Secondarie

BOLLETTINO DI GESTIONE DELLA VITE IN BIODINAMICA

Fase fenologica

BBCH 01 – 11 (pianto della vite – sviluppo delle foglie)

Situazione:

Fase fenologica in largo anticipo (oltre un mese), con il ‘’pianto’’ giá iniziato nei vigneti piú esposti.

La  stagione precedente si era conclusa con forti attacchi di oidio tardivi e con un andamento climatico favorevole al prolungamento della fase vegetativa fino ad autunno inoltrato, che ha influito positivamente sull’agostamento. Sui tralci si registra la presenza di oidio svernante (cleistoteci), favorita dall’inverno mite, che probabilmente provocherá attacchi precoci di oidio, con possibile colonizzazione da parte del micelio dei giovani germogli (bandierine bianche).

Le condizioni climatiche autunnali ed invernali (forti piogge di novembre, siccitá, vento e mancanza di gelo) hanno inciso negativamente sulla struttura del terreno, che si presenta molto compatto in superficie.

In base alla gestione del cotico interfila e sottofila ed eventuali lavorazioni del terreno procedere alla spruzzatura del preparato 500 e/o Fladen.

Dallo sviluppo delle foglie in poi procedere alla spruzzatura del decotto di equiseto preventivo o in caso di precipitazioni in perigeo o in prossimitá della luna piena.

Si consiglia di tenere pronto il preparato di valeriana 507 per eventuali gelate tardive dal germogliamento in poi, molto probabili a causa dell’andamento climatico.

Difesa:

Per una serie di fattori (oidio svernante, cicatrici da grandine, licheni…) si ritiene particolarmente importante l’impiego della pasta per tronchi biodinamica sui ceppi e sul capo a frutto, spruzzata dopo la potatura mantenendo una consistenza il piú pastosa possibile, compatibilmente con l’attrezzatura impiegata.

Nei vigneti che hanno subito forti attacchi di oidio e dove sono presenti le ‘’tacche’’ di oidio svernante si consiglia di effettuare la spruzzatura del preparato cornozolfo ed almeno un trattamento precoce (gemma cotonosa) con polisofuro di calcio (attenzione al dosaggio in caso di temperature elevate > 30 gradi) o Ampelomyces quisqualis.

In base alla distensione fogliare ed alle condizioni meteo valutare l’eventuale copertura con prodotti rameici (eventualmente abbinati a macerato di ortica, decotto di equiseto, macerati di  rami di salice e frangula).

Abbinare zolfo bagnabile in formulazione ad elevata adesivitá e persistenza/resistenza al dilavamento (aggiungere anche tisana di achillea in caso di attacchi in corso di mal bianco o preparato 502 dinamizzato).

Giulio Moiraghi  Consulente  in vitivinicoltura biodinamica

 

 

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