Antroposofia

Biosofia: lo Studio della Biografia secondo l’Antroposofia

“Uomo, conosci te stesso e diventa ciò che sei!”

Noi siamo spiriti che fanno un’esperienza umana. Solo lo spirito trova il significato delle cose, delle persone, il senso della sua stessa vita sulla Terra. Se vuoi conoscere te stesso, cerca nel mondo; se vuoi conoscere il mondo, cerca in te stesso. Solo quando corpo, anima e spirito sono in perfetta armonia con la Natura e il Cosmo, l’uomo trova il suo Io. Tutto ciò è possibile attraverso la divisione in settenni della biografia ed il riconoscimento degli archetipi e delle forze che vi agiscono.

La Scienza dello Spirito ci aiuta a comprendere le nostre potenzialità, a compiere scelte coscienti, orientare nel cammino di evoluzione spirituale.

Dall’incontro tra la comprensione della biografia dell’Antroposofia e il Counseling nasce il Counseling Antroposofico, il quale è parte della Psicosofia. Il Counseling nasce dall’esigenza del singolo di compiere scelte, supportato da una persona comprensiva che possa dargli sostegno così come mostrargli altri punti di vista possibili. L’Antroposofia ci aiuta a comprendere le nostre potenzialità, a compiere scelte coscienti, orientare nel cammino di evoluzione spirituale. Quando uniamo l’Antroposofia al Counseling, otteniamo un approccio di ampio respiro in grado di comprendere l’intero panorama della vita dell’individuo in tutte le sue dimensioni: fisica, animica (psichica) e spirituale. Ecco dunque che la Psicosofia, si pone come comprensione tanto personale quanto transpersonale, materiale e spirituale del cammino di vita dell’uomo riconoscendone tanto il valore individuale che quello universale. Attraverso il Counseling Antroposofico puoi scoprire la tua individuale risposta alle domande fondamentali dell’uomo.

Da dove vengo? Chi sono? Dove vado?

Queste sono le domande fondamentali che l’uomo si pone rispetto al Cosmo. Sono tutte domande di separazione. Infatti nella coscienza di veglia ordinaria in cui l’uomo vive, si pone in relazione di antitesi rispetto alla Natura e al Cosmo, eppure sappiamo che l’uomo è l’unico essere che vive a metà, avendo tanto un corpo che appartiene alla Natura, quanto uno spirito che appartiene al Cosmo. L’uomo con il suo Io si sente solo nello spazio interiore della sua anima. In verità l’uomo non è mai solo! Deve saper trovare la chiave per vedere la realtà com’è e non come crede che sia in balia del dubbio, della separazione e della paura. È l’amore che ci muove nella metamorfosi: amore per noi stessi e per il prossimo, per gli eventi e le cose, per l’uomo e la Natura.

L’amore ha molte forme la maggior parte di queste legate al destino individuale (karma). Ma quando l’amore è coniugato alla libertà, cioè alla coscienza dell’archetipo entro l’azione, riesce a vincere il vincolo del destino, adempiendolo appieno. Si passa così dall’amore del corpo, a quello dell’anima e infine all’amore dello spirito. Più l’anima è evoluta, più sarà in grado di provare un amore disinteressato che si avvicina allo Spirito. L’evoluzione spirituale è dunque una relazione d’amore con gli archetipi che vivono attraverso le nostre vicende biografiche.

La discesa dell’anima

Secondo la visione dell’Antroposofia, l’anima discende dagli spazi cosmici per incarnarsi sulla Terra. Una volta nel suo veicolo fisico si esprime quale immagine visibile direttamente nel corpo e nel modo in cui questo viene usato nel cammino di vita. L’espressione dell’anima avviene con le tre potenze:

Il Pensare attraverso la Testa;
Il Sentire attraverso il Cuore;
Il Volere attraverso le Mani con cui fare, i Piedi con cui andare.
Originariamente queste tre potenze sono in perfetta armonia tra loro, non essendo ancora state toccate dagli eventi della vita. La famiglia è il primo nucleo che granatiere la protezione e permette lo sviluppo delle proprie capacità durante l’infanzia. L’anima si incarna così scegliendo le condizioni necessarie alla sua futura evoluzione sulla Terra, per quanto dure possano essere. Poi nell’adolescenza avviene il primo distacco, l’anima giovane incontra per la prima volta davvero il mondo all’esterno della famiglia, gli amici e l’amore. L’anima si ritrova così circondata da anime incarnatesi nella stessa generazione, i coetanei, con le stesse forze archetipali che agiscono nel tempo e nello spazio. Quando l’anima ha intessuto rapporti intensi con i suoi coetanei, allo stesso tempo intendo le sue potenzialità future, arriva alla maggiore età di 21 anni quando il suo Io spirituale si incarna e diviene pienamente un individuo. Da quel momento comincia la vita adulta e con essa, la battaglia con le sue ombre.

Relazione tra Io e anima

L’Antroposofia ci aiuta a comprendere la relazione tra Io e anima, fondamentale nella pratica del Counseling Antroposofico e dello Studio di Biografia. Solo noi stessi possiamo chiamare noi stessi “io”: la prima persona può essere usata solo in riferimento a noi come soggetti, mai per un altro. Questo è il primo indizio della trascendenza dell’Io rispetto all’anima e alla vita umana. Infatti, quando l’Io umano tocca l’anima al fatidico compiersi dei 21 anni, l’anima stessa va incontro ad una profonda trasmutazione che coinvolge tutto il suo essere e la relazione con i corpi sottili che appartengono alla Natura.

Quando l’Io si incarna e lavora sulla potenza del Sentire, l’anima si trasmuta in Anima Senziente, che sente il bello e il brutto;
Quando l’Io si incarna e lavora sulla potenza del Pensare, l’anima si trasmuta in Anima Razionale, che pensa il vero e il falso;
Quando l’Io si incarna e lavora sulla potenza del Volere, l’anima si trasmuta in Anima Cosciente, che vuole il giusto e lo sbagliato.
Ecco dunque che l’Io fa da spartiacque tanto nella biografia individuale con la maggiore età; quanto nella stessa anima che ne viene alchemicamente trasmutata. Lo scontro con la vita adulta è lo scontro con il dualismo, la doppia faccia che tutto assume sul piano mentale, animico e fisico. Le tre potenze dell’anima assumono un carattere indipendente, venendo per la prima volta toccate dal dualismo: o trovano nuove relazioni di armonia tra di loro, o altrimenti cominceranno una lotta interna. Le coppie di opposizioni, bello-brutto, vero-falso, giusto-sbagliato, devono essere ricondotte alla loro origine trascendente, l’Io, che è anche l’unico capace di trovare un significato in ognuno di loro ed un senso nello sviluppo dell’anima attraverso la biografia. Nasce così la necessità di mediazione dell’anima tra il corpo che appartiene alla Natura e lo Spirito che appartiene al Cosmo.

La battaglia dell’anima

L’anima umana lotta ogni giorno per abbattere la separazione che prova nei confronti della Natura e del Cosmo. La meta da raggiungere è lo spirito del Cosmo, in cui ella riconosce se stessa e la sua missione sulla Terra. In questa battaglia essa impiega le sue tre potenze: man mano che l’anima si avvicina a diventare adulta nell’Io, molte delle sue potenzialità vengono perse. Ecco che nasce da un lato il senso di separazione dalla Natura, con la percezione del proprio corpo quale involucro abitato dallo spirito, e dall’altro quello della separazione dal Cosmo, quale spirito che si incarna definitivamente per la prima volta. Il riconoscersi abitante su questa Terra pur non appartenendo ad essa può essere sconvolgente, a tal punto che le tre potenze dell’anima possono reagire divenendo l’inverso di ciò che sono in origine:

Il Pensare diviene Dubbio: quando i pensieri non sono più guidati dalla concentrazione e dall’attenzione, vivono di vita propria senza possibilità di dominarli, conducendo al relativismo assoluto per cui un pensiero vale l’altro. L’anima razionale perde così la capacità di discernere razionalmente il vero dal falso nella sua evoluzione verso l’autocoscienza.
Il Sentire diviene Separazione: quando i sentimenti non sono più aderenti alle esperienze, non si sa più cosa sentire. Si cerca così di intensificare la vita del sentimento lasciandosi trascinare o dalle passioni sfrenate, finendo per cadere nell’attaccamento o dal fascino di ciò che è freddo e astratto. L’anima senziente perde così la capacità di comprendere amorevolmente il bello rispetto al brutto nella sua evoluzione verso l’autocoscienza.
Il Volere diviene Paura: quando pensare e sentire non sono più in equilibrio, la volontà viene esercitata in modo sconsiderato, fino ad arrivare all’incapacità di scegliere. L’anima cosciente perde così la capacità di riconoscere intuitivamente il giusto dallo sbagliato nella sua evoluzione verso l’autocoscienza.
Le tre potenze dell’anima devono risuonare in armonia, altrimenti si separano le une dalle altre, agendo indipendentemente prima e le une contro le altre poi. Quando si scontrano tra loro cadono preda della separazione, dell’attaccamento e dunque l’anima diviene prigioniera del dualismo. A quel punto l’Io si blocca nella sua evoluzione, non riconosce più le forze che agiscono nella biografia e invece che governarle, ne diviene ostaggio.

Biosofia: il Counseling Biografico

Il fondamento della pratica del Counseling Biografico è la biografia unica e irripetibile di ogni essere umano. Nella biografia si ha un progressivo sviluppo dei corpi secondo cicli di sette anni, i Settenni, che dunque sono in relazione con i pianeti, partendo dalla Luna per giungere a Saturno. Queste fasi sono anche ricapitolazioni delle passate Epoche di Cultura dell’umanità e, una volta superato il 6° settennio, diventano anticipazioni che prefigurano le prossime Epoche di Cultura (6° e 7°) con la loro missione evolutiva riportata al livello del singolo individuo.

Secondo l’approccio del Counseling Biografico, noi siamo spiriti che fanno un’esperienza umana. Solo lo spirito trova il significato delle cose, delle persone, il senso della sua stessa vita sulla Terra. Possiamo riassumere questo processo nell’aforisma: “Se vuoi conoscere te stesso, cerca nel mondo; se vuoi conoscere il mondo, cerca in te stesso.” Solo quando corpo, anima e spirito sono in perfetta armonia con la Natura e il Cosmo, l’uomo trova il suo Io. Tutto ciò è possibile scoprirlo quando comprendiamo lo svilupparsi degli archetipi che agiscono nella nostra vita: questo sviluppo avviene per settenni.

Come insegna l’Antroposofia, i settenni non solo sono il dispiegamento delle forze umane attraverso la sequenza dei pianeti nel Cosmo, ma sono anche la ricapitolazione delle epoche remote dell’evoluzione fino al raggiungimento dell’età matura in cui si esprime il principio creatore dell’Io, secondo la Legge di Ricapitolazione.

Prendiamo ora una successione ideale dello sviluppo umano.

L’infanzia (0-7), la giovinezza (7-14) e l’adolescenza (14-21) sono i primi tre settenni in cui l’uomo va a formare i tre corpi inferiori, fisico, eterico ed astrale, per mezzo delle forze della Natura, ovvero gli “Dei”, che intessono nella sua costituzione. Questi tre settenni sono, nel loro complesso, sotto l’influsso dell’ostacolo di Lucifero. Di queste tre età dell’uomo è infatti proprio il calore, il movimento e l’infiammazione che costruiscono il corpo fisico per mezzo delle forze eteriche. Fintanto che si deve formare il corpo fisico le forze eteriche sono impegnate nella crescita, ma quando queste si svincolano, diventano disponibili come forze di pensiero. In questi tre settenni il passato agisce per creare i veicoli nei quale l’Io, che rappresenta il presente, ed i tre spiriti, il Sé Spirituale, lo Spirito Vitale e l’Uomo-Spirito, potranno poi operare. Il passato è quindi inteso sia come passato cosmico, dell’Antico Saturno, Antico Sole e Antica Luna, che delle incarnazioni precedenti dell’Io che va a costruire i suoi nuovi involucri corporei a partire dall’Era Lemurica quando per via dell’influsso luciferico venne in essere il karma.
L’Io (Sole) viene sviluppato nei tre settenni successivi (21-28; 28-35; 35-42). l’Io comincia ad avvicinarsi all’uomo ai 21 anni, poi si incarna completamente intorno ai 33 anni e comincia la sua risalita verso lo Spirito a partire dai 36 anni. I settenni associati al Sole sono tre, in quanto sono necessari tre Settenni per lo sviluppo dell’Io rispetto al corpo astrale, corpo eterico e corpo fisico. È inoltre la conseguenza del fatto che l’Io dell’uomo appartiene alla Sfera del Sole, essendo stato l’Io creato per mezzo del sacrificio degli Elohim, gli Spiriti della Forma del Sole.
La piena maturità (42-49), la maturità avanzata (49-56), e la senilità (56-63) sono gli ultimi tre settenni in cui l’uomo va a formare i tre spiriti superiori, Sé Spirituale, Spirito Vitale ed Uomo-Spirito, per mezzo delle forze scaturite dall’Io in unione con l’azione del Cristo, ovvero lo Spirito Solare per mezzo di cui tutto viene fatto a nuovo. Questi tre settenni sono, nel loro complesso, sotto l’influsso dell’ostacolo di Ahriman. Di queste tre età dell’uomo è infatti proprio il freddo, la lentezza e la sclerosi del fisico, che viene distrutto a vantaggio dello spirituale che viene a nascere nell’anima dell’uomo. In questi tre settenni il futuro agisce per anticipare quella che sarà la futura evoluzione spirituale nella 6° e 7° Era dell’Apocalisse che seguiranno alla nostra 5° Era Post-Atlantica. Il futuro è quindi inteso sia come futuro cosmico dove questi principi spirituali verranno a maturazione: nel Futuro Giove il Sè Spirituale, nella Futura Venere lo Spirito Vitale e nel Futuro Vulcano l’Uomo-Spirito.
Superato il limite del karma in quesa incarnazione, ai 63 anni, l’uomo è libero e diviene un “Figlio degli Dei”, ovvero gli dei dei pianeti che lo hanno accompagnato fino a quel punto, lo lasciano libero. L’Io è il nuovo dio in divenire che rinnova tutti gli dei del passato e per questa incarnazione ha finalmente la sua missione che, quale Io Superiore, si era prefissato in accordo con le Gerarchie Spirituali prima di scendere sulla Terra. In generale possiamo dire che in questi ulteriori settenni o si viene sempre più spiritualizzati o ci lega sempre di più alla sfera terrestre. Il legame alla sfera terrestre avviene per via dell’incapacità di colmare con forze morali quanto ci viene sottratto dall’invecchiamento fisico. Rudolf Steiner non aveva parlato dei settenni successivi al 63° anno, il limite del 9° Settennio di Saturno, ed egli stesso visse sul piano fisico solo fino al suo 64° anno, appena un anno dopo che divenne Figlio degli Dei.

Il colloquio di Counseling Biografico si svolge così:

Parliamo della tua biografia, a partire dalla nascita fino al colloquio, e come vorremmo evolvere spiritualmente. Dividiamo in settenni la tua biografia e ne scopriamo i ritmi e le forze operanti.
Tracciamo un quadro per immagini degli archetipi in gioco, riconoscendoli ed interpretandoli.
Delineiamo come scrivere in piena coscienza il seguito della biografia. Torniamo insieme camminare verso la libertà!

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