BiopensieriBioPensieri 2020

BIOPENSIERI DICEMBRE 2020: UNIVERSALMENTE SOLI

Oggi l’essere umano, anche se pochi ci credono e molti sorrideranno a ciò che affermo, è spiritualmente e fisicamente la base sulla quale si poggia il futuro evolutivo dell’Universo intero, ma si sente sempre più solo, povero, spaventato ed abbandonato, perché non si ricorda più per che motivo è sceso sulla Terra…

Fino a pochi decenni fa esistevano i ricchi ed i poveri (non il complesso musicale genovese) ma i poveri che non avevano soldi e possedimenti terreni, avevano almeno una ricchezza di una sana devozione spirituale, mentre i ricchi, solitamente, si impigrivano nel passare il tempo dando sfogo alle proprie brame fisiche ed “ammalandosi” di conseguenza spiritualmente. Il povero non potendo fisicamente più di tanto dare sfogo alle sue brame, soprattutto la figura femminile che era la parte sociale più debole, si rifugiava nella preghiera e nella devozione del mondo spirituale, mondo a cui il cristianesimo ha dato le basi, le mura ed il cemento per non far sentire questi esseri umani come disperati e dispersi nelle barbarie fisiche di allora. Questa devozione, vera e sentita, creava luce nei cuori di questi uomini e dava loro una speranza ed un motivo di vita. Per sviluppare questo fatto è stata fondamentale la genialità dei grandi artisti, soprattutto italiani, che hanno sostenuto la devozione spirituale di questi poveri e semplici esseri umani attraverso la creazione di grandiose e poderose opere artistiche (città, chiese, palazzi, fontane, piazze, quadri, statue etc.) che ancora oggi riverberano la loro forza creativa ed immaginativa, la loro luce originaria, soprattutto in quell’epoca dove oltre il 95% della popolazione non sapeva né leggere, né scrivere. Le potenti immagini spirituali che questi “artisti-veggenti” hanno saputo sostanziare di materia fisica, hanno portato letteralmente il cielo sulla terra ed hanno sostenuto in modo spirituale con immagini possenti in quei difficili tempi l’essere umano che iniziava a “balbettare” con somma fatica la sua giovane individualità!

Nel frattempo la continua brama di ricchezza, per diventare i ricchi sempre più ricchi ed i poveri meno poveri, ed il prezioso tempo impiegato e speso per rincorrerla, anche a prezzo di menzogne, sotterfugi, violenza e falsità, le continue guerre e soprusi sempre più neri ed orrendi e “spiritualmente mutilanti” hanno fatto dimenticare alle nuove generazioni la sana devozione spirituale ed il “divino sentire”. La scoperta dell’elettricità e la continua ed iperbolica meccanizzazione nelle fabbriche e la sovrappopolazione urbana hanno portato alienazione nell’essere umano che era corso nelle grandi città per “potersi arricchire”, lo hanno invece sterilizzato spiritualmente fino a creare le prime forme di “uomini senza Io” e le due guerre mondiali del secolo scorso hanno creato le basi per una guerra viscida e continua all’individualità umana, guerra che nel giro dei primi 20 anni del XXI secolo, grazie anche ad una “insana” immagine di paura creata ad arte, ed alla quale hanno “abboccato” gli esseri umani nella stragrande maggioranza, con la complicità (o per meglio dire servilismo becero) dei media senza media, dei politici senza polis e della chiesa senza fede, ci ritroviamo tutti più poveri di umanità, sempre più spaventati e con la “paura dell’altro”, con una conoscenza spirituale che ormai è solo più “credenza vuota” come quella dove tenevamo i nostri più cari averi che ci hanno rubato.

Tutta questa Universale Solitudine è stata studiata, “preparata” e servita con molta sollecitudine e precisione nel corso degli ultimi quattro secoli da malvagi esseri, sicuramente non umani. Siamo passati lentamente ma decisamente ad una società dove il lavoro artigianale, oserei dire artistico ed individuale, è stato sempre più economicamente svilito, meccanizzato e centralizzato e nel contempo l’uomo sempre più disumanizzato. Oggi abbiamo molti prodotti che non hanno nessun contatto diretto umano nel loro ciclo realizzativo e questi oggetti o prodotti a poco prezzo ci portano processi di vere e proprie “malattie eteriche”. Un vecchio detto tedesco recita così “otto ore per lavorare, otto ore per imparare ed otto ore per riposare” indicando che le 24 ore della giornata devono essere ritmate dal pensare, dal sentire e dal volere, ovvero quella che dovrebbe essere la sana triarticolazione umana.

Un artigiano od un contadino di mille  anni fa avevano ancora questa saggia e semplice concezione che veniva ritmata dalle stagioni, dal giorno e dalla notte e dalla ricerca genuina e chiara della luce spirituale che dava ristoro e calore anche nelle più difficili e disperate condizioni di vita. Per meglio dire l’essere umano di mille anni fa, nella sua apparente semplicità, sentiva e comprendeva che la vita non stava tutta qui nell’esistenza terrena e presagiva fortemente e chiaramente che esistesse qualche altra forma o continuazione, che era sostenuta e riverberata dal cristianesimo forte e puro portato avanti da santi uomini e donne e da artisti veri e geniali che se ne facevano specchio ed illuminavano e riscaldavano i semplici ma senzienti cuori di allora.

Il secolo scorso è stato il più orrendo periodo disevolutivo per la nostra umanità e quello che è appena cominciato penso che lo surclasserà, solo a vedere gli effetti nefasti del primo quinto appena trascorso, se non avverrà un risveglio ed una sana, calorosa e luminosa inversione di tendenza.

La grande crisi dell’essere umano di oggi si può riassumere in una semplice immagine, ovvero “mancanza di luce e di calore”: potremmo dire che la prima guerra mondiale ha scavato la fossa, la seconda la ha preparata e rifinita ed ora con lo stato di “grande campo di concentramento mondiale” stiamo silenziosamente cadendoci tutti dentro uno dopo l’altro con le menzogne ed i vaccini! “Non c’è il due senza il tre” recita non a caso un vecchio proverbio!

Nella prima guerra mondiale milioni di giovani (si parola di 20 milioni di morti e 20 milioni di mutilati, senza pensare a quante decine di milioni impazzirono letteralmente, ed erano tutti giovani che aspiravano a cambiare in meglio il destino dell’Europa e che furono usati dalla barbara politica di allora come carne da macello! Ormai nessuno ricorda il movimento tedesco dei giovani Wanderwogel al cui confronto il movimento politico europeo del ‘68 erano dei semplici sdolcinati figli di papà viziati… E combinazione, dopo la Grande Guerra l’epidemia chiamata spagnola (che veniva anche lei dalla Cina) si rubò altri 50 milioni di giovani. E qui ci sarebbe da scrivere un articolo solo su questo fatto, ma basti ora ricordare che R. Steiner aveva fondato una sezione apposita per i Giovani Antroposofi nati dopo il 1899, ai quali dedicava una attenzione particolare e sui quali contava molto per il futuro del movimento: peccato che il solerte Albert Steffen, che prese il posto del Maestro dopo la sua morte, chiuse per sempre questa sezione libera dei giovani nel 1926…

Una cosa che pochi conoscono o considerano è il fatto che dopo la prima guerra mondiale il disavanzo enorme di nitrati usati per fabbricare le bombe di allora (azoto) furono reimpiegati economicamente e barbaramente come “concimi” per l’agricoltura, immettendo nel terreno un elemento assolutamente fuori contesto (i nitrati venivano prodotti prendendo l’azoto dall’aria, 78%, e sottoponendolo d enormi pressioni) e creando un vero e proprio avvelenamento sia dei cibi raccolti che degli stessi terreni avvelenati dai nitrati, avvelenamento che si può immaginare come “carenza di luce e di calore”. La cosa purtroppo non si esprime subito in una reazione o malessere veloce e palese, ma ci vogliono un paio di generazioni per esprimersi visibilmente nel loro tenebroso agire. A questi veleni si sono aggiunti nei decenni a seguire altri veleni sempre più potenti fino “all’uso domestico delle forze nucleari” (!!!!), cosa inconsulta che qui non ho lo spazio per trattare, ma che pagheremo carissimo per le prossime generazioni.

L’accumulo di questi veleni nella Terra e negli esseri che la abitano, non ultimo l’elettromagnetismo, mai così veloce, forzato ed elevato ha fatto sì che l’uomo abbia perso quasi totalmente la sua luce interiore che lo collegava e lo faceva risuonare col mondo spirituale ed oggi la “scienza senza coscienza” ha preso il posto del mondo spirituale: la scienza “salva il corpo” (cosa falsa perché prima o poi la morte ci raggiunge) mentre la scienza spirituale salva e vivifica lo spirito eterno.

Cosa serve oggi all’essere umano? Ricordarsi che è il centro dell’Universo e che tutto il suo avvenire dipende da noi e per ricordarselo ha urgente bisogno che gli si riporti la giusta luce, che le vicende diaboliche degli ultimi secoli gli hanno rubato!

Ecco! Se ognuno di noi, i politici, i preti e i giornalisti divenissero artisti, se gli uomini che lavorano dall’agricoltura ad ogni forma di lavoro oggi esistente si chiedessero ogni giorno “Io sono un artista? Col mio lavoro porto luce? Creo Arte! Con le mie opere illumino e riscaldo il cuore del mio prossimo?” e se potessimo dare una sincera risposta a queste semplici domande sarebbe un grande viatico ed un grande regalo all’umanità, perché ogni uomo quando parla con il suo vero Io, con suo intimo, non mente mai!

Come con Natale il Bambino del Vangelo di Luca ci ha riportato una luce nelle grandi tenebre e proprio i Pastori come i Re Magi la seppero riconoscere, oggi ogni uomo deve poter aspirare a diventare un Pastore o un Re Magio per riconoscere e ritrovare la fonte di questa luce, che viene dal cibo, dai sani e chiari rapporti sociali, dalla verità luminosa che vince l’oscura paura, dalla moralità e dall’Amore Disinteressato, che significa Amore Cristico per l’Universo!

Come l’essere umano è la religione degli Dei, gli Dei devono tornare ad essere la religione (da re-ligere, riunire) degli esseri umani!

Se ognuno diventerà un artista e farà la sua parte per re-ligere, la luce ritornerà molto molto presto e ci sarà luce in abbondanza per tutto l’Universo che ci ringrazierà col suo infinito calore!

Potremo così passare dall’essere Universalmente Soli al divenire ognuno di noi tanti Soli che illuminano l’Universo, perché come ci ricorda E. Pfeiffer il nostro cuore ad ogni battito trasforma una parte omeopatica di sangue in etere del suono, etere che diventa a sua volta una piccola parcella di quel Regno eterico del Cristo (“Il mio regno non è di questo mondo” ci disse) che vedremo pienamente realizzato nella prossima incarnazione della Terra chiamata Giove. Ma per ottenere questo serve lavorare ed agire armonicamente insieme in modo continuo, cosciente e consapevole.

 

 

Ivo Bertaina

WhatsApp Scrivici su WhatsApp