BIOPENSIERI OTTOBRE 2017: LA PREGHIERA

BIOPENSIERI OTTOBRE 2017
La Funzione Sacramentale della  Preghiera

Pregare è un modo  semplice, economico, funzionale e diretto per mettersi in cosciente relazione con il mondo spirituale, la nostra vera patria  di appartenenza: dato che ogni essere vivente è una vibrazione o meglio ancora  un complesso di vibrazioni unico ed irripetibile, una musica, la preghiera pensata, o meglio ancora detta ad alta voce, ci mette in  relazione (vibrazione) con le Gerarchie Spirituali più prossime a noi.
Facciamo un esempio: ogni tipo di olio essenziale ha un potenziale elettrico  che va da 53 a 320 megahertz (1 hertz = 1 vibrazione al secondo) e che rappresenta “l’anima specifica delle piante”, la loro vera essenza, il loro messaggio vibrazionale,  la loro vitalità: il cibo  convenzionale che (purtroppo) mangiamo ogni giorno ha un potenziale elettrico  che va da 0 a 5 megahertz, mentre il cibo bio  e bd ha un potenziale elettrico che va da 5 a 15 megahertz. Se ci strofiniamo una goccia di olio essenziale di lavanda  sulla pelle, od ancora più percepibile sul labbro, ci darà l’idea che brucia:  l’olio mette in  vibrazione   la nostra periferia, la nostra pelle, dandoci l’impressione, per la vibrazione  troppo alta, che bruci; ebbene la stessa cosa la fa la preghiera, ci mette in vibrazione non solo la periferia la pelle, ma l’intero l’organismo dal centro (dal cuore) fino  ad ogni cellula periferica. Queste vibrazioni ci permettono di “andare incontro”, di relazionarci, di percepire in modo cosciente  il mondo vitale o spirituale cogliendo i messaggi, le immagini, le musiche delle sfere  che  con continuità infinta ci mandano.
Una cosa simile all’olio essenziale lo esercitano la musica e la parola attraverso le immagini che suscitano in noi: la musica o etere del suono fa vibrare, mette in oscillazione, dalla periferia al centro, il nostro corpo con il corpo delle Gerarchie Spirituali, la musica (canto o suono di uno strumento dal vivo) è di fatto una forma  completa di preghiera, che fra l’altro è a religiosa …
Esistono almeno due tipi di preghiera  fondamentali, una sistole ed una diastole, un respiro cosmico che creiamo in noi  e che riattiviamo con libertà quando vogliamo farlo nella nostra vita  e che ci accompagnano  nel nostro viaggio terreno, altri tipi di preghiera li vedremo eventualmente in seguito.
Ecco un semplice memorandum  o traccia  sui due principali ritmi di preghiera che suggerisco,  che né vuole essere dogmatico, né esaustivo, ma una semplice  trama sulla quale costruire il proprio ritmo di preghiera.
1) Il principio maschile o spirituale  che aiuta  ed accompagna il nostro distacco cosciente e consapevole del corpo astrale e dell’Io che avviene quando si va a dormire.
a) Fare il segno della croce In nome del Padre (Uomo – Fuoco), Figlio (Regno Vegetale – Acqua) e Spirito Santo (Regno Animale, Aria e Terra)
b) La Meditazione della Sera  o quella giornaliera di R. Steiner
c) La  preghiera femminile o terrestre Ave Maria
d) La preghiera per l’Angelo Custode che prenderà posto in noi durante la notte
e) L’Eterno Riposo per aprire l’importante comunicazione con i nostri cari defunti
f) Il Padre Nostro che  stimola  il punto di attivo del nostro corpo astrale nel pianeta del sistema solare e dell’Io nel nostro segno zodiacale
g) E’ molto utile  fare  una  breve regressione giornaliera per “rivedere” cosa abbiamo fatto durante il giorno (quali esseri elementari abbiamo liberato o quali abbiamo imprigionato con le nostre azioni) per poter prendere subito provvedimenti adeguati dal giorno seguente.
h) La preghiera per il Cristo di R. Steiner
i) Rifare il Segno della Croce pensando alla sua valenza
2) Il principio  femminile  o terrestre che ci riaccompagna  ad insediarci coscientemente  nel nostro corpo fisico, che si fa appena svegliati al mattino che aiuta  ed accompagna la nostra consapevole re-incarnazione.
a) Fare il segno della croce In nome del Padre (Uomo -Fuoco), Figlio (Regno Vegetale – Acqua) e Spirito Santo (Regno Animale, Aria e Terra) sulla nostra fronte, sulla nostra bocca, sul nostro cuore e sulla mano
b) La Meditazione del Mattino  o quella giornaliera di R. Steiner
c) Padre Nostro, dalla comunione col mondo spirituale dove eravamo nel sonno col corpo astrale e l’Io torniamo coscienti nel nostro corpo
d) L’Eterno Riposo  che serve per salutare il mondo dei defunti col quale siamo stati in comunione
e)  L’Angelo Custode per ringraziali di aver vegliato su di noi durante la notte, mentre il corpo astrale  e l’Io erano in altri lidi
f) L’ Ave Maria che serve per  riprendere posto cosciente e consapevole  nel nostro corpo fisico terrestre che oggi è anche, con il resto della Terra,  il  corpo  eterico del Cristo
g)  L’Invocazione di R. Steiner che serve  per essere strumento cosciente del Cristo durante la giornata
h) Una immaginazione breve per cercare di essere coscienti sui nostri compiti  che ci diamo per la giornata
i) Rifare il Segno della Croce  pensando ai  regni ed agli esseri elementari
Ogni  serie di preghiere è consigliata recitarla  in modo individuale, se possibile la sera da inginocchiati ed il mattino in piedi a voce alta, quando possibile per  tre volte consecutivamente, come sarebbe utile abbinare dei movimenti  che  chiamerei “euritmici” o sacramentali dei quali, se vi interessa, ne parleremo prossimamente.
E’ molto importante mantenere il ritmo  sacrale del tempo di preghiera che serve molto per relazionarci col mondo spirituale  unito ad  una  minima ma forte  base rituale.
La preghiera ad alta voce serve per “sintonizzare”  e rafforzare con le nostre vibrazioni spirituali nel nostro corpo, per accordarci col mondo spirituale  al quale la nostra preghiera arriva come un profumo, per purificare e sacralizzare la laringe: sarebbe utile, col tempo arrivare a cantare le preghiere, perchè come diceva Platone “La musica è la miglior medicina per l’anima e nello stesso tempo è una legge morale perché da un’anima all’Universo.” E’ anche utile “borbottare” le preghiere e soprattutto accompagnare la loro enunciazione  creando in noi immagini sulle parole che pronunciamo, questo le rende più vive  e più reali ( è una esercizio di  forma della sostanza).
Fra l’altro, in tempo di questa grave crisi sociale, economica ed esistenziale, occorre ricordare che la preghiera  è completamente gratuita, se non di un nostro libero impegno,  e non ha bisogno di nessun intermediario, ovvero gli intermediari ci sono,  ma non sono esseri terrestri, non sono esseri umani, sono gli Angeli e non ci chiedono nulla, anzi ne sono ben contenti.
Né  serve, od è obbligatorio, aderire al alcuna confessione religiosa, né servono soldi, né altro, ma solo un impegno ed un ritmo personale:  gli Angeli sono dei medium sempre disponibili e sempre pronti, come lo dovremmo essere noi nei confronti  evolutivi degli animali, dei vegetali e del mondo minerale, lavoro umano insostituibile che si traduce in una liberazione cosciente degli esseri elementari.
Come diceva San Benedetto, la preghiera  (ORA)  è molto importante perché  grazie ad essa  possiamo iniziare in maniera cosciente e consapevole la seconda parte della giornata (LABORA): perchè lavoriamo intensamente  sia di giorno (piano fisico) che  ancora di più di notte (piano spirituale) e la preghiera ci porta alla coscienza questa umana volontà .
Chiudo con un pensiero di R. Steiner sulla preghiera molto bello ed  utile “Se rafforzeremo la vita spirituale con la preghiera, non ci occorrerà che attenderne gli effetti. E questi non mancheranno. Ma solo chi avrà prima riconosciuto la forza stessa della preghiera come una realtà, ne cercherà gli effetti nel mondo esterno. Chi abbia riconosciuto una tale realtà potrà fare il seguente esperimento. Dopo avere per dieci anni della sua vita disprezzato la forza della preghiera, potrà guardare a questo decennio trascorso senza preghiera; e potrà poi guardare ad un secondo periodo di dieci anni, anch’esso ormai trascorso, durante il quale egli ha riconosciuto la forza della preghiera; confronti poi i due decenni: scorgerà che il corso della sua vita si è trasformato  sotto l’influsso della forza che egli ha riversato nell’anima con la preghiera. Le forze si palesano nei loro effetti. È facile negare l’esistenza delle forze, se non se ne suscitano per nulla gli effetti. Qual diritto ha di negare la forza della preghiera chi non ha affatto cercato di renderla efficace in se stesso? Come potrebbe conoscere la forza della luce colui che non l’ha mai esplicata o non le si è mai avvicinato Una forza che deve agire nell’anima e mediante l’anima, la si impara a conoscere soltanto facendone uso .…Chi, per esempio, potrebbe misconoscere– se non prende la preghiera solo unilateralmente in senso egoistico, ma nel modo piú ampio – che cosí intesa la preghiera costituisce una parte essenziale dell’arte? Certo, nell’arte può esserci anche un altro atteggiamento; un atteggiamento leggero, umoristico, che si solleva al di sopra della devozione. Ma nell’arte esiste anche qualcosa che si esplica in forma di preghiera: l’ode, o l’inno. Perfino nella pittura abbiamo qualcosa che potremmo chiamare una preghiera dipinta. E chi mai potrebbe negare che in un grandioso e magnifico duomo ci sentiamo avvolti quasi da una preghiera divenuta marmo, da una preghiera che sale verso il cielo? Basterà comprendere queste cose nel loro rapporto con la vita; allora si comprenderà pure che la preghiera, se la consideriamo nel suo lato essenziale, appartiene a quelle cose che, dalla limitatezza e dalla transitorietà della sua vita, conducono l’uomo all’eterno.” Da L’intima natura della preghiera, O.O. 59.

P.S. Se non conoscete o non avete il testo delle due Meditazioni del Mattino  o quelle giornaliere e della Sera e le altre due preghiere di R. Steiner, “Invocazione” e “Preghiera per il Cristo” o se volete una semplice cenno di come si può esercitare la Regressione Giornaliera richiedetemele e ve le manderò volentieri per e-mail (info@agribiodinamica.it).
Iwo Bertaina