Nome scientifico:  Avena sativa
Famiglia: Poacee (Graminacee)

Breve storia e note botaniche sulla pianta
L’avena è una pianta erbacea appartenente alla famigli delle graminacee.
Ha il fusto cavo e sottile, le foglie fini e di forma allungata sono avvolte da una guaina. I chicchi sono più allungati e stretti rispetto a quelli del frumento e la scorza è molto più robusta.
Nel 4000 a.C. l’avena era già utilizzata come alimento, ma si trattava di avena selvatica.
L’avena, oggi,  viene coltivata soprattutto in Asia e in Europa. In Italia è coltivata soprattutto nelle regioni meridionali.
La specie maggiormente coltivata è l’avena sativa, mentre l’avena fatua è considerata una pianta infestante.

 

avena

Esigenze pedoclimatiche

L’avena, fra tutti i cereali è quello che richiede più consumi idrici, pertanto è molto suscettibile ai danni del caldo.
L’avena, quindi, si adatta a climi freschi e umidi.
Essendo molto poco resistente al freddo, l’avena viene seminata in primavera, ad eccezione delle regioni con clima caldo-arido, dove viene seminata in autunno.
Questo cereale si adatta molto bene a qualsiasi tipo di terreno.

Cure colturali e lavorazioni
La semina autunnale va fatta in ottobre, mentre quella primaverile in marzo – aprile.
Rispetto ad altri cereali, l’avena integrale produce un alimento ricco  di proteine, grassi, fibre, carboidrati e sali minerali.
I chicchi di avena sono destinati all’alimentazione umana o animale, mentre la pianta verde viene  utilizzata come foraggio.

Biodinamica
Per stimolare le sementi è consigliato un bagno nei preparati biodinamici, come ad esempio l’estratto di valeriana (507) e/o il preparato di achillea (502).

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