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CON SANA E FEDERBIO IL BIO MADE IN ITALY
INCONTRA I MERCATI INTERNAZIONALI
Con l'incontro di presentazione di SANA 2012 (Bologna 8 - 11 settembre),
che si è tenuto il 17 giugno scorso a Washington, si è
chiusa la prima serie di eventi organizzati da BolognaFiere e Federbio,
in collaborazione con l'Assessorato alle Attività Produttive
della Regione Emilia-Romagna e il Ministero dello Sviluppo Economico,
per sviluppare una rete di servizi a supporto della presenza del biologico
italiano sui mercati esteri e per promuovere a livello internazionale
SANA, l'evento fieristico leader in Italia per l'alimentazione biologica
certificata, l'erboristeria, la cosmesi naturale e biologica, giunto
quest'anno alla sua 24a edizione.
In questa fase sono quindi in via di definizione le delegazioni di buyer
stranieri, provenienti da Usa, Brasile, Cina e Russia che, per la prima
volta nella storia della manifestazione, saranno ospiti di SANA. Queste
delegazioni di operatori professionali, attivi nel comparto dei prodotti
biologici freschi e lavorati, verranno così ad aggiungersi agli
operatori professionali esteri che tradizionalmente visitano la fiera
(nell'edizione 2011 i visitatori stranieri hanno sfiorato la cifra record
di 900).
SANA 2012 E IL BIOLOGICO ITALIANO
NEI TEMPLI DEL BIO A STELLE E STRISCE
La presentazione di SANA a Washington è stata ospitata dal ristorante
NORA's, noto nel mondo per essere stato il primo negli Usa ad ottenere
la certificazione bio, e si è conclusa con una degustazione di
prodotti biologici made in Italy.
All'iniziativa hanno partecipato operatori professionali del settore
bio e la stampa tecnica di settore. Della delegazione italiana, oltre
ai rappresentanti di BolognaFiere e FederBio, hanno fatto parte alcune
delle aziende italiane biologiche che esponevano a Fancy Food (la più
importante manifestazione americana del settore food&beverage) e
rappresentanti della Regione Emilia-Romagna, di Unioncamere Puglia e
dell'ex-Ice - Istituto nazionale per il Commercio Estero in gestione
transitoria - del Ministero dello Sviluppo Economico.
DALLA RUSSIA AL BRASILE ALLA CINA
IL CAMMINO DI SANA E DEL BIO ITALIANO NEL MONDO
La presentazione di SANA a Washington era stata preceduta dal seminario
tenutosi a Mosca il 16 maggio scorso, un appuntamento interamente dedicato
al biologico che ha rappresentato un assoluta novità per il trade
marketing alimentare russo. Anche per questo motivo l'iniziativa ha
riscosso grande successo e ha visto l'attenta partecipazione di una
settantina di operatori che rappresentano le aziende di punta del canale
distributivo russo di prodotti biologici, sia freschi (frutta e verdura),
sia lavorati e conservati (cereali, farine, pasta, scatolame, olio,
aceto, succhi, spezie e condimenti),
venduti anche online.
Insieme a BolognaFiere e Federbio, hanno preso parte al seminario aziende
produttrici provenienti da svariate regioni italiane, che hanno così
potuto approfondire la conoscenza del mercato dei prodotti biologici
in Russia, presentare la propria produzione e ricevere chiarimenti sugli
aspetti amministrativi e la certificazione necessaria per l'export nella
Federazione russa. All'incontro ha infatti partecipato un esperto legale
che ha illustrato le particolarità della certificazione GOST
obbligatoria per tutti gli alimenti che dall'estero accedono al mercato
russo (e ucraino). Altro tema toccato: il sistema dei trasporti, della
logistica e della distribuzione fisica delle merci in Russia.
All'evento erano presenti anche rappresentanti dell'Ambasciata italiana
a Mosca e della Camera di Commercio italo-russa.
Successivamente al workshop di Mosca, altre due importanti iniziative
promozionali del biologico italiano si erano tenute in Brasile e Cina.
In Brasile, nella città di San Paolo, in collaborazione con il
Ministero dello Sviluppo Economico e l'ex ICE, dal 24 al 27 maggio Federbio
ha organizzata la partecipazione alla ottava Fiera internazionale BioBrazil
di un gruppo di dieci aziende biologiche italiane (produttrici di farine
e mangimi, vino, riso, conserve e salse di pomodoro, olive, prodotti
sottolio, olio di oliva e bevande vegetali) che hanno potuto esporre
i propri prodotti all'interno di uno stand collettivo, sede di incontri
B2B con operatori locali del settore. Più che soddisfacente l'affluenza:
nei tre giorni di fiera si sono contati circa 300 visitatori.
Contemporaneamente a questo evento, dal 24 al 26 Maggio, alla Fiera
Biofach China 2012 svoltasi a Shanghai, nell'ambito del progetto OFOM
(Organic Food Organic Mood) promosso dall'ATI FederBio, Bioagricoop
(BAC) e Ci.Bi, a sette aziende italiane è stata offerta l'opportunità
di presentare agli operatori cinesi la gamma di prodotti recanti il
marchio europeo di certificazione biologica, incrementando in tal modo
la loro visibilità e quella dello stesso marchio europeo presso
i buyer locali. Lo stand collettivo che ha ospitato gli espositori bio
italiani è stato premiato come migliore stand all'interno del
Padiglione Italiano.
Nato allo scopo di favorire la conoscenza dei requisiti dei prodotti
da agricoltura biologica e del sistema di certificazione comunitario,
e di diffondere i consumi bio all'interno dei mercati di Cina, Giappone
e USA, il progetto OFOM proseguirà le proprie attività
nell'arco dei prossimi tre anni. Il prossimo appuntamento promosso dall'ATI
sarà la presenza, dal 16 al 20 agosto, alla Fiera FOOD EXPO di
Hong Kong.
OSSERVATORIO SANA 2012
TUTTI I NUMERI DEL BIOLOGICO NEL MONDO
Sabato 8 settembre, alle ore 15, nel corso del convegno “OSSERVATORIO
SANA. Tutti i numeri del bio in Italia”, in programma al Quartiere
Fieristico di Bologna all'interno di SANA FORUM, verranno presentati
i risultati dell'indagine condotta da Nomisma (l'istituto privato di
ricerca economica noto a livello nazionale ed europeo per l'analisi
del sistema agroalimentare), che cura l'Osservatorio SANA 2012. All'incontro
interverranno anche relatori del Sinab (il Servizio d'informazione nazionale
sull'agricoltura biologica istituito dal Ministero per le Politiche
Agricole, alimentari e forestali), che illustreranno in particolare
i dati relativi agli operatori, alle superfici e alle produzioni agricole
biologiche.
Qui di seguito alcuni dati sulla consistenza del biologico nel mondo
elaborati da Nomisma per l'OSSERVATORIO SANA.
In poco meno di 30 anni il biologico ha registrato una crescita esponenziale,
sia degli operatori che delle superfici agricole: nel 2010 la Superficie
Agricola Utilizzata (SAU) biologica (compresa l'area in conversione)
nel mondo ammontava infatti a 37 milioni di ettari complessivi (-0,1%
sul 2009). Percentualmente, nel 2010, la SAU biologica rappresentava
lo 0,9% di quella mondiale.
Nel 2010, l'Australia era il paese dove più estesa risultava
essere la presenza di superfici biologiche (compresa l'area in conversione),
con 12,1 milioni di ettari. Alle sue spalle si collocavano l'Argentina
(4,2 milioni di ettari) e gli Stati Uniti (1,9 milioni di ettari). Nel
continente americano vi è anche un altro paese con estese superfici
investite a biologico: il Brasile, che, nel 2010, con 1,7 milioni di
ettari risultava al quarto posto della graduatoria mondiale. L'elenco
dei primi 5 paesi al mondo per estensione delle superfici biologiche
si chiudeva con la Spagna (1,4 milioni di ettari), quasi a pari merito
con la Cina (1,3 milioni di ettari), le cui potenzialità di crescita
sono però in prospettiva molto più rilevanti. Nel 2010,
i cinque paesi menzionati (Australia, Argentina, Stati Uniti, Brasile
e Spagna) congiuntamente, hanno ospitato il 57,6% della superficie biologica
mondiale.
Nel 2010 l'Italia, con 1,1 milioni di ettari era in settima posizione
nella graduatoria mondiale (Fibl-IFOAM 2012), ma va tenuto in conto
che nel 2011 altri paesi membri dell'UE (Germania, Francia) hanno per
la prima volta superato la soglia del milione di ettari di SAU investiti
a biologico.
Nel 2010 la SAU biologica mondiale era destinata sopratutto a prati
e pascoli (23,7 milioni di ettari, 64% del totale). Le superfici arabili
destinate a cereali, orticole ed altre colture estensive ammontavano
a 6,1 milioni di ettari (16,4% del totale), mentre le colture permanenti
(frutta, uva, olive, caffè, ecc..) occupavano 2,6 milioni di
ettari (7,2% del totale). In dettaglio, le principali colture estensive
biologiche erano i cereali (2,5 milioni di ettari e 40,9% del totale),
mentre tra le colture permanenti le più diffuse erano il caffè
(640.000 ettari e 24,6% del totale) e l'olivo (500.000 ettari e 19,2%
del totale).
Mista la destinazione d'uso del restante 12,4% della SAU biologica mondiale
(4,6 milioni di ettari).
Per quanto riguarda i consumi, nel 2010 gli acquisti di prodotti biologici
nel mondo sono stati stimati pari a 59,1 miliardi di dollari (pari a
42,5 miliardi di euro). Gli Stati Uniti risultavano essere il più
grande mercato per il consumo di prodotti bio, con un giro d'affari
equivalente a 20,2 miliardi di euro. Nell'Unione Europea a 27 membri
il principale mercato nel 2010 era la Germania con 6,1 miliardi di euro,
davanti alla Francia (3,4 miliardi di euro) ed al Regno Unito (2 miliardi).
Fonti: dati Fibl-IFOAM - The world of organic agriculture, 2012, e
Organic Monitor, elaborati da OSSERVATORIO SANA a cura di NOMISMA. L'andamento
del mercato del settore biologico nel 2011 è esaminato con riferimento
ai principali paesi europei ed agli Stati Uniti.
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