BioDinamica

COME SVILUPPARE LA MEDITAZIONE INDIVIDUALE PER L’AGRICOLTORE

Ognuno di noi vorrebbe sempre avere subito le risposte o le ricette per ogni problematica  che gli si faccia incontro per poter ottenere  i migliori risultati produttivi col minimo sforzo. Ma  per diventare autonomi occorre non solo avere le ricette ma conoscere personalmente  la formazione del processo, altrimenti saremmo sempre dipendenti da altri. La prima cosa  da fare è conoscere ed osservare  bene il processo dell’allestimento  e dell’uso pratico dei preparati biodinamici e della dinamizzazione.

Per fare questo occorre:

  • Studiare i testi fondamentali di agricoltura biodinamica e di antroposofia oltre a frequentare corsi approfonditi da docenti che veramente pratichino e conoscano l’agricoltura biodinamica
  • Ricordando sempre che dato che la Biodinamica è un ramo dell’Antroposofia, se stacco il ramo dalla pianta madre lo stesso ramo secca …
  • Una parte delle risposte vengono dall’esperienza       personale dell’ uso dei       preparati bd nelle varie colture       dell’agricoltura biodinamica
  • Una parte viene dall’uso del calendario delle semine con la conoscenza e l’uso delle forme cosmiche
  • Una dallo studio e dal confronto ritmico con altri agricoltori e tecnici che pratichino l’agricoltura biodinamica
  • Un parte delle risposte viene dalla nostra voglia creatrice di nuove immagini, forme e caratteristiche   di piante e frutti
  • L’osservazione diretta,       ritmica   e continua del terreno e delle piante   svolge       un ruolo molto importante perché “la pianta è un segreto manifesto” come diceva Goethe
  • Praticare esercizi di Rudolf Steiner       (L’iniziazione) aiuta l’aumento     e l’individualizzazione delle percezioni sensoriali fisiche e spirituali
  • In un incontro con gli agricoltori R. Steiner disse loro che per ottenere risultati durevoli in agricoltura occorre che agricoltori, defunti, esseri elementari e Gerarchie Spirituali cooperino insieme
  • Imparare a comunicare con i defunti (R. Steiner       ci spiega che uno dei primi       “impegni” dei defunti è di collaborare alla fioritura del regno vegetale …
  • Imparare a comunicare con le Gerarchie Spirituali (partendo dagli Angeli)
  • Imparare a comunicare e conoscere gli esseri elementari (qui ci aiutano molto le conferenze sul tema di R. Steiner)
  • Imparare a comunicare con gli esseri umani (cosa sempre più rara e difficile)
  • In pratica occorre sviluppare un vero amore disinteressato, frutto delle nostre personali forze morali ed una capacità di sviluppare processi di risonanza
  • Occorre essere coscienti e consapevoli di cosa si sente, si mobilitano così le energie       e di cosa si pensa mentre allestiamo, usiamo, dinamizziamo e spruzziamo i preparati biodinamici
  • Per questo è importante avere e sviluppare pensieri ed immagini positivi       durante questi atti ed essere sempre coscienti e consapevoli
  • Per questo motivo invito nelle fasi di allestimento, dinamizzazione e di spruzzatura dei preparati bd di recitare il mantra che segue questo articolo
  • Il primo passo della meditazione individuale per l’agricoltore è sapere cosa, quando e come deve essere fatto il lavoro e quali risultati ci si attende   dal loro uso (immaginazione)
  • Il secondo passo è di ritmicizzare, ritualizzare e sensibilizzare individualmente e continuamente la nostra pratica agricola (ispirazione)
  • Il terzo passo si realizza dopo avere praticato bene e con ritmo i primi due passi e consiste nel programmare e migliorare di continuo l’ideazione e la programmazione dei lavori, delle semine, trapianti e dei raccolti degli anni futuri (intuizione)
  • Occorre osservare la Natura, i ritmi cosmici e le piante a livello animico e sviluppare   e cogliere intuizioni spirituali
  • Queste osservazioni naturali ed animiche uniti ad esercizi individuali o di gruppo ci portano ad umanizzare la Natura
  • L’agricoltura biodinamica altro non è che un metodo pratico di umanizzazione indispensabile della ormai       morente Natura
  • In antroposofia ed in biodinamica la meditazione è soprattutto una questione ed una pratica molto individuale e quasi mai collettiva
  • Perchè la meditazione individuale attraverso le forze di volontà rafforza la capacità personale di osservazione e di relazione con la Natura e con il mondo spirituale
  • E proprio mettendo assieme tutti questi campi ci aiuta soprattutto nell’organizzazione ed a focalizzare ed ad avere aperture ed accessi a mondi altrimenti sconosciuti e forze altrettanto altrimenti sconosciute
  • Quindi, grazie a questo ci aiuta ad affrontare le situazioni che ci vengono incontro in modo differente, ed a sviluppare altri valori morali che spesso o non consideriamo (perché non li conosciamo)
  • ci aiuta a restare calmi, tranquilli e presenti in noi in situazioni anche difficili ed impegnative
  • Ci aiuta ad avvicinare la Natura in modo completo ed a raggiungere la realtà spirituale ed a ri-conoscere realmente le forze dell’ostacolo

Si potrebbe quindi sintetizzare l’utilità della meditazione dell’agricoltore  in questo modo:

  • 1) è utile per percepire meglio noi stessi e chi e cosa ci circonda
  • 2) per osservare e percepire meglio la Natura e gli esseri elementari che ne sono la base
  • 3) per sviluppare un pensiero autonomo, cosciente, sensibile e mobile
  • 4) per rinnovare in modo cosciente l’antica atavica ed incosciente saggezza contadina
  • 5) per lavorare in modo più efficace con metodi pratici ed umanizzanti
  • 6) per poter lavorare insieme con le forze spirituali
  • 7) per diventare un imprenditore sveglio, cosciente e consapevole, con i piedi nel presente, la testa nel passato ed il cuore nel futuro
  • 8) per confrontarci con gli altri agricoltori       sui pensieri e sulle tecniche usate e sperimentate e migliorare più velocemente le nostre tecniche e le nostre idee

Fra l’altro questo attuale e moderno metodo di meditazione:

  • A) è molto individuale ed adattabile alla persona che lo pratica
  • B) è uno studio e come tale deve essere per forza ritmico, perchè solo il ritmo gli da la giusta forza spirituale ritualizzante
  • C) è fatto       e realizzato su principi etici individuali che si riflettono sui nostri personali standard morali
  • D) è basato su una forte autodeterminazione: siamo noi stessi che decidiamo come, quando e quanto tempo decidere che esercizi, lavori o pensieri iniziare (ci svincoliamo dalla carenza di individualità del   gruppo animico)
  • E) è molto idealistico e morale in quanto richiede un atteggiamento aperto e positivo
  • F) è sistematico perchè si sviluppa lentamente passo dopo passo
  • G) e’ empirico perché si basa solo ed esclusivamente       sulla base delle nostre personali esperienze reali.

Cosa serve per iniziare questo lavoro di meditazione individuale?

  • In realtà null’altro che una forte, audace, coraggiosa e incrollabile volontà!
  • Si possono dare ancora alcuni “requisiti generali” per coloro che desiderano imparare a meditare individualmente
  • Che sono solo indicazioni di massima, mai assolutamente dogmatiche
  • Nel processo di individualizzazione oggi i dogmi sono sempre dei macigni sulla strada evolutiva
  • Come lo sono i guru, amati e venerati dai pigri e le vecchie associazioni o forme giuridiche che perpetuano solo pensieri astratti dalla realtà
  • Sono invece semplici regole di autoimposizione o di buon senso
  • In questo tipo di meditazione non serve nessun guru, anzi è sempre e solo di ostacolo

Alcune regole e  consigli che Rudolf  Steiner esprime compiutamente nella Filosofia della Libertà

  • 1) Cercare sempre la nostra salute fisica, animica e spirituale: il nostro corpo è l’altare ed il nostro tempio e come tale va venerato e gestito
  • 2) Sviluppare un senso di continua unità   e coscienza di tutto il nostro essere (Fisico, Eterico, Animico ed Io)
  • 3) Iniziare a focalizzarci sul nostro personale lavoro interiore (karma)
  • 4) Diventare certo della presenza e dell’importanza del mondo spirituale (cercarlo, sperimentarlo       individualmente e riconoscerlo), non serve a nulla crederci per fede.
  • 5) Mantenere sempre un sano equilibrio tra la vita esteriore e quella interiore (gli arti vanno utilizzati sempre quanto il pensiero ed il sentire fa loro da tramite)
  • 6) Sviluppare nostre personali   forze di   Imperturbabilità, Avvedutezza e Misura sempre più forti, risolute e chiare
  • 7) Vivere in un continuo stato di       Gratitudine e Devozione verso chi è sopra di noi e chi ci è sotto di noi evolutivamente

Chiudo questo articolo con un  meraviglioso Versetto per gli Agricoltori, molto utile, scritto da Rudolf  Steiner in occasione del Corso di Koberwitz

 

Un versetto meditativo per gli agricoltori

Cerca con sincerità l’aspetto pratico nella vita materiale,

Ma cercalo in modo che non intorpidisca il tuo Spirito.

Cerca la spiritualità, ma cercala senza la passione di una eccessiva razionalità.

Cercala perchè desideri applicarla in modo disinteressato nel mondo reale,

nella vita pratica.

Rivolgiti all’antico principio:

la materia non é mai senza lo spirito

e lo spirito mai senza la materia.

In tal modo, realizzeremo tutte le cose nella luce dello spirito,

e così faremo sì che la luce dello spirito

evochi in noi calore nelle nostre attività pratiche.

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