Biopensieri 2014

agosto 2014

L’ANIMA DELL’UOMO

Oggi abbiamo una idea molto vaga e molto limitata di che cosa sia l’anima: la chiesa ci dice  continuamente di “salvare l’anima”  senza spiegarci bene che cosa sia;  diversi anni fa  chiesi ad un giovane  prete  di spiegarmi la differenza tra anima e spirito, lui prese un taccuino se lo segnò e mi disse “mi informo e te lo dico”: sono oltre 30 anni che aspetto la sua risposta …
Per fortuna  qualche anno dopo leggendo gli scritti di Rudolf Steiner ho poi trovato  e compreso appieno il significato della differenza tra anima e spirito, che non sono la stessa cosa come tanti dicono, altrimento non ci sarebbe il caso di dare due nomi diversi.
L’anima dell’essere umano è come una spugna che assorbe tutto ciò che incontra e nutre e fa crescere   nella prima parte della vita   dell’uomo l’anima senziente, poi nella parte centrale della vita l’anima razionale, ed infine nella nostra maturità  l’anima cosciente per poter iniziare a dare le basi di sviluppo dello spirito, dell’Io.
Se l’uomo è stanco, si ubriaca, si droga  od eccede nei vizi fisici la nostra anima,  questa “spugna”,  non funziona più bene, non assorbe bene  le esperienze, si indurisce, secca   e lentamente  ma inesorabilmente si rovina e non svolge bene il suo scopo, proprio per questo va “curata” con attenzione ed amore: il primo amore e rispetto che dobbiamo avere è verso il nostro corpo fisico.
L’anima è legata all’elemento dell’aria, come il corpo eterico è legato all’elemento dell’acqua, il corpo fisico all’elemento del  minerale   e lo spirito od Io  all’elemento del calore o del fuoco; per questo motivo se l’aria è inquinata anche l’anima ha difficoltà di operare al meglio e basta “annusare” un po’ intorno per capire cosa “mangia” la nostra anima.
L’anima si nutre di esperienze: le esperienze sono legate al movimento, più un uomo di muove,  più è sano , più è libero è più l’anima si nutre: la pigrizia è un   grande  veleno per l’anima ed anche  la ricchezza può diventare un grande veleno  per l’anima, perché diventa un peso: se uno pensa a governare le sue ricchezze non ha più tempo per l’anima, quindi vedete che gran periodo sia oggi per lo sviluppo dell’anima, mai come ora può essere libera e leggera … per fortuna esiste il karma che ci aiuta a correggere  le nostre pigrizie ed i nostri difetti.
Dato che le  esperienze che facciamo sono di fatto un cibo per l’anima, anche il cibo può essere buono o cattivo (il gusto, i sapori, gli aromi, i colori, la consistenza) , troppo o troppo poco e come l’uomo deve cercare il cibo anche l’anima deve poter trovare  il suo giusto cibo in quanto  lo stesso cibo che mangiamo o le bevande che beviamo sono una diretta esperienza animica, ci provocano delle sensazioni: buone o cattive, false o vere ed attraverso la qualità e la quantità  del cibo possiamo sensibilizzare,  risvegliare, rafforzare  od inquinare, avvelenare e  “spegnere” la nostra anima: il  vero cibo  bio  e biodinamico serve essenzialmente, come diceva il grande Rudolf Steiner,  per sviluppare le qualità dell’anima. Ogni volta che ci nutriamo di cibo non bio stiamo letteralmente avvelenando la nostra anima.  
L’anima,  detta anche  corpo astrale, è  strettamente collegata al movimento del sistema solare  ed ognuno di noi ha  un legame particolare con uno dei pianeti del sistema solare  che si può riconoscere tramite le  nostre connessioni astrologiche;  il ballo per esempio, parlo del vero ballo e non dei “dimenamenti” che si fanno oggi era (visto dall’alto)  un ripetere i movimenti del sistema solare, ovvero dell’anima; ai bambini per esempio piace fare il girotondo  che altro non è che la ripetizione dei pianeti nel sistema solare, ovvero una continua spirale in movimento. Gli esseri elementari che ci aiutano  e ci sostengono il lavoro dell’anima  sono gli esseri elementari dell’aria anticamente chiamate silfidi o fate ed entrano ed escono in noi tramite la respirazione,  il nutrimento  ed i rapporti sociali: pensate a che esseri  creiamo quando ci arrabbiamo o sputiamo  frasi piene di rancore o che esseri nascano con una frase d’amore  o con un bacio …
I rapporti sociali sono la vera scuola dell’anima: non a caso da piccoli riceviamo una educazione famigliare e poi pubblica  che dovrebbero “allenarci” ai complessi” e spesso difficili rapporti umani, il problema di questa odierna educazione è che si dimentica di parlare e di insegnare il rapporto con l’anima, che non è prettamente un rapporto terrestre ma come abbiamo detto “solare”.
 Gli “strumenti”, i servitori dell’anima sono i dodici sensi umani e, come ho detto prima, se anche solo uno  non è pienamente efficiente la stessa anima  ne risente fortemente, e questa loro efficienza dipende  da noi, dall’ambiente dove viviamo e da chi ci sta vicino .A sua volta l’efficienza dell’anima  dipende molto dal corpo fisico ed  eterico  e l’Io  o spirito dipende  a sua volta dalle qualità animiche: tutto è collegato in un tutto.
Il vero momento nel quale l’anima è libera, forte e disoberata dal peso del nostro corpo fisico  e dalle nostre limitatezze eteriche è il momento nel quale  dalla veglia passiamo  nel sonno, chiamato anche piccola morte:  solo allora essa può riandare a collegarsi alla sua vera patria, il sistema solare,  e ricaricarsi di forze nuove, di nuove forme di vita, ispirazioni ed intuizioni   per riportarle con il risveglio nel nostro corpo fisico: non a caso se abbiamo dormito bene al mattino siamo  più riposati ed abbiamo nuove idee, nuove forze che l’anima ha infuso in noi, se mangiamo e bevuto  troppo o siamo troppo stanchi la nostra anima non potrà fare bene il suo viaggio; la vita di veglia dormiente dell’anima  è sottesa alla vera  vita di veglia completa nel suo  notturno viaggio astrale.
Gli animali vivono perennemente nel mondo dell’anima, infatti animale significa  letteralmente “portatore di anima”: sono vere “spugne”  senza spirito che si imbevono di immagini e di esperienze terrene e la loro anima è più forte  della nostra perché non hanno uno spirito che si nutre della loro anima e proprio per questo  la loro anima si “specializza”  e si unilaterizza  con quello che noi chiamiamo istinto animale, l’animale, in quanto dotato della sola anima, vive totalmente nelle emozioni, che lo assorbono completamente, è la vera espressione dell’anima. Se ci fate caso nei vecchi  cartoni animati americani c’erano solo figure di animali “umanizzati”, solo  molto dopo sono arrivati gli esseri umani “animalizzati”…
Diversamente l’uomo, in quanto essere spirituale, porta in sé qualcosa che va oltre le emozioni dell’anima: egli può, fino ad un certo punto, vivere le peggiori difficoltà da spettatore e decidere in un certo momento di diventare anche attore, l’animale non può fare questo, lo può fare solo nei “cartoni animati” .
    L’animale che soffre è  vera sofferenza, non ha la possibilità di sublimare, di trasformare  la sofferenza. Solo l’uomo può gustare  e “sublimare” i frutti della sofferenza, egli conosce molto bene la strada della valle di lacrime, ma più la percorre e  più può risalire lungo il sentiero dell’evoluzione  che può essere oggi solamente individuale, diffidate di chi vi “aiuta spiritualmente” , l’unico aiuto o sostegno spirituale può sorgere solo da noi stessi attraverso le prove dell’anima.
Un aspetto artistico legato all’anima è la pittura che ancora più della scultura, attraverso colori  e complessità di immagini può dare un vero “nutrimento” per l’anima : un nutrimento gratuito, in quanto un quadro non va per forza posseduto, ma solo visto e compreso. Non a caso fino a pochi secoli fa esisteva una  “pittura curativa” dove determinate immagini avevano una azione “risanante”  impregnando determinate forze curative  nelle anime  malate di chi osservava il quadro, oggi non esistono più per due motivi, il primo è che non ci sono più pittori così sensibili  e veramente artisti dell’anima  ed il secondo motivo è che   le nostre anime sono sempre più fredde e rigide e tendono più al fisico che allo spirito.
Una pianta  che riassume la semplicità, come un quadro dell’anima, è il grano che nella sua semplice  e quasi spartana struttura  di uno stelo con poche e semplici foglie , con una flessuosità quasi animale animata dal vento riesce a dare fino a 60 -70 frutti stagliandosi deciso  verso il cielo: potremmo chiamarla la vera icona vivente dell’anima; non a caso il Cristo lo ha scelto per nutrire le anime umane.
Il peccato è che oggi mangiamo del pane di nome ma non di  struttura: oggi ci nutriamo di falso pane  che irrigidisce le nostre anime (provate a guardare un campo di grano ibrido, piante  50 cm  rigide come un cadavere, spruzzate di veleni fino dal seme al magazzino di stoccaggio) e per noi questo è il pane quotidiano!
Se non vogliamo diventare anche noi dei “cartoni animati” disegnati da altri  dovremmo avere un po’ più cura e rispetto della nostra anima, prima che si spenga e si meccanicizzi arimanicamente come sta velocemente succedendo oggi anche perché, sempre più chi avrà un’anima sana verrà visto e “curato” come un malato, ovvero un “diversamente despiritualizzato”!

Ivo Bertaina

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