Roma, 2 mar. (Apcom) - Il violento terremoto
cileno del 27 febbraio scorso, di magnitudo 8,8, ha provocato uno spostamento
dell'asse di rotazione terrestre e un corrispondente accorciamento della
durata del periodo di rivoluzione del pianeta: è quanto riportano
gli studi effettuati dal Jet Propulsion Laboratory della Nasa. Le alterazioni
previste dal Jpl non sono tuttavia misurabili sperimentalmente, dato
che sono troppo piccole, ma sono prevedibili utilizzando modelli matematici:
lo spostamento dell'asse è infatti di circa otto centimetri,
e la redistribuzione della massa ha provocato un'accelerazione della
rotazione del pianeta che ha accorciato la durata del giorno di 1,26
milionesimi di secondo. Il principio è analogo a quello della
pattinatrice in rotazione, che accelera avvicinando le braccia al corpo:
a causa del movimento delle placche tettoniche la Terra è diventata
più "compatta" e quindi la sua velocità di rotazione
è aumentata. |
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