BIOPENSIERI SETTEMBRE 2017: LA SCONOSCIUTA E DISTRUTTIVA AZIONE DELL’ELETTRICITA’ SUGLI ESSERI VIVENTI

BIOPENSIERI SETTEMBRE 2017

LA SCONOSCIUTA E DISTRUTTIVA AZIONE DELL’ELETTRICITA’ SUGLI ESSERI VIVENTI

 

La corrente elettrica e le radiazioni elettromagnetiche hanno una grande influenza, ancora purtroppo sconosciuta nella sua vera essenza, sull’intero sviluppo umano e sulla salute umana.

Sembra che la usiamo da sempre ma l’energia elettrica è stata scoperta solo nel 1745 da E. Von Kleist ed è arrivata in ogni casa italiana solo (combinazione!) dopo la seconda guerra mondiale.

Ad una domanda  su che cosa sia in realtà  l’elettricità R. Steiner rispose:

L’elettricità è luce allo stato submateriale. Qui  la luce è compressa nel modo più estremo.  Un attributo  della luce è l’interiorità: la luce è se stessa in ogni punto. Il calore può espandersi nelle tre dimensioni dello spazio; la luce  si espande  invece in quattro dimensioni, di cui la quarta è l’interiorità.” Quindi potremmo dire che l’elettricità è una luce compressa, una sua degradazione, in uno stato di perenne forzatura, assolutamente  innaturale, che non può più agire sull’interiorità umana,  anche se apparentemente agisce (fa luce) e quindi vi è qualcos’altro, qualche altra forza che agisce attraverso di essa nell’interiorità umana, e si potrebbe dire che agisce oramai  occultamente da oltre un secolo cambiando, “sostituendo” la vera interiorità umana …

L’elettricità agisce a livello umano in modo molto inconscio e molto subdolo ed oggi l’uomo non considera (ignora) le cose che non percepisce con l’uso grossolano dei sensi, o meglio ancora delle macchine, fatto dalla scienza materialista che si considera onnipotente.

Ad un’altra domanda precisa sull’uso dell’elettricità per l’uso alimentare, durante il corso di Koberwitz (Impulsi scientifico spirituali per il progresso dell’agricoltura), Rudolf Steiner afferma che l’elettricità viene usata sopra il suolo in forma di elettricità radiante e sotto terra in forma di conduzione.

Questa cosa mi fa ri-pensare alle polemiche che 25 anni fa si facevano per interrare le linee elettriche sottoterra anziché in aria e gli “ambientalisti materialisti” di allora sostenevano che occorreva farle sottoterra, perché con il loro limitato uso dei sensi e del pensare, pensavano che “non vedendole” avessero meno effetti negativi: probabilmente si rifacevano al vecchio detto “Occhio non vede, cuore non duole”, solo che questo detto era riferito ai sentimenti amorosi umani e non all’uso dell’elettricità (che non è per nulla né umano né amoroso).

Non si considera che l’elettricità si riproduce 5-6 volte di più nell’acqua che nell’aria e quindi nel terreno umido crea molte più disarmonie e danni che nell’aria, però ha di buono per alcune persone, che non si vede …

A proposito dell’eletricità usata per scopi alimentari e di uso domestico Rudolf Steiner nel 1924 affermava: “La vita dell’uomo soprattutto quella che si svolge in ambiente di elettricità radiante, condurrà al risultato che gli uomini non saranno capaci di comprendere le notizie che hanno ricevuto con tanta rapidità. Il sistema dell’elettricità agisce nell’uomo soffocando la capacità di agire.”

Sostiene, ed è oggi a tutti percepibile, a quasi 100 anni da questa acuta osservazione, che l’azione degli arti umani e dei sensi e quindi la sua creatività viene soffocata dall’elettricità, soprattutto se l’essere umano è sottoposto alle forze elettriche e delle radiazioni elettromagnetiche fin da piccolo e continuamente (!!!!!!!).

Questo fatto porta come conseguenza afferma ancora R. Steiner che “Gli uomini comprendono oggi con molta maggiore difficoltà le cose che vengono loro incontro di quanto non lo facessero qualche decennio fa.” Questa chiara e lucida affermazione, oggi per molti incomprensibile (per i fatti citati sopra) è datata 16 Giugno 1924!

L’elettricità agisce soprattutto nella parte superiore dell’organismo, sull’organizzazione della testa, sia dell’uomo che degli animali.

Per quanto riguarda le piante l’elettricità agisce fortemente, come uno shock, in modo fortissimo sulle radici e su di questo ci sarebbe molto da osservare e commentare ….

Potremmo dire che la radice cresce, ma essendo come sovraeccitata, non sa per che scopo cresce  e consideriamo questo effetto su una pianta annuale, che farà dei semi o peggio ancora su una pianta a legno …

Rudolf Steiner ci dice ancora a proposito “ Se perciò si usa l’elettricità in modo da compenetrare gli alimenti, ne consegue che  questi dovranno gradualmente condurre l’animale o l’uomo che se ne nutre a sclerotizzarsi. E’ un processo lento, non osservabile  a prima vista, si osserverà invece che in qualche modo, tali animali verranno a morire prima,  non si penserà che il fatto sia dovuto all’elettricità ma  lo si attribuirà ad ogni sorta di altre cause.”

E chiude questa osservazione con questo forte messaggio (completamente  dimenticato, inascoltato  e sepolto  soprattutto da  presunti antroposofi e  da chi si professa  o pratica la biodinamica:

L’elettricità è qualcosa che non dovrebbe  mai interferire con la sfera vitale,  che non dovrebbe mai essere usata per favorire la vita, perché non è in grado di farlo.

Se ci si rende conto che l’elettricità si trova su un piano più basso del vivente, e che il vivente quanto più è alto  tanto maggiormente  tende a respingere  ed ad escludere l’elettricità, ci si renderà anche conto che ciò che è vivo, costretto a difendersi quando non vi sarebbe motivo,  di farlo, diventa a poco  a poco nervoso, sclerotico ed agitato.”

Capite ora perché ho studiato e mi sono ingegnato per trovare nuove soluzioni per dinamizzare umanamente i preparati biodinamici e perché (casualmente) ho sperimentato che con la dinamizzazione manuale il preparato agisce meglio e dura di più?

Pensate a che grado e con che continuità interferiscono oggi l’elettricità  e le onde elettromagnetiche per i giovani, i bambini, gli anziani,  i malati, le piante, gli animali, il terreno etc. e capite perchè si sta evidenziando  anche ad un ebete la morte del suolo e sempre più malattie (senza soluzioni) delle piante?

Pensiamo a come la biodinamica con la dinamizzazione meccanica ed elettrica interferisca sull’attività delle radici (soprattutto)  e loro provoca un “non più comprendere le notizie che riceve dalle forze cosmiche” ed un  relativo invecchiamento precoce ed una “sclerotizzazione” della stessa pianta che nel tempo si ripercuote nel cambio  e nel frutto e nel  seme del quale ci nutriamo.

Ad una domanda posta dai partecipanti del Corso di Koberwitz su se sia permesso dinamizzare i preparati con un agitatore elettrico R. Steiner rispose:

“ Il problema è se si debbano  prendere le cose con scrupolosa severità , o se si possa  decidere di scivolare un po’ alla volta sulla via dei surrogati. E’ fuori dubbio  che il mescolare la soluzione  a mano  è ben diverso che farlo per mezzo di una macchina. Naturalmente un cultore  delle macchine non vorrà ammetterlo.”

E precisa a riguardo “Ci si figuri però quale immensa  differenza  vi è se realmente  si agita la soluzione a mano, con la presenza cioè di tutti i sottili movimenti che la mano genera nell’agitare, con tutto il resto che accompagna il processo  e magari anche con le sensazioni (il percepire con i sensi la  motilità dell’acqua, i suoi diversi suoni e la sua diversa resistenza, la luce, l’entusiasmo), oppure se si agita  semplicemente a macchina (ripetitivo, sempre uguale, statico, senza alcuna percezione sensoriale). … Di tutto questo va tenuto conto; una lavorazione che comprenda tutto quel che po’ fluire da una mano umana, e non si tratta di poco,  è ben diverso da quella fatta a macchina.”

Penso che conosciate tutti benissimo la grande battaglia di inizio secolo per creare energia elettrica tra Tesla ed Edison e sapete benissimo chi abbia vinto e come abbia vinto, meno si conosce invece il lavoro fatto da J. W. Keely  per l’uso delle forze morali per  muovere macchine e mezzi  di locomozione e che non ebbe (per fortuna) i risultati che,  solo lui, riusciva  ad avere.

Ed ancora ad un seminario per i medici sempre a riguardo dell’elettricità disse: “E’ bene non adoperare nelle cure di malattie luciferiche, attrezzature che si basano sull’elettricità, perché essa è una forza operante in ambito arimanico. Soltanto le entità arimaniche usano l’elettricità. Le forze luciferiche si trovano invece in tutte i processi e le forme che riscaldano o raffreddano l’entità umana, nel caldo e nel freddo.” Se pensiamo che oggi in ospedale ed appena entriamo in uno studio medico siamo COMPLETAMENTE messi in mano a macchine (che oggi operano anche da sole) fa rabbrividire: nel momento in cui siamo più deboli ed indifesi gli stessi uomini ci mettono in mano alle macchine più elaborate che esistano!!!! Anche in agricoltura oggi ogni analisi, ogni decisione  culturale, per la concimazione o per la  difesa viene lasciata completamente oramai in mano alle macchine ….  De Sade e Von Masoch non pensavano  nemmeno potessero esistere confini così  raffinati di masochismo e sadismo, mentre noi questa autolesione la chiamiamo oggi scienza e progresso tecnologico!

Ormai, senza che ci siamo accorti della reale, de-umanizzante e schiavistica valenza dell’elettricità, ne siamo completamente immersi, completamente irretiti nella “rete di Arimane” che ha astutamente e sapientemente tessuto, completato e rafforzato  negli ultimi due secoli e chi ne cerca di uscire  o evidenziarne la pericolosità viene visto come un retrogrado e  la cosa   che sembra  ancora di più un controsenso è che stiamo facendo antroposofia e biodinamica usando gli strumenti di Arimane … In questo modo ogni nostra azione a lui favorevole o contrario viene a sua conoscenza immediata e può quindi conoscere ed organizzarsi, come antidoto resta solo da riprendere una comunicazione umana diretta tra i pensieri, tra i cuori e tra gli arti o le arti, perché solo qui esiste il calore umano creatore che altrimenti non può operare. E resta anche il fatto di  re-imparare ad usare legno o gas per cucinare i prodotti bio e bd altrimenti  mangeremo solo bio e bd  prodotti e cucinati  e sclerotizzati da Arimane. E tutti sappiamo che la sclerosi rappresenta la  morte del corpo eterico, e se si indebolisce o muore il corpo eterico l’incarnazione diventa molto difficile se non impossibile …

 

Ivo Bertaina