame, cibo della terra” domenica 7 ottobre e devo dire che sono stato veramente entusiasta di questo premio e di questa idea di premiare un elemento che viene considerato oggi un residuo da trattare come pericoloso e che è sempre stato considerato invece come un elemento basilare ed importante della azienda agricola.

Forse oggi il termine letame è diventato un dispregiativo proprio perché per le alimentazioni forzate degli animali sia la qualità del letame è peggiorata che gli odori sgradevoli hanno fatto diventare un bene prezioso per la fertilità della terra un residuo pericoloso.

L’idea del premio è dovuta all’Assessorato all’Agricoltura e all’Alimentazione della Provincia di Modena Graziano Poggioli, in collaborazione con Slow Food ed il Comune di Lama Mocogno che ha rivalutato pubblicamente il letame come cibo della terra.
Non rifiuto o semplicemente escremento, ma risorsa e patrimonio del mondo agricolo: letame, dal latino volgare laetare, allietare, da cui laetàmen: preziosa risorsa che allieta i campi fertilizzandoli.

Un buon utilizzo del letame compostato, sposa il metodo dell’agricoltura biologica e dell’agricoltura biodinamica; basso impatto ambientale e migliore qualità dei prodotti: questa la tesi sostenuta durante il Concorso di Lama Mocogno e appoggiata dagli allevatori presenti.

La giuria grazie ad una scheda tecnica che descriveva la a provenienza del letame ed una analisi chimica dello stesso ha valutato visivamente, olfattivamente e la consistenza dei 16 campioni di letame presenti in gara, provenienti da aziende biologiche e convezionali del territorio.

Significativo il fatto che il primo premio sia andata ad un’azienda biologica, con un piccolo allevamento di mucche bianche modenesi, con un distacco in termine di punteggio significativo rispetto agli altri campioni.

Soddisfatto il sindaco del Comune di Lama Luciana Serri; la partecipazione di esperti e ricercatori, il contributo dell’Assessorato all’Agricoltura e il patrocinio di Slow Food hanno dato uno spessore scientifico alla manifestazione.

Carlin Petrini, di Slow Food, intervenuto per la premiazione, ha apprezzato il concorso ed il bisogno di ritornare urgentemente ad imparare come si fertilizza il terreno prima che sia troppo tardi.

In allegato alcune foto del concorso.

 
   
   

 

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