BIOPENSIERI OTTOBRE 2016
IL RITO SACRAMENTARIO

Che cosa è il rito?  Etimologicamente  ha la stessa origine  greca  di ritmo (numero)  ma poi ha preso il significato cerimonia religiosa che col tempo è diventata un costume, un’abitudine  e che ha perso la sua vera origine   e valenza ritmica …  Oggi  in quasi tutti i campi  umani ed anche nell’agricoltura  chimica e nel bio  si è rinunciato quasi completamente al rito ed è anche per questo motivo che oggi sulla terra non arrivano più le forze formative cosmiche necessarie alla vita terrena ed occorre saperlo riprendere e soprattutto ricreare soprattutto in forme adeguate al tempo di oggi. Nel rito la figura officiante nell’antichità era maschile, perché? Perchè il lato maschile rappresentava le  forze cosmiche formatrici del Padre Celeste che fecondavano la Madre Terra.  Oggi questa distinzione non esiste più, stiamo superando (finalmente) il concetto del maschile e del femminile per arrivare ad un unico  concetto umano.
Mio nonno, per esempio quando entrava  nei campi si faceva sempre il segno della croce, io  da bambino curioso gli chiesi come mai lo faceva e lui mi rispose: perché lo facevano i miei genitori ed i miei nonni …  A me questa risposta non bastava, volevo capire il perchè, e per questo non ho mai fatto il segno della croce quando entravo nei campi, invece a lui bastava solo farlo  per costume, per tradizione, senza nessuna necessità di comprenderlo, per pura tradizione famigliare. Solo più tardi io ho compreso che il  segno della croce serve per tenere lontano le forze spirituali negative, fa da schermo, da protettore per chi entra nel  complesso ed incantato regno della natura; oggi lo  vediamo fare ancora da  qualche calciatore quando entra in campo per giocare ….  E’ proprio vero che un ateo è molto più vicino a Dio di un credente: infatti io per ritrovare Dio ho dovuto passare per una fase giovanile completamente  atea, altrimenti non avrei mai trovato Dio, mi sarei semplicemente accontentato come mio nonno, di credere per tradizione, per quieto vivere, per costume, perché qualcuno mi ha detto di fare così …  Infatti la chiesa cattolica e tutte le religioni avevano ed hanno dei riti che spesso loro stesse, almeno nei bassi ranghi o negli spiriti poltroni che albergano in ogni dove, oggi non comprendono assolutamente più e si fanno meccanicamente.
Anche la nobiltà e la massoneria avevano ed hanno dei riti, oggi spesso sono solo folkloristici,  la scienza   invece di fatto  non ha nessun rito e l’agronomia moderna essendo  la figlia povera della scienza proprio non ne ha più nessuno: rappresenta la fase più atea della scienza e proprio per questo  secondo me l’agronomia ha oggi una  speranza di ritrovare la strada del divino.
Nel rito, per esempio nella messa, il sacerdote deve  rinunciare completamente al suo Io  per essere un tramite, un  medium,  un sensibile trasmettitore delle forze spirituali sulla terra. Nell’agricoltura biodinamica, figlia dell’antroposofia, esiste il rito: il rito biodinamico  per eccellenza è la dinamizzazione  del preparato ed il suo doppio momento  giornaliero (Pesci e Vergine, che Rudolf Steiner chiamava non a caso  “l’asse curativo”) ed un altro rito meno evidente, ma fondamentale è l’inserimento dei preparati  biodinamici nel cumulo. L’agricoltore è il sacerdote (Sulphur), la dinamizzazione è il rito Mercur, ed i preparati biodinamici sono  le sostanze fisiche elaborate dall’essere umano in collaborazione con gli altri regni della natura (Sal).
Con la macchina dinamizzatrice meccanica (che sostituisce  completamente il Mercur)  non c’è quasi più l’umano (che impoverisce o quasi annulla il Sulphur),  non c’è più il sacerdote e resta solo il Sal, i preparati biodinamici. Direte che  è meglio di niente, è vero, ma oggi si può fare sicuramente un po’ di più, per non poltrire spiritualmente verso la facile, ma orrenda,  via delle 16 rovine. L’umano si esprime fisicamente e spiritualmente  SOLO attraverso gli arti,  in particolar modo le mani, questo è indiscutibile, ed oggi stiamo consegnando questa umanità  sempre più velocemente ed interamente alle macchine, che di umano non hanno proprio nulla!
Oggi occorre creare nuovi riti per poter dialogare con le forze spirituali delle Gerarchie Superiori ed attrarre l’attenzione  e l’azione degli ormai smarriti esseri elementari.  Sappiamo  grazie alle rivelazioni di R. Steiner che gli esseri elementari, che sono “sostanza effusa di Angeli, Arcangeli ed Archai oltre che delle azioni umane”,   amano molto la forma rituale ed attraverso di essa si rigenerano e si sentono vicini, compresi ed utili  agli esseri umani.
Con questo non dico che occorre rinunciare all’uso delle macchine, ma occorre invece  “spiritualizzare” il loro uso e renderle indipendenti dalle forze arimaniche usando la tecnica di risonanza o la tecnica morale.  Solo conoscendo, studiando ed applicando l’antroposofia posso ritrovare il modo di far nascere nuovi riti per gli esseri elementari e spirituali.  I riti sono molto col-legati all’immaginazione  ed ai suoni della natura e  per poter canalizzare  le energie spirituali coscientemente e chiaramente occorre che il corpo sia sano, la mente sgombra  ed il cuore pulito: servono digiuno,  ritmo, giuste “selezioni animiche” e  cibo sano.
Da oggi il nostro cuore umano deve poter fare da ricettore, da Graal, da condensatore e dispensatore  delle immagini divine.
Per un corpo sano serve una alimentazione biodinamica, niente  carne e niente alcool, pochi dolci, per non nutrire troppo Lucifero. Per un’anima sana  serve  un auto- controllo delle emozioni, dell’animo, per non ipernutrite  Arimane. Per uno spirito sano occorre sviluppare un amore disinteressato, come ha ci ha fatto vedere il Cristo con la sua vita, solo così  le forze del Cristo possono fluire e risuonare oggi in noi, come succedeva  nei Santi, nei Templari e  nei Cavalieri di Re Artù, per esempio.
Oggi servono  nuovi Cavalieri del Cristo:  l’uomo andando a cavallo,  animale intriso di potenti eteri del calore, si solleva dalle basse  e grezze forze terrestri e si avvicina alle forze spirituali: viaggia in alto staccato da terra e più veloce senza fatica lasciando il cervello libero di pensare ed il cuore libero di agire.
Le macchine oggi ci rendono sempre più degli schiavi moderni in quanto la materia è stata completamente asservita, schiavizzata dall’uomo  e gli esseri elementari della terra, della vita, non ne sono affatto contenti. Si sa che gli schiavi desiderano essere liberi. Come fanno a liberarsi gli schiavi? Diventando sempre più scaltri  e cattivi dei loro stessi padroni, imparando dai padroni stessi. Cosa fanno le macchine a liberarsi dall’uomo? Copiando ed imparando velocissimamente le cose che fa l’uomo  ed oggi sono arrivate con l’avvento di internet a carpire ogni nostra emozione, ogni nostra paura e debolezza, ed anche oltre grazie ai “preziosi” suggerimenti  di Arimane. Basta rileggere con attenzione il Faust di Goethe ed il suo  “patto col diavolo” ….
Oggi l’uomo deve diventare un Graal, una fonte sgorgante  d’amore alla quale tutti possano dissetarsi e rafforzarsi,  e diventare creatore e dinamizzatore di forze di risonanza  e forze morali. Oggi  il cielo e la terra sempre di meno si attirano e per farlo occorre un pezzo di cielo che sia seminato  in terra: l’humus. Occorre ri-seminare per le piante e gli animali l’humus e  per l’uomo lo spirito.
Nella donna e nell’uomo  con l’età avviene un processo di “fioritura” che spesso non è colto e non si vuole cogliere:  nella donna il polo riproduttivo passa  dagli organi   sessuali (Scorpione) al cuore (Leone),  negli uomini invece passa  dagli organi sessuali (Scorpione) fino alla testa (Ariete) sempre passando per il cuore (Leone).  Nell’essere  umano la capacità riproduttiva  resta legata ai Pesci (mattino)  e quella del pensiero morale  alla Vergine (sera), ma oggi gli uomini adulti spesso non capiscono che “si fa sera”.
I monaci scendevano  e si risvegliavano più volte nella notte (ritmo e coscienza) per imprimere meglio nel corpo fisico  ed eterico le impressioni ed i messaggi  spirituali ricevuti nel sonno (dalla Vergine ai Pesci e viceversa): le preghiere ed il canto corale erano gli strumenti e le sostanze per imprimere  e percepire meglio i messaggi celesti. Questi erano e sono ancora riti sacramentali utili e forti che imprimono lo spirito nella carne umana.
Alcool, carne droga, sesso, cattivi ed inutili pensieri e stanchezza impediscono il canalizzare delle forze spirituali:  con l’età si ricevono meglio i messaggi perché le forze fisiche si assopiscono  ma se da adulti assumiamo alimentazione  e conduciamo vita “da giovani” non maturiamo abbastanza per ricevere le rivelazioni spirituali, questo chi di dovere lo sa e fa di tutto per non farci maturare bene, passando invece subito da una fase giovanile ad una vecchia, come se una pianta morisse senza fare frutti.
Per scoprire nuovi riti occorre agire insieme, come umanità e non come singoli esseri umani, occorre prenderci una ritmica “vacanza spirituale”:  non costa nulla, è accessibile a tutti e ci porta, quando vogliamo,  in posti meravigliosi!
Vacanza ha la stessa origine etimologica di vacca, ovvero dal sanscrito “non stare fermo”, e quindi per un biodinamico è nel suo destino e nel suo karma   fare vacc-anze spirituali!
Se qualcuno è interessato a questo tipo di vacanze mi contatti: sto organizzando un favoloso e gratuito gruppo vaccanze per ricoprire e ricreare  nuovi riti sacramentari adatti all’essere umano di oggi!
Ivo Bertaina

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