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ARRIVA IL FMI, OVVERO IL BACIO DELLA MORTE
Postato il Mercoledì, 14 settembre
@ 10:40:12 CDT di davide
DI DEBORA BILLI - crisis.blogosfere.it
Quando ieri ho letto un po' ovunque i piagnistei per l'avvento
cinese, perché "finiremo nelle mani della Cina", perché
"arriva il pericolo giallo", non sono riuscita a spaventarmi.
Proprio per nulla. Avevo il sentore che il nostro debito in mano ai
cinesi non fosse messo peggio che in mano ai francesi, ai tedeschi,
o a chiunque altro, e che ci sono sicuramente sorti più tristi.
E infatti. Per la prima volta nella storia, l'esercito del Principe
delle Tenebre si sta per avventare su un Paese del G8, ovvero il Fondo
Monetario Internazionale si candida a correre a salvamento dell'Italia.
Peggio di così è impossibile. Il prestito del FMI, chiamato
da molti analisti internazionali "il Bacio della Morte", è
quello che ha segnato le sorti di tantissimi Paesi in via di sviluppo.
Qui un articolato paper di un'Università canadese dall'eloquente
titolo "Il Bacio della Morte: gli aiuti del FMI nei mercati dei
debiti sovrani". Tra l'altro, si afferma:
Il risultato di questo semplice modello suggerisce che la pratica del
FMI di offrire prestiti in tempi di crisi finanziaria, può servire
a rendere più probabile l'insorgere della crisi.
Anche il premio Nobel Joseph Stiglitz ha scritto ampiamente contro il
FMI. Riassume Wikipedia:
I prestiti del F.M.I. in questi paesi (Russia e satelliti) sono serviti
a rimborsare i creditori occidentali, anziché aiutare le loro
economie. Inoltre il F.M.I. ha appoggiato nei Paesi ex-comunisti coloro
che si pronunciavano per una privatizzazione rapida, che in assenza
delle istituzioni necessarie ha danneggiato i cittadini e rimpinguato
le tasche di politici corrotti e uomini d'affari disonesti.
Stiglitz sottolinea inoltre i legami di molti dirigenti del F.M.I. con
i grandi gruppi finanziari americani e il loro atteggiamento arrogante
nei confronti degli uomini politici e delle élites del Terzo
Mondo, paragonandoli ai colonialisti di fine XIX secolo convinti che
la loro dominazione fosse l'unica opportunità di progresso per
i popoli "selvaggi".
Non siamo gli unici a temere l'arrivo di questi uccellacci. Un articoletto
del Telegraph di giugno scorso, "Gli avvoltoio del FMI volano in
circolo sulla carcassa del Regno Unito" così commentava:
L'FMI è contento di veder crollare le economie così, come
per la Grecia, può "aiutarle" con prestiti che vengono
ripagati con devastanti rate di interessi e stimoli alla privatizzazione
di tutto ciò che si ha di più caro.
Qualcuno invece ha il coraggio di dire no. Si tratta dell'Islanda, che
da due giorni è fuori dal Fondo Monetario Internazionale. Qui
l'unica notizia in italiano, nessun altro giornale né sito ha
ritenuto di riportarla.
L'arrivo del FMI in Islanda fu accolto in maniera estremamente fredda
da gran parte della popolazione, convinta che il Fmi avrebbe affogato
la nazione in uno stato di permanente debito, come ormai troppi paesi
hanno già sperimentato in passato. La partenza dei funzionari
del Fmi è stata quindi vista con soddisfazione da gran parte
dei cittadini.
E noi invece ne festeggiamo l'arrivo. Eppure dovremmo sapere cosa prevede
in cambio un prestito del FMI: l'attuazione di determinate politiche
economiche, che prevedono la distruzione del welfare, la riduzione degli
stipendi, il licenziamento di vaste parti del settore pubblico, riforme
delle pensioni, tasse e privatizzazioni. Soprattutto queste ultime.
Il risultato è che regolarmente la situazione peggiora: con la
svendita delle imprese pubbliche ai privati, si smette di incamerare
introiti; con le tasse e i licenziamenti, si annienta il potere d'acquisto
delle famiglie; come risultato della caduta della domanda, le imprese
private falliscono e licenziano altra gente. Tale disastro costringe
lo Stato a chiedere altri prestiti al FMI, in una spirale che trascina
sempre più in fondo.
Non oso pensare che mostro verrà fuori dagli intrallazzi di questo
governo con il FMI. Ma non riesco neppure a figurarmi un altro ipotetico
governo italiano che abbia il fegato di dire di no.
Debora Billi
Fonte: http://crisis.blogosfere.it/
Link: http://crisis.blogosfere.it/2011/09/arriva-il-fmi-ovvero-il-bacio-della-morte.html
14.09.2011
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