PER IL MIO 50° COMPLEANNO
ANALISI E PROSPETTIVE FUTURE
Il primo aprile 2011, alle ore 18 compio 50 anni: fino a pochi anni
fa avevo pensato ai cinquantenni come persone vecchie e noiose ed ora
invece mi paiono particolarmente giovanili ed interessanti! Come si
evolve una opinione nel corso del tempo!
Oltre che un bel numero tondo è sicuramente una età importante
in quanto, anche se mi sembra veramente di essere nato solo ieri, 50
anni sono veramente tanti, mezzo secolo di vita, di azioni, di incontri
e di scontri, di emozioni e di fatica, di viaggi e di riunioni, di lavoro
e di divertimento, di semine e di raccolti, di sogni materializzati
e smaterializzati!
Facendo una analisi di questo primo periodo di questa vita che mi sto
lasciando alle spalle devo dire che il voto è più che
buono: in sintesi finora la mia vita l’ho vissuta molto intensamente
ed anche abbastanza coscienziosamente, sempre più col cuore che
con la testa, e non me la sono sicuramente lasciata vivere da altri.
Da buon Ariete sono sempre andato controcorrente ricavando proprio da
questo sforzo le energie per andare avanti e farmi strada anche dove
la strada non c’era e creare nuove opportunità poggiandomi
solo sul mio entusiasmo e sulla mia dinamicità.
E poi non so perché ma più invecchio più mi piaccio,
molti amici della mia età vorrebbero tornare ad essere giovani,
avere 20 anni, io non lo desidero proprio, che peso sarebbe tornare
giovani! Voglio invecchiare bene, sono molto meglio adesso, senza dubbi!
Posso dire che dopo una infanzia molto riservata e tranquilla in una
semplice e povera ma dignitosa famiglia contadina dove a sei anni mungevo
le vacche nella nostra stalla (il mio primo approccio con le tette),
a sette guidavo il trattore Massey Ferguson di mio padre (il mio primo
approccio con la frizione), a nove iniziavo a studiare la fisarmonica
(il mio primo approccio con il godimento fisico), a 14 anni iniziavo
la mia vita di musicista, nutrendomi di musica e di sogni creati dalla
stessa musica entrando nello stesso tempo velocemente nel mondo degli
adulti che di musica e di sogni era scarso. Oggi il mondo degli adulti
è molto più scarso di sogni e di musica che 40 anni fa,
oggi è un vero deserto!
Ogni ragazzo dovrebbe suonare uno strumento o cantare, dovrebbe essere
obbligatorio come imparare a leggere e scrivere: non parlo di quella
oscenità di musica che si fa nelle scuole medie od elementari,
quello ti allontana dalla musica!
A me piaceva molto fare l’agricoltore, mio padre aveva una ventina
di mucche e vitelli, una piccola azienda agricola che gestiva nelle
otto ore libere dai turni di operaio Michelin, in quanto il reddito
agricolo non bastava per sostenere la famiglia.
Mio padre è una bella figura di lavoratore che non si lamentava
mai: arrivava alle 6 del mattino dal turno di notte e lavorava in campagna
a e nella stalla fino alle 13, poi dopo pranzo si riposava qualche ora
e dopo aver guardato la stalla alla sera ripartiva per il lavoro in
fabbrica con il sorriso (autentico) sulle labbra.
È uno degli ultimi agricoltori che ho sentito cantare.
Si divertiva a lavorare ed si divertiva a portarmi in giro a suonare
con il mio complesso di liscio che non a caso si chiamava “Ivo
Bertaina”, vedeva espresso in me quello che non aveva potuto fare
alla mia età.
Lui quando aveva 9 anni voleva imparare a suonare la fisarmonica ma
quando chiese ai suoi genitori di mandarlo a scuola di musica come risposta
ebbe un manrovescio e fu “affittato” a quella età,
come garzone in una azienda agricola dove dormiva sul pagliaio …
Quando io ebbi 8 anni mi chiese se volevo imparare la fisarmonica ed
io gli dissi subito di no. Poi un giorno improvvisamente, avevo 9 anni,
gli dissi “voglio andare a scuola di fisarmonica!” ed iniziai
un percorso formativo privato con un ottimo maestro che mi portò
dai 9 ai 19 anni ad essere uno dei migliori fisarmonicisti piemontesi.
Studiavo molto ed ottenni una tecnica ed una espressività musicale
interessante e particolare.
La mia prima volta un pubblico fu in una festa di paese a Rossana, un
paesino della provincia di Cuneo, ad ottobre 1975, una sagra della castagna
e l’emozione (ero un ragazzo timidissimo) mi fece fare un “disastro
esecutivo” davanti ad oltre 1000 persone, me lo ricordo ancora
… ma non mollai, ed a poco a poco iniziai a vincere la timidezza
ed ad intraprendere quella che per quasi 20 anni diventò la mia
professione di fisarmonicista.
Il fatto di essere su un palco, ben vestito, ero un bel ragazzo magro
ed alto con una folta capigliatura nerissima e con un certo charme,
mi fece entrare velocemente in un modo molto strettamente collaterale
al mondo del musicista che apprezzai subito con entusiasmo e molta dedizione
, il mondo del sesso.
Devo dire che per circa 20 anni ho vissuto un bel periodo della mia
vita: mi pagavano per divertirmi e gli anni dai 14 ai 33 sono stati
decisamente pieni: facevo circa 250 serate all’anno, ero maestro
di fisarmonica e tastiera con oltre 60 allievi ed il resto del tempo
libero andavo ad “impollinare” le ragazze conosciute durante
le serate che facevo in tutta Italia (centro-nord) ed anche un po’
di Francia e Svizzera.
Incontrai poi una ragazza che come si dice “ mi mise la testa
a posto” la mia attuale ed inseparabile compagna, moglie ed amante,
Germana e proprio a 33 anni decisi di smettere di fare il musicista:
ero all’apice della carriera, guadagnavo molto bene ma non mi
divertivo più, cercavo altro, senza sapere ancora cosa.
Ho sempre avuto la fortuna di fare lavori che mi divertono, quando così
non è più cambio lavoro: il lavoro va amato, se manca
l’amore “non si gode” e quindi non ci si esprime appieno.
Lasciai il mondo dei suonatori e passai ai mondo della campagna, degli
agricoltori, prendendo una piccola azienda dei miei nonni nelle Langhe
decisi con Germana di fare agricoltura biologica. Poi scoprii attraverso
la partecipazione a corsi e seminari in giro per l’Italia ed all’estero
l’agricoltura biodinamica e la scienza dello spirito di Rudolf
Steiner.
E ricominciai da capo con una nuova avventura, iniziai anche a fare
figli, tre personalità eccezionali che mi stanno accompagnando
nella vita, ed incontrai Agri.Bio.Piemonte nel marzo 1996 ad una riunione
dei primi agricoltori biologici, poi altri amici in giro per l’Italia
con i quali ho avuto molte utili ed interessanti esperienze e ne sono
ancora adesso coinvolto, ma anche qui non per sempre, da grande, adesso
che ho 50 anni voglio fare altro, qualcosa di più affine al mondo
dove sto ritornando!
Devo dire che da questa vita ho avuto molti regali dalla Natura, molti
regali dalle persone che ho incontrato e molti regali dal Mondo Spirituale.
Ma quando parlo di regali non intendo pacchetti con qualcosa dentro:
dalla Natura ho avuto dei talenti, dalle Persone che ho incontrato ho
avuto esperienze positive e negative che mi hanno insegnato molto, dal
Mondo Spirituale ho avuto assistenza tecnico-spirituale continua a iosa
che forse solo ora riesco a raccogliere e vedere.
Per questa importante occasione, dato che mi voglio bene, ho deciso
di farmi tre regali:
il primo regalo è quello di ritornare, questa volta per sempre,
ad essere vegetariano. Dico per sempre perché dal 1990 al 2003
sono stato già vegetariano e poi per vari motivi ho riiniziato
a mangiar carne. Devo rimarcare che io sono e resterò un semivegetariano,
in quanto pesci e molluschi, anche se non abitualmente, li incorporo.
Il secondo regalo e di ritornare, anche questa volta per sempre, ad
essere astemio. Anche qui, nello stesso periodo ero stato astemio ma
come detto prima sono ritornato dal 2003 circa, al mondo divino materiale.
Da un po’ di tempo mi sto accorgendo che non mi piace più
il vino, non mi da più le soddisfazioni che mi dava prima, anzi
mi pesa e sembra questo un buon stimolo per smettere. Occorre sapere
sentire cosa ci dice e ci suggerisce il corpo e lo spirito: non sbagliano
mai!
Dicono che il cavallo leggero corre più veloce, ed ora che di
natura, a 50 anni ho perso per motivi fisici un po’ di velocità
e mi sono un po’ appesantito, mi sembra giusto adeguarmi ai tempi
ed alle esigenze che mi ci si fanno incontro.
Il terzo regalo è quello di rinunciare all’uso del telefonino,
di posarlo. Perché questo: perché il telefonino oltre
che danneggiare la salute e le cellule celebrali di chi telefona distrugge
ed influenza negativamente anche le attività cosmico –
spirituali che non riguardano solo me, ma tutta la natura, tutti gli
esseri viventi! Quindi è oltre che un dono per me un dono, un
rispetto, un riconoscimento delle mute esigenze del mondo spirituale
e del mondo degli esseri elementari.
Quindi non incazzatevi se non vi risponderò più al cellulare,
lo sto già facendo da qualche mese: lo dimentico, non lo metto
in carica, lo perdo …
Mi troverete a casa, in ufficio oppure vi diranno dove potrete trovarmi
…
Perché questi regali?
Perché proprio a questa età, anche se forse un po’
in ritardo, ho deciso di lavorare più intensamente allo sviluppo
del mio polo solare ed alla trasformazione del mio polo lunare, in questo
carne ed alcool sono sicuramente un peso, un disturbo, un deterrente
allo sviluppo di nuovi arti spirituali, soprattutto quando le forze
fisiche già di per sé scemano, diminuiscono e si trasformano.
In secondo luogo mi sto accorgendo, con gioia e con piacere, che sto
andando naturalmente verso il passaggio dal corpo allo spirito, ritengo
giusto prepararsi e togliere le zavorre inutili e già provate
e soprattutto che oggi sono più un peso che un beneficio.
Per la rinuncia al telefonino è un regalo che oltre che fare
a me per salvare quelle poche cellule celebrali che restano attive,
voglio fare alla Natura, al Mondo Spirituale ed agli altri Esseri Umani,
oggi troppo ignorati e disturbati da troppe onde elettromagnetiche che
impediscono il corretto rapporto tra forze cosmiche e forze terrestri.
Potremmo fare un club “Liberi dal cellulare”, se volete
iscrivervi è gratis!
In pratica mentre per le forze di gravità e di età tutte
le mie parti fisiche stanno guardando inesorabilmente verso il basso,
il mio volto ed i miei occhi sempre di più si rivolgono curiosi
e fiduciosi verso l’alto, per cercare la mia vera unica patria,
che ha ben più di 150 anni!
Vorrei nell’occasione, anche farvi un piccolo grande regalo a
voi che mi leggete se vi può interessare, è un bel regalo
che mi sono già fatto e che ha delle ripercussioni incredibili,
ma per trarne giovamento non basta leggerlo, occorre un po’ di
fatica, di sacrificio ed un ritmo giornaliero per eseguirli personalmente.
A me è sempre piaciuto fare regali, mi da gioia e mi diverte:
nella vita ho fatto moltissimi regali con grande passione e voglio soprattutto
adesso farne uno veramente bello, grande ed utile a tutti voi: un esercizio
spirituale giornaliero, diviso in due parti.
Per questo esercizio, soprattutto per la prima parte, devo ringraziare
il sito esonet.it
di vero cuore.
Eccovi il regalo!
ESERCIZI DI CONCENTRAZIONE E MEDITAZIONE GIORNALIERI
• Per poter eseguire al meglio questi esercizi occorre innanzitutto
essere riposati, essere da soli senza disturbi di altre persone, cellulari,
radio e televisione, pc vari, in una stanza chiusa e tranquilla con
temperatura sui 19° -23 °.
• Non essere troppo stanchi, sotto influsso di alcool, droghe,
aver mangiato troppo, avere fretta, essere incazzati, avere pensieri
pesanti etc.
• Liberatevi per un momento dai pensieri correnti facendo respirazione
cosciente ed iniziate l’esercizio.
• Non pensate al risultato da ottenere subito ma al metodo: potrete
riuscirci alla prima volta come possono occorrerci 3 mesi ma vi garantisco
la riuscita se avete costanza e pazienza e fate l’esercizio senza
aspettative
• È importante il ritmo: ripeterlo tutti i giorni possibilmente
nello stesso orario
• Il tempo che vi occorre lo sapete solo voi, possono bastare
10 minuti come può servire molto di più.
• “PER OGNI PASSO AVANTI CONSEGUITO NELLA REALTA’
OCCULTA, DEVI AL TEMPO STESSO FARE TRE PASSI AVANTI NEL PERFEZIONAMENTO
DEL TUO CARATTERE VERSO IL BENE” RUDOLF STEINER
• IL BENE DEVE DIVENTARE UN’ABITUDINE!
• “Ama e Fai Cosa Vuoi” diceva Sant’Agostino
…
• Le qualità fondamentali che il nostro pensiero deve
acquisire per conseguire la visione dei mondi superiori sono:
• La capacità di concentrarsi unicamente su un unico oggetto
• La meditazione sui sentimenti provocati
• Il dominio dei desideri, dei sentimenti e delle ambizioni terrene
• L’abnegazione per le cose materiali
• Una visione del mondo fondato sulla benevola fratellanza universale
• Per ottenere questo occorre per vari mesi compiere la disciplina
dell’educazione dell’anima con esercizi appropriati e con
un corretto atteggiamento nella vita di tutti i giorni di:
• Giustizia e Benevolenza e Positivismo riguardo i fatti ideologici
e fisici
• Non è fondamentale la qualità delle rappresentazioni
mentali ottenute e formate ma è essenziale la durata prolungata
dell’attenzione e l’intensità dello sforzo che viene
diretto sopra una rappresentazione
• Per poter suscitare dei sentimenti è molto importante
provare dei sentimenti provocati dalle rappresentazioni, è la
base su cui poter plasmare ed accedere al mondo dei sentimenti: il mondo
astrale, più il sentire sarà prolungato è più
se ne aumenterà l’efficacia.
ESERCIZIO DEL MATTINO:
CONCENTRARE L’ATTENZIONE
• Al risveglio il nostro Spirito, il nostro Io, è appena
ritornato dal Mondo del Desiderio
• In questo modo il Corpo Astrale agendo fortemente sul Corpo
Eterico ha ricostruito il Corpo Fisico
• Questo è il momento migliore per riprendere il contatto
con il Mondo Astrale
• Occorre concentrare l’attenzione con la relativa astrazione,
per un minimo di 5 minuti, su queste parole del Vangelo di Giovanni
• “IN PRINCIPIO ERA IL VERBO, ED IL VERBO ERA PRESSO DIO,
ED IL VERBO ERA DIO.
QUESTO ERA NEL PRINCIPIO APPRESSO A DIO.
PER MEZZO DI LUI FURONO FATTE TUTTE LE COSE : SENZA DI LUI NULLA FU
FATTO DI CIO’ CHE E’ STATO FATTO.
IN LUI ERA LA VITA E LA VITA ERA LA LUCE DEGLI UOMINI: E LA LUCE SPLENDE
TRA LE TENEBRE, MA LE TENEBRE NON L’HANNO COMPRESA.”
• Con l’andare del tempo si percepirà interiormente
una meravigliosa visione del Principio e della Creazione dell’Universo
• Dopo avere praticato i 5 minuti di concentrazione sul tema
, occorre lasciare cadere l’attenzione completamente formando
di conseguenza il “vuoto mentale”
• Occorre pensare a nulla, semplicemente aspettando qualcosa
che appaia nel vuoto
• Solo con il tempo e l’esercizio , appariranno delle visioni
e scene del mondo del desiderio, le quali riempiranno lo spazio rimasto
vuoto, che un giorno potranno essere investigate.
• Tramite questa pratica, rigorosamente giornaliera, avviene
la purificazione dell’Aura la quale inizia a risplendere
• Così attirerà l’attenzione di un Maestro
vivente sul piano terreno o su un piano ultra terreno, il quale si prenderà
così, cura tramite qualcuno, del nostro ulteriore progresso.
• Occorre tassativamente ricordare che tutto ciò che accade
durante la meditazione è da ritenersi Sacro e lo si deve gelosamente
serbare in sé.
• “Non plasmare con le parole, ciò che appartiene
al Mondo del Silenzio, perché mai riuscirai ad esprimere ciò
che non hai ascoltato, ma che solo hai provato” R. Steiner
ESERCIZIO DELLA SERA:
LA RETROSPEZIONE GIORNALIERA
• Per fare questo esercizio è meglio farlo da seduti,
rilassati, ma non troppo, sul letto, se lo fate coricati si rischia
si addormentarsi prima di finirlo …
• Per fare questo esercizio occorrono molte forze eteriche che
già alla sera sono di natura consunte, ma che facendo l’esercizio
nello stesso tempo si rafforzano, l’uso della memoria all’indietro
è una “ginnastica eterica”
• Si ripensa ai fatti della giornata partendo da quelli immediatamente
accaduti prima di venire in camera da letto fino al mattino quando ci
siamo svegliati
• Rappresentiamoci questi avvenimenti come la visione di un “quadro”
• Ogni fatto in special modo i più significativi , devono
venire da noi giudicati, ma in modo esterno, oggettivo, come se le nostre
gesta e le nostre parole ci apparissero svolte da un’altra persona.
• Come se noi stessi assistessimo a scene che non ci appartengono,
alla visione di un film dobbiamo giudicarle in modo impersonale, obiettivo
e giusto.
• Non dobbiamo permettere che possano esserci presenti interferenze
provocate da inquinamenti determinati dalla nostra personalità
e dal nostro carattere che “accecherebbero” od “indirizzerebbero”
le nostre opinioni di giudizio.
• “Nell’analisi dei vari eventi verificatisi nella
giornata, si deve in special modo interpretarli e giudicarli, avendo
particolare riguardo verso l’aspetto morale, considerando che
agimmo male o bene nelle parole o nei gesti e di conseguenza, pensare
se potevamo agire o parlare in modo migliore di ciò che è
stato fatto.”
• In questo modo, a mente calma, rilassata e distaccata, riusciremo
ad essere maggiormente imparziali, ma soprattutto praticando così
una sorte di “autoconfessione” o “pentimento riflessivo”
purificando l’Aura e l’Anima, allo stesso modo di ciò
che avviene e ci avverrà nei piani espiativi di quello che chiamiamo
Purgatorio, eguagliando, purificando ed anticipando il lavoro che dovremo
in ogni caso compiere in futuro in tali sfere o mondi.
• Il giorno dopo, o nei tempi seguenti potremo avere l’occasione
di “riparare” e di “cancellare” le nostre azioni
errate, i nostri “peccati” o di perdonare chi ci ha fatto
del male con azioni coscienti.
• Inoltre, i nostri peccati, con tale opera di discernimento,
presa di coscienza e pentimento verranno così ad essere cancellati
, con conseguente attenuazione di effetti karmici, oltre che diminuire
il peso del fardello dei peccati già in questa vita e nelle altre
passate.
• Questo ci avvierà al conseguimento della giusta condizione
di purezza necessaria per ascendere ai gradini della Conoscenza e dei
Mondi Sovrasensibili.
Questo, in sintesi sarà il lavoro principale che cercherò
con tutte le mie forze di fare nei prossimi 50 anni e sarei felice di
condividerlo con voi, anche perché fatto in gruppo da più
forza anche a chi non lo fa.
E voi cosa vi regalate e regalate agli altri per il vostro compleanno?
Fatemi sapere, sono sempre stato e sono ancora molto curioso …
Ivo Bertaina
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