Chi non si ricorda della mela… simbolo del peccato originale. Sinceramente da piccolo ho sempre odiato un po’ Eva per aver dato da mangiare la mela a quel “pollo” di Adamo, fin dall’inizio l’uomo ha sempre assecondato la donna….
Poi per salvare la mela dal suo grave peccato si è detto che “una mela al giorno leva il medico di torno”, forse perché così è impegnato con Eva?
In ogni caso frutta e verdura in genere racchiudono tutti i principi fondamentali per trasformare ogni alimento in un cibo in grado di aguzzare i sensi e predisporli al piacere, pensiamo alle forme, ai colori, al tatto nel toccare la frutta (banana, fico, prugna, la ciliegia, sono frutti che ci fanno pensare quasi subito al sesso, o no?).
Tutta la frutta può diventare la base essenziale per sopraffini piatti afrodisiaci, ma naturalmente l’effetto si accresce se all’alimento si aggiunge anche il fascino dell’esotico, del lontano, dello sconosciuto..
Perciò se ne avete la possibilità, fate incetta di cocco, maracuja, avocado e frutti della passione…e di mango…. ma non dimenticatevi dei frutti di casa nostra , “donne e buoi dei paesi tuoi” dice il proverbio e quindi , nespole, mele renette, more selvatiche, ciliegie raccolte sulla pianta, albicocche succose, fichi maturi, noci e nocciole.
Oltre alla frutta, sono numerosissime le spezie e gli alimenti di comprovato effetto afrodisiaco che oggi sono facilmente reperibili al mercato, in erboristeria o nei negozi di alimenti biologici. Tutti questi alimenti vanno però cucinati e presentati nel modo più adeguato possibile, così da risvegliare i sensi anche del partner più pigro.
Eccone un piccolo elenco e le loro funzioni:

Anice: L’anice è un afrodisiaco molto popolare e dai mille usi. Fu utilizzato come cibo afrodisiaco già dai Greci e dai Romani che gli attribuirono speciali poteri. Masticare i semi di anice dovrebbe quindi contribuire a rinvigorire i propri desideri sessuali.
Asparago: Grazie anche al suo aspetto, l’asparago è da sempre considerato un alimento afrodisiaco
Avocado: Gli antichi Atzechi chiamavano l’avocado “l’albero testicolo”, anche a causa della forma del frutto.
Bivalvi, i pesci, i crostacei: contengono zinco e fosforo.
Cioccolato: al centro dei rituali aztechi (Montezuma ne beveva una tazza prima di recarsi negli appartamenti delle donne) contiene feniletilamina, la sostanza che il cervello produce quando ci innamoriamo e che è presente anche nel formaggio.
Caviale: E’ un cibo ricco di zinco, un minerale essenziale per la formazione dello sperma.
Chiodi di garofano: è uno dei più potenti afrodisiaci naturali. È inoltre efficace per combattere la fatica mentale, come pure la perdita di memoria.
Coriandolo: i suoi semi seccati hanno degli effetti euforici, specialmente nelle donne. Viene utilizzato in infusione nel vino. Tuttavia si raccomanda agli uomini di non abusare della sostanza, per evitare effetti opposti. Anche questo è disponibile in erboristeria, ma mi raccomando solo bio, altrimenti gli effetti finiscono prima di iniziare.
Fico: Utilizzato dagli antichi Greci per celebrare i raccolti durante un rito propiziatorio a sfondo sessuale
Gelsomino: questo delizioso fiore viene coltivato in tutto il mondo ed in Spagna viene utilizzato per profumare liquori. Attenzione: i semi di gelsomino sono velenosi. Si può cogliere fresco dalla pianta che fiorisce in primavera ed estate.
Ginger (zenzero): è utilizzato in bevande destinate ad eccitare i sensi. Assunto in dosi ragionevoli, causa degli impeti salutari ; in dosi eccessive irrita l’intestino.
Le interiora: fegato e animelle sono ricche di ferro, elemento che esercita una sicura, ma non ben conosciuta stimolazione erotica.
Mandorla: Forma e ricchezza in nutrienti fanno della mandorla un altro cibo dalle presunte proprietà afrodisiache
Noce moscata: non particolarmente efficace per le donne, ha la reputazione di essere la migliore alleata dell’uomo. Proviene dall’isola di Banda (il nome dice già tutto), Indonesia.
Origano: in infusione è un buon agente eccitante. Diffusissimo in tutta Italia, è molto economico.
Polenta: il mais è alimento privo di serotonina, sostanza inibitrice della sessualità.
Peperoncino: questa spezia, grazie ai suoi principi attivi, al suo sapore, al suo colore e alle sue mille qualità, è senz’altro una delle piante più adatte a stimolare in noi il desiderio sessuale e a metterci in grado di soddisfarlo.
Lucido e brillante, il sapore aggressivo, ha sicuramente in sé una attrattiva di tipo sessuale. A questo si aggiunga la grande quantità di vitamina “E” che contiene, la vitamina della fecondità e della potenza sessuale, ed il suo colore caldo, il rosso, lo stesso colore del sangue.
Secondo una ricerca inglese, esiste un’ormone, il VIP (vasoactive intestinal polypeptide) implicato nella chiusura delle comunicazioni arteriovenose, fenomeno all’origine della tumescenza dei tessuti erettili: in altre parole, è forse il VIP che provoca l’erezione nell’uomo e gli analoghi fenomeni nella donna. Quando l’organismo aumenta la sua produzione di VIP, il risultato è una dilatazione dei vasi periferici (si diventa rossi in faccia), la circolazione del sangue ed i battiti cardiaci aumentano così come aumenta la frequenza del respiro.
Insomma, pepe e peperoncino provocano la vasodilatazione nella zona lombosacrale che comprende anche gli organi genitali, tutte reazioni collegate all’eccitazione sessuale, ma anche reazioni provocate da cibi piccanti.
Pepe di Cayenna: contiene una grande quantità di vitamina C. È un’agente eccitante che stimola la circolazione. Il piccolo chili rosso o verde messicano, possiede le stesse qualità.
Rafano: la polpa ha proprietà afrodisiache. Usata soprattutto dai giapponesi che ne usano la salsa per accompagnare sushi e sashimi.
Sedano: il sedano contiene le vitamine A, C, B, P e minerali. È eccellente per i muscoli ed aiuta la liquefazione del sangue; riduce inoltre il livello di colesterolo ed aiuta a mantenere le arterie pulite. Gli antichi Romani dedicavano il sedano al dio Plutone, dio del sesso e dell’inferno. Si trova in tutte le stagioni.
Senape: stimola l’azione delle ghiandole sessuali. Esistono tre qualità di senape: nera, bianca e gialla, proveniente dall’India. La senape bianca ha conosciuto un notevole successo nel MedioEvo. Disponibile in salsa o in bacche.
Tartufo: contiene l’androstendiolo, ormone presente anche nel maiale maschio e nel sudore umano. Anche se è un prodotto abbastanza caro, in Italia si trova con molta facilità, sempre che il portafoglio lo sopporti, ma per chi non ha mai mangiato un uovo in camicia con una abbondante grattata di tartufo è una esperienza da fare, un viaggio nelle profondità …..
Timo: tonico nervoso con effetti afrodisiaci. È anche un buon purificatore del corpo.
Vaniglia: possiede effetti euforici e può essere consumata a volontà. Combatte l’astenia sessuale, agendo sul sistema nervoso centrale e, per mezzo del suo odore, agisce indirettamente come stimolante sessuale.
Zafferano: possiede proprietà stimolanti delle zone erogene. Alcuni studi hanno provato che ha effetti similari a quelli degli ormoni. Attenzione: dosi eccessive provocano risa incontrollabili.

A tavola occorre anche usare ed inebriare tutti i sensi, perché se ben usati i sensi si trasformeranno nel dopocena (trasformando la “n” in “s”) in elementi basilari per un ottimo PTS (Pasto Totale Sensoriale)

La vista
Anche l’occhio vuole la sua parte perchè prima l’immagine è la base dei sogni e crea e sviluppa desideri. In cucina come in amore la vista va sempre sorpresa, quindi anche a tavola usate la fantasia, giocate con i colori, le ombre, i vedo – non vedo, le allusioni e le illusioni.. Ricordate che il colore è un modo di espressione dell’anima ed ogni colore porta determinati e chiari impulsi, quindi scegliete i colori giusti per lanciare i vostri messaggi… Pensate alla sensualità che c’è nel veder portare alla bocca una forchetta con un pezzo di cibo che viene afferrato dalle labbra che lentamente si chiudono e lo portano sulla lingua… oppure alla vista della lingua che si lecca le labbra voluttuose magari chiudendo per un attimo gli occhi dopo un prelibato boccone, il guardarsi negli occhi seduti ad una bella tavola…
L’udito
Durante una buona cena il piacere della conversazione, i rumori discreti e l’atmosfera ovattata creano una situazione di benessere che predispone all’intimità ed alla seduzione, una buona musica aiuta a sciogliere meglio tutto…. ma anche un fruscio di una mano sul tavolo, il cin cin di due bicchieri (naturalmente di ottimo cristallo), lo spezzare sapientemente un grissino od un pezzo di pane, il delicato rumore di una masticata croccante, un sospiro lento e lungo appena percettibile, il fruscio di una carezza leggera rubata al vostro compagno/a aiutano a creare la giusta tensione per il dopocena e per rumori più lunghi, forti e ritmici…
Gusto e olfatto
L’odore ci anticipa e ci fa sognare, ricordandoci sensazioni già vissute. Durante una cena intima evitate di presentarvi impregnati di profumo. Personalmente ho avuto in regalo un flacone di Draccar Noir quando avevo 18 anni ed oggi a quasi 30 anni di distanza, è ancora mezzo, per finirlo oggi mia moglie lo usa per profumare il cane dopo il bagno. A me piace sentire l’odore unico ed irripetibile della pelle e la sua evoluzione che ha con il crescere della passione piuttosto di un profumo fatto in laboratorio. Il vostro odore va esaltato, non coperto, in cucina esalate gli odori della frutta e verdura e non manchi mai un mazzo di fiori bio (meglio raccogliere due margheritine in un campo che un supermazzo di fiori coltivati chimicamente che non hanno mai visto un insetto e non profumano di gioia di vivere. Ricordatevi sempre che tutto passa sotto il naso (il cibo, il vino, la mano della tua donna/uomo e poi magari tutto il resto del corpo…fino all’odore delle coperte che narrano storie intense…) prima di andare in bocca… La bocca infine distrugge sapientemente ciò che l’olfatto le ha fatto avvicinare per due motivi: il primo è che nessun altro debba provare le sensazioni da voi provate ed il secondo è che solo con la distruzione attraverso la masticazione si libera il gusto e l’energia correlata che vi rende gli unici utenti del vostro cibo.
Tatto
Nella tavola tutto partecipa al piacere, proprio come il vestito e la biancheria nel corpo dell’amante. Pensate a toccare un frutto e poi il vostro partner iniziando dal vestito per arrivare sulla pelle. E’ in questa combinazione di tutti i sensi che si trova la magia dell’indissolubilità di gastronomia ed eros. Toccare è sentire i confini di un corpo, di un frutto, di un piatto, di un bicchiere e poi la pressione delle vostre dita e delle mani vorrebbe penetrare quel frutto, quel piatto, quel bicchiere, quel corpo per diventare un solo essere….per farlo vostro.
Il tatto è anche il senso più spirituale che abbiamo, il più nuovo dei 5 acquisiti, in realtà i sensi sono 12 ma qui non abbiamo il tempo di “toccarli” tutti.
E pensare che oggi vengono vendute decine di milioni di pastiglie di viagra, cialis ed altre “cazzate” (il termine è corretto) che riducono l’eros ed il sesso al un semplice indurimento dell’unico pezzo di carne che ha l’uomo senza osso; se fosse bastata la durezza Iddio ci avrebbe messo non solo un osso ma due o tre, invece oggi anziché chiederci se per caso il problema della mancata erezione sia per cosa mangiamo, per come viviamo, o per altre cause come se fossimo dei robot ci prendiamo la pillolina e “facciamo una gran bella figura del ….” come meritiamo per poi alla fine riporlo nel “cassetto” dopo averlo drogato ed usato come un elettrodomestico. Anticamente quando vi erano problemi di erezione o di fertilità si usavano i semi (il fico secco era un eccellente rimedio) ed oggi dato che dobbiamo sempre essere giovani e prestanti si usano rimedi chimici per far si che appariamo giovanili. Anticamente i giovani invidiavano i vecchi ed aspiravano a raggiungere la loro età per poter essere finalmente “uomini”. Oggi si vuole restare eternamente “bambini”, certo che stiamo facendo una bella evoluzione … all’indietro!
E ricordiamoci che anche il cibo ed il sesso sono importanti e basilari anche per una buona crescita spirituale perché come diceva Hermann Hesse:
“La vita del libertino è uno dei migliori corsi preparatori per il misticismo: sono sempre uomini come
S. Agostino a diventare profeti. Anche lui era stato un gaudente ed un uomo di mondo.”

Ivo Bertaina

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