BioPensieri 2018

BIOPENSIERI GIUGNO 2018: WICHILUCA 2018 – INCONTRO CON GLI ESSERI ELEMENTARI

BIOPENSIERI GUGNO 2018

 WICHILUCA 2018: INCONTRO CON GLI ESSERI ELEMENTARI

R. Steiner nelle conferenze per i medici non parlava di forze nell’azione terapeutica di vegetali e metalli ma parla espressamente di entità elementari: esseri elementari che sono attivi in tutti i processi vitali  per arrivare fino alle entità  ancora più elevate provenienti dalle Gerarchie Angeliche che accompagnano l’evoluzione umana. Quali entità si manifestano in piante, metalli, animali, malattie e perfino nelle relazioni sociali? Sono sempre entità del regno degli esseri elementari: “muratori e mattoni nello stesso tempo” come li descriveva Hugo Erbe! Non a caso si parla di loro nelle fiabe per i bambini, che oltre al racconto  in sé, avevano anche un  forte effetto terapeutico, morale, formativo  ed educativo, oggi quasi del tutto dimenticate e sostituite dagli arimanici cartoni animati! Per questo motivo  i bambini amano farsi raccontare e ripetere e fiabe per decine di volte fino a che sono guariti  ed evoluti (assimilazione del principio spirituale)  e solo allora possono passare solo allora ad un’altra fiaba. Sarebbe interessante scoprire in  ogni fiaba una azione specifica terapeutica o legata ad un  processo formativo di un pianeta del sistema solare ….

Gli esseri elementari anche se sono invisibili ai  cinque sensi fisici operano sempre e comunque anche se non crediamo alla loro esistenza ed operano all’interno di tutto ciò che è connesso al processo esistenziale e quindi anche nei rimedi curativi.

Nella materia sono nascoste (celate, incantate) entità di tutti i tipi  che in una certa misura  sono ad esse legate e  che vengono liberate col processo della dinamizzazione  biodinamica e della potentizzazione omeopatica.

Con questo lavoro, con questa “liberazione” si può arrivare  ad un incontro tra queste entità libere e le entità  elementari attive nel nostro ricambio. Per questo è importante conoscere che tipo di “liberazione” possa ottenere: Centesimale  1, 3, 5, 12   …o Decimale  1, 4, 7, 15 ….. dinamizzare un preparato 20 minuti, 40, un’ora, 6 ore etc. Cose che oggi la scienza moderna  descrive solo dal punto di vista  dei loro effetti biochimici.

La biochimica non è sbagliata, è solo riduttiva  rispetto a quello che avviene realmente nel processo curativo: per esempio la medicina dice che determinate cellule sono in grado di “riconoscere” determinate sostanze  e grazie a questo di annientarle …

Chi riconosce cosa, che cosa annienta, e chi guarisce? Se si dice questo si presuppone che in ogni cellula ci sia un pensiero, una capacità di giudizio! Quindi  la scienza dice nel nostro corpo abbiamo centinaia di  miliardi di pensieri!

L’azione terapeutica si basa sempre  e solo sul reciproco incontro tra  entità e questo incontro mette in moto una nuova, una diversa evoluzione!

Questo  processo terapeutico può già avvenire anche nel colloquio tra un Io ed un altro Io, basta ricordare che R. Steiner diceva che “l’azoto è la sede fisica delle immaginazioni cosmiche” e noi nel parlare con una persona possiamo aprire le porte a queste immagini! Nell’azione efficace di un rimedio  l’incontro avviene tra una entità  elementare ed un’altra entità elementare. Per poter ottenere questo   nella preparazione dei rimedi, alle entità in essi presenti, va dato un “aiuto”, in modo che essi si possano liberare dalla “prigionia” della materia.

Questo aiuto altro non è che la dinamizzazione cosciente e consapevole e la potentizzazione o diluizione ritmica.

Per fare questi importanti passi  ci sono sempre stati due modi o due approcci:

Nelle antiche scuole dei misteri esisteva il vestibolo dove la gente poteva andare e venire a suo piacere: in questo vestibolo venivano rappresentati i  misteri  sotto forma di immagini mitiche  e venivano rappresentati i misteri   i segreti della creazione del mondo in modo che agissero solo sull’anima (drammi). Sostare nel vestibolo non era impegnativo e non era sottoposto a nessun vincolo e regole.

Ma quando ci si decideva di partecipare alla scoperta dell’essenza degli autentici misteri si varcava la soglia e si penetrava all’interno del tempio dove all’individuo venivano anche fatte delle richieste specifiche ed obbligatorie.

Dipende ora da  ognuno di noi  dove vuole arrivare:  fermarci al vestibolo od entrare nel tempio? In base a questa scelta avremo due diversi tipi di approccio, è una LIBERA scelta!

Per scoprire quale strada scegliere  ho organizzato un evento  sabato 23 e domenica 24 giugno: siete invitati a WICHILUKA 2018, un incontro con gli esseri elementari e non solo! Dato che la Natura, come diceva Goethe, è un segreto manifesto,  ed entrare attraverso le porte della Natura è accessibile a tutti, è oggi il nuovo vestibolo!

Leggetevi il programma  nella homepage sul sito e se la cosa vi stuzzica … iscrivetevi. Faremo insieme tante cose diverse e molto  interessanti!

Ivo Bertaina

 

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