Biopensieri 2010

ottobre 2010

CIBO TRA QUALITA’ E PREZZO: MANGIARE BENE O ESSERE MANGIATI BENE?

Mi è sempre piaciuto molto mangiare e bere bene, la qualità del cibo è sempre stata per me un grande valore e ci ho investito sempre molta passione, ricerca e denaro.
È molto bello quando trovi un bel ristorante, camerieri accoglienti ed una buona cucina e bei piatti appetitosi o quando vieni inviato a cena da qualche amico o parente ed hai una accoglienza che ti riscalda il cuore ed il pancino.
Mangiare bene è un po’ come il sesso fatto con amore, infatti non a caso un celebre musicista viennese parlava di “Vino, donne e canto” come gioie della vita …

Dato che per lavoro, praticamente dai 14 anni in poi, sono sempre stato molto in giro per l’Italia, ho mangiato a molte tavole spesso con moderata od alta soddisfazione ed altre volte decisamente male.
Diciamo che in Italia in media siamo fortunati nella qualità della cucina in ogni regione, ma spesso troviamo anche ristoranti che sono veramente poco accoglienti ed appetitosi.

Dato che sono spesso in autostrada mi capita purtroppo di fermarsi all’Autogrill, My Chef od altri nomi simili, per fare un pasto e devo dire che qui spesso le delusioni sono tante.
In questi ristoranti da autostrada paghi molto, mangi male e, forse questo non è una sfortuna, poco.
I prezzi sono spesso molto più alti di un normalissimo ristorante o pizzeria e quando ti danno il piatto con dosi omeopatiche di pasta od altro con al centro altrettanto dosi omeopatiche di formaggio (che non ha nessuna parentela anche lontana col grana) magari anche freddi ed in stato “comatoso” ti passa la fame.
Addirittura in diversi Autogrill ti pesano il piatto di carne … che vergogna!!
Senza contare che spesso sono freddi, ri-ri-ri-scaldati, asciutti e con i sughi della pasta e della carne alla D30. Se mangi le patate ti viene la voglia di smetterle di mangiarle per sempre e ciliegina sulla torta la cortesia degli addetti è vicina ad un “grugnire di un cinghiale incarognito”…

Proprio recentemente ho deciso di non lasciare più i miei soldini a questi “non – ristoranti” e quando ho fame esco alla prima uscita utile e cerco un ristorante, una pizzeria ed ho avuto molti buoni riscontri. Per esempio la settimana scorsa tornado da Vicenza sono uscito a Sommacampagna ed ho trovato una ottima pizzeria spendendo molto meno di un Autogrill e con qualità almeno tre volte superiore. Oltretutto oltre all’”inconveniente” dell’uscita e rientro abbiamo la possibilità di vedere posti che magari non conosciamo, rilassarci un po’ e conoscere nuove osterie, pizzerie, ristoranti dove magari torneremo volentieri alla prossima occasione.

Quando facevo il musicista verso maggio – giugno si facevano le programmazioni per i calendari autunno –invernali delle più importanti sale da ballo ed allora invitavo a casa mia i loro proprietari o gli impresari più importanti e dopo una bella cena fatta da mia madre, a pancia piena, si mettevano giù le date ed i prezzi senza problemi e con somma soddisfazione di tutti.

Se avessi un ristorante guarderei molto alla qualità del cibo: tra avere un prodotto biologico o biodinamico di qualità ed un prodotto anonimo sceglierei senza ombra di dubbio il primo, ma molti non fanno così; come quando anni fa ho visto il proprietario di un agriturismo biologico che decantava di usare solo prodotti aziendali e bio uscire da un hard discount con il carrello imballato di roba!

Proprio per questo motivo dal prossimo mese Agri.Bio presenterà una iniziativa rivolta ai ristoratori di tutta Italia per migliorare e rendere unica e desiderabile la loro proposta culinaria senza spendere molto di più ma rendendola coinvolgente, appetitosa e goduriosa.

Se qualche ristoratore che mi legge è interessato mi telefoni ed avrà ragguagli in merito all’iniziativa.

Ivo Bertaina

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