LE SOSTANZE TOSSICHE CON CUI ENTRIAMO IN CONTATTO OGNI GIORNO
Alessandro_Saitta


L'esposizione ad agenti chimici tossici che si accumulano nell'ambiente e nel nostro corpo, interferendo con il sistema ormonale e immunitario, sta mettendo in pericolo la salute dell'uomo e del pianeta. Tra il 1930 e il 2000 la produzione globale di sostanze chimiche prodotte dall'uomo è aumentata da 1 a 400 milioni di tonnellate l'anno. Negli ultimi 50 anni l'uomo ha immesso nell'ambiente circa 80 mila nuove sostanze chimiche. Le sostanze chimiche artificiali sono poi assunte anche dall'uomo attraverso cibi, bevande e oggetti. Gli agenti chimici sono infatti usati ovunque. Dai pesticidi ai cosmetici, dai biberon ai computer. Durante la loro produzione e uso, essi vengono rilasciati nell'ambiente e si spostano per lunghe distanze attraverso l'aria e l'acqua. Secondo una recente ricerca, in un solo individuo si possono trovare fino a 300 sostanze chimiche diverse…

Le sostanze chimiche pericolose si trovano nei tessuti usati da quasi tutti gli esseri umani. L'esposizione a tali sostanze è collegata a vari tipi di cancro e a una gran quantità di problemi riproduttivi, tra cui anche difetti alla nascita.

Le analisi fatte dal WWF inglese hanno dimostrato che tutte le 155 persone sottoposte ad analisi avevano nel corpo un cocktail di sostanze chimiche potenzialmente dannose.

Quaranta membri del Parlamento europeo si sono fatti prelevare il sangue per verificare quali sostanze chimiche siano presenti nel loro corpo.

Al momento sono disponibili informazioni solo per il 14% delle sostanze chimiche più usate: tali informazioni sono indispensabili per una valutazione della loro sicurezza.

Vengono considerati tossici tutti quei preparati e quelle sostanze che per inalazione, ingestione o penetrazione attraverso la pelle possono comportare rischi gravi, acuti o cronici, ed anche la morte causando delle lesioni anatomiche o funzionali e dei disturbi reversibili o irreversibili dei normali processi fisiologici. Sono nocivi quelli che possono comportare rischi di gravità limitata.

In genere si distinguono le sostanze molto tossiche, quelle tossiche e quelle nocive sulla base dei CL50 e dei DL50. Semplificando molto la situazione e rapportando direttamente agli esseri umani, si può tranquillamente affermare che basterebbe un assaggio di una sostanza molto tossica per far morire un uomo adulto.

Gli effetti delle sostanze tossiche e nocive possono essere generali o localizzati, sulla base delle proprietà chimiche e fisiche delle sostanze, a seconda del tempo di esposizione, della dose assorbita, della modalità di introduzione nell’organismo e delle condizioni fisiche della persona esposta. In ogni caso molti tossici vanno a colpire principalmente degli organi ben specifici che, per questo motivo, vengono definiti organi o tessuti bersaglio. Sulla base degli effetti prodotti da questi agenti tossici si distinguono così le epatotossine, le neurotossine, le immunotossine, le tossine cardio-muscolari e quelle che colpiscono il sistema respiratorio, quello riproduttivo, la pelle, i reni, la tiroide, il sangue, ecc.

Com’è logico attendersi, il principale apparato da prendere in considerazione quando si ha a che fare con gli inquinanti dell’aria è il sistema respiratorio. Questo apparato può divenire il bersaglio di una quantità innumerevole di sostanze tossiche oppure può fungere da punto di entrata per tutti quegli agenti che, venendo a contatto col sangue, si diffondono poi nel resto del corpo.

Il sistema respiratorio dell’uomo è strutturato fondalmentalmente per rifornire il corpo dell’ossigeno necessario alla sopravvivenza e per eliminare i gas reflui della respirazione. Queste funzioni non permettono di discriminare le varie sostanze aerodisperse, per cui i vari agenti tossici possono penetrare all’interno del corpo con relativa facilità.

Gli effetti tossici a carico del sistema respiratorio sono molto vari e possono spaziare da una semplice irritazione e costrizione dei passaggi dell’aria, alla fibrosi polmonare (cambiamenti nella composizione e nel tipo cellulare), all’edema (un’eccessiva ritenzione di fluidi), al cancro.
Da notare che gli effetti irritanti sono solitamente reversibili, comunque l’esposizione cronica ad un irritante può comportare l’insorgenza di un danno permanente a livello cellulare.

L’amianto e l’arsenico sono due agenti tossici che rappresentano anche le più comuni cause del cancro ai polmoni. L’asbesto può anche causare la fibrosi, come del resto possono farlo anche altri agenti di natura minerale. La sensibilizzazione allergica e la conseguente irritazione ed edema sono degli effetti comuni che si possono riscontrare in seguito all’esposizione ad agenti sensibilizzanti come il toluene diisocianato, l’anidride maleica, l’etilendiammina, l’isocianato di metile, ecc.

Il sistema nervoso è organo bersaglio delle sostanze nocive dette neurotossiche. Questo apparato ottempera nell’essere umano ad una varietà di funzioni: dal ricevere e trasmettere informazioni relative all’ambiente esterno ed interno, all’attivare le varie azioni e reazioni muscolari, dal rilevamento e dal controllo delle varie funzioni del corpo, al rilascio di composti chimici, ecc. Questa complicata rete di comunicazione si basa sull’interazione unificata dei suoi vari componenti: dalle singole cellule nervose o neuroni e dai gangli (centri di distribuzione degli impulsi nervosi) per finire al midollo spinale ed al cervello. Tutte le informazioni della rete vengono trasmesse sia come impulsi elettrici (lungo i neuroni) che come impulsi chimici (fra neurone e neurone). Da ciò si può capire che un fattore di importanza fondamentale nel funzionamento del sistema nervoso è l’appropriato bilanciamento chimico, sia fra la parte interna e quella esterna delle membrane cellulari dei neuroni, che fra i neuroni stessi (nei punti di contatto fra le cellule, anche detti sinapsi). L’appropriato rapporto fra gli ioni all’interno delle cellule nervose fornisce le basi per la trasmissione degli impulsi elettrici lungo i neuroni.

Gli effetti tossici sul sistema nervoso comprendono principalmente l’alterazione del bilanciamento ionico, l’interferenza con i neurotramettitori chimici o con i loro recettori e l’anossia, cioè la mancanza di ossigeno a livello cellulare. Le cellule nervose hanno infatti un’elevata velocità metabolica e per questo richiedono un maggiore apporto di ossigeno rispetto alle altre cellule del corpo. Dato che un apporto adeguato di ossigeno è essenziale per l’appropriato funzionamento del cervello, ogni sostanza che compromette il flusso del sangue al cervello può causare dei seri danni.
Quindi la tossicità si può manifestare sia a livello generale del cervello, ma anche sulle singole fibre nervose, sulle guaine mieliniche, ecc.

Il piombo è una classica neurotossina, può infatti colpire il sistema neuronale danneggiando gli assoni, distruggendo la guaina mielinica ed anche interferendo con i neurotrasmettitori chimici nelle sinapsi.

Anche gli insetticidi organofosfati interferiscono con la funzione dei neurotrasmettitori chimici all’interno del sistema nervoso, spesso causando debolezza e paralisi, qualche volta anche la morte.
Altri composti neurotossici diffusi sono l’acrilamide, l’endrin, il dieldrin ed il mercurio.

Il fegato svolge un ruolo di fondamentale importanza: rappresenta il punto principale nel quale avviene la biotrasformazione delle sostanze, cioè il loro metabolismo. Questo organo agisce in modo da modificare chimicamente i nutrienti, gli ormoni, i componenti del sangue oramai invecchiati ed anche le sostanze estranee, al fine di ottemperare a vari processi di estrema importanza come il nutrimento, l’immagazzinamento di vitamine e nutrienti, la detossificazione e l’escrezione. Il fegato svolge un’azione detossificante nei confronti della maggior parte delle sostanze tossiche, anche se in alcuni casi la sua azione metabolica può rivelarsi dannosa. In effetti la sua azione è anche in grado di modificare la struttura delle sostanze pericolose trasformandole in sostanze tossiche e causando così un danno più o meno grave.

Il tetracloruro di carbonio è probabilmente l’epatotossina più conosciuta e non è tossico per il fegato nella sua forma non metabolizzata. Questa sostanza è una di quelle la cui tossicità viene incrementata dal fegato piuttosto che diminuita. Da notare che gli effetti tossici del CFC-10 vengono accresciuti da una preliminare assunzione di bevande alcoliche.
Altre comuni epatotossine sono il berillio, il cloroformio, il tricloroetilene ed il cloruro di vinile.

L’azione finale delle tossine nel fegato può condurre alla loro accumulazione nel tessuto grasso, all’itterizia, alla morte cellulare (apoptosi), alla cirrosi ed al cancro.

Vari inquinanti possono determinare una diminuzione della fertilità sia ai danni dell’apparato maschile che di quello femminile.

Alcuni insetticidi, come ad esempio il dibromocloropropano, possono interferire con la formazione dello sperma. Molti studi scientifici hanno anche evidenziato che certi idrocarburi policiclici aromatici esercitano un’azione tossica diretta nei confronti degli ovociti. L’esposizione a queste sostanze può addirittura causare una sterilità permanente. E’ possibile che l’esposizione a determinati composti provochi un’alterazione della normale attività ormonale compromettendo la stessa fecondazione oppure lo sviluppo dell’ovulo fecondato diminuendo così le possibilità di sopravvivenza dell’embrione.

Una persona che entra in contatto con una sostanza che colpisce il sistema riproduttivo, spesso si rende conto della gravità della situazione solamente una volta effettuato un controllo della propria fertilità oppure sulla base dei danni che si manifestano nella prole.

Alcuni agenti tossici alterando lo sviluppo embrionale possono comportarsi da potenti teratogeni causando delle anomalie fisiche ai figli oppure determinando un ritardo della loro crescita fisica o mentale o vari effetti tossici a carico di organi specifici. Non sono da escludere nemmeno alterazioni dello sviluppo degli organi sessuali e la definitiva compromissione delle capacità riproduttive dei figli. Da notare che i bambini possono entrare in contatto con queste sostanze tossiche anche attraverso il latte materno, per cui l’esposizione a questi agenti è assolutamente da evitare anche nel periodo dell’allattamento naturale e non solo durante la gestazione.

La maggior parte delle sostanze chimiche, presenti sul mercato e usate quotidianamente, non sono mai state valutate in modo adeguato in relazione alla sicurezza umana e a quella ambientale.

Il gruppo ambientale Greenpeace ha dichiarato che i profumi di almeno 36 marche ben note contengono prodotti chimici che sono pericolosi per la salute e per l’ambiente.

Questi prodotti chimici sono conosciuti per essere dannosi alla salute e possono causare danni irreversibili una volta che hanno penetrato il corpo inalandoli o attraverso la pelle e questo avvelenamento non è acuto ma bensì cronico, queste sostanze chimiche rimangono nel nostro sistema e si accumulano nei tessuti grassi degli organismi viventi. Lo ftalato è stato riconosciuto per avere effetti dannosi sul DNA, sullo sperma, sui polmoni, sul fegato e sui testicoli.

Nota - La lista completa dei profumi incriminati include:

Floral Dream by Adidas,

In Leather by Aigner,

Aqua Naturale,

Emporio Armani by Armani,

White Musk,

Eau de Parfum by The Body Shop,

High Speed by Bogner,

BLV Notte by Bulgari,

CK One for Men,

Eternity for Men and Eternity for Women by Calvin Klein,

Le Baiser Du Dragon by Cartier,

Chance No. 5 by Chanel,

Poison and Pure Poison by Christian Dior,

Him by FCUK,

Fiorucci Loves You,

Envy Me by Gucci,

Boss by Hugo Boss,

My Manifesto by Isabella Rosellini,

Classique and Le Male by Jean Paul Gaultier,

Nightlife by Joop!,

Iris Blue by Melvita,

Waterlove by Mexx,

Sunset by Naomi Campbell,

XS Pour Homme by Paco Rabanne,

Jamaica Man and Jamaica Woman by Puma.

(List published on page A4 of the Feb. 28, 2005 issue of the Philippine Daily Inquirer)

AGENTI INQUINANTI TOSSICI ED EDILIZIA

Esaminando con attenzione una costruzione, si possono trovare dappertutto agenti inquinanti. Molti agenti inquinanti vengono assorbiti e metabolizzati dall’uomo o dall’ambiente senza conseguenze, mentre altri non esistono concentrati in natura, e sono difficilmente scomponibili una volta entrati per un qualsiasi motivo nelle catene biologiche. Gli agenti inquinanti più pericolosi sono quelli che provocano mutamenti delle strutture fondamentali dell’organismo: le cellule. Tra i primi vanno citati i cancerogeni, i mutageni (che mutano la struttura genetica) e i teratogeni (che provocano tare o anomalie nello sviluppo del feto), seguiti da agenti tossici e subtossici, dagli aeropatogeni (agenti infettivi portati dall’aria, come certi virus e batteri) e dagli allergeni (che provocano reazioni allergiche). I livelli di concentrazione e di esposizione che l’organismo umano è in grado di tollerare sono poco conosciuti; di conseguenza risulta difficile valutare quando si va incontro a “un rischio senza ritorno”.

L’enorme quantità di nuovi prodotti chimici introdotti sul mercato impedisce spesso agli enti adibiti ai controlli di tenersi al passo. Inoltre raramente tutte le sostanze impiegate nella composizione dei prodotti risultano indicate sulle etichettature.

La prevenzione dell’inquinamento dell’aria interna provocata dai prodotti edilizi nasce, ovviamente, con la scelta degli stessi, che comporta però anche la scelta delle tecniche di posa e le decisioni riguardanti i processi di finitura in opera, come pure le modalità di manutenzione e pulizia. La posa dei prodotti è un momento critico, alcune attenzioni durante questa fase possono notevolmente mutare la situazione, sia per quanto riguarda l’emissione o il rilascio, sia per quanto riguarda la possibilità di assorbimento di inquinanti da parte di altri prodotti. Attualmente si consiglia di scegliere prodotti basso-emissivi, per quanto possibile testati e certificati, provenienti da aziende sensibilizzate e disponibili a fornire informazioni.
Si elencano, di seguito, alcune sostanze tossiche facilmente riscontrabili nei materiali edilizi:

Composti organici volatili (VOC): in particolare formaldeide, xilolo, toluolo, benzolo, cloro-benzolo, fenolo, e antiparassitari, liberati dai prodotti a base di sostanze sintetiche, utilizzati per la finitura di pareti, pavimenti, soffitti, materiali isolanti. L’emissione di vapori tossici è più alta durante l’applicazione e l’asciugatura e tende a diminuire nel corso degli anni. I fattori che influenzano tale emissione sono:
- il contenuto totale di sostanze vaporizzabili costituenti il materiale (gli “ingredienti”);
- la distribuzione di questi costituenti tra la superficie e l’interno del materiale;
- il tipo di finitura superficiale (più o meno “impermeabile”);
- l’età del materiale;
- i fattori microclimatici (temperatura, umidità relativa, numero di ricambi d’aria).
La pericolosità è in funzione del tipo di sostanza, delle sinergie con altre sostanze presenti nell’ambiente, della concentrazione e del tempo di esposizione. Gli effetti sulla salute vanno dall’irritazione al cancro.

Radon e suoi prodotti di decadimento: il radon è un gas radioattivo, incolore e inodore, che si genera dal decadimento dell’uranio e può diffondersi dal terreno e dai materiali usati nelle abitazioni. Accumulandosi negli ambienti chiusi, raggiunge, spesso, concentrazioni pericolose,. Essendo libero di spostarsi nell’aria e nell’acqua, può essere ingerito o inspirato e danneggiando i tessuti polmonari o di altri organi, porta all’insorgenza di tumori.
Tra i materiali da costruzione da tenere sotto controllo vi sono i cementi pozzolanici, le malte, il tufo, le terre, l’argilla, il basalto e alcuni graniti.
La concentrazione di radon aumenta nelle zone umide e dove c’è una scarsa ventilazione (cantine, seminterrati).
Inquinanti biologici: microrganismi patogeni quali funghi, muffe, batteri, virus. Sono riscontrabili negli ambienti umidi e poco ventilati, condizioni che ne influenzano la colonizzazione e lo sviluppo. Possono provocare affezioni alle vie respiratorie, irritazioni agli occhi e alla cute, oltre a malattie come ad esempio la legionella.
Polveri e fibre minerali naturali e artificiali: la presenza di polveri e fibre nell’aria interna agli ambienti è normalmente legata al grado di usura dei materiali, come quelli costituenti pavimentazioni, intonaci, pitturazioni, o alla possibilità che materiali fibrosi (lana di roccia, lana di vetro, amianto) entrino in contatto con l’aria interna. La pericolosità è in funzione delle caratteristiche fisiche (dimensioni) di polveri e fibre, della concentrazione nell’aria e del tempo di esposizione. Se inalate o ingerite sono tutte sostanze irritanti e tossiche.
Sono sicuri i prodotti per la cura della persona e della pelle?

Chi si laverebbe i capelli e i denti con olio per freni, sgrassatore per motori o antigelo per radiatori?

Ingredienti potenzialmente dannosi si trovano in molti prodotti di ogni giorno per la cura della persona e probabilmente siamo esposti ad agenti potenzialmente cancerogeni ogni volta che entriamo nel nostro bagno. Chi ha mai letto le etichette sulle confezioni di un deodorante, della crema da barba, dello shampoo, del dentifricio e collutorio, ecc.? E' una realtà che molti produttori usano determinati ingredienti chimici perché sono economici e danno l'illusione di eseguire correttamente il loro compito. Nel sangue umano e nel tessuto adiposo sono state trovate più di 400 sostanze chimiche tossiche. Quanti tumori o altre gravi malattie sono collegati all'esposizione a sostanze chimiche? Anche organizzazioni governative hanno dovuto ammettere che ci sono almeno 880 composti chimici neurotossici (dannosi per il sistema nervoso) in prodotti per la cura della persona, cosmetici e profumi.

In un centro idrografico (dove si misura la caduta di pioggia e neve) si avverte gli operatori in merito all'utilizzo di due ingredienti che troviamo nei nostri prodotti. Una soluzione che questi operatori usano è composta da circa 80% di acqua, 20% di propylene glycol e meno dell'1% di mineral oil. Quando è il momento di smaltire la soluzione sono obbligati ad indossare guanti, occhiali, e abbigliamento protettivo. Deve essere versata in un recipiente etichettato come "rifiuto pericoloso" con indicazioni della sua pericolosità per la salute e per l'ambiente. Il fatto è questo: quando questi lavoratori ritornano a casa dal lavoro, sono liberi di fare una doccia con sapone e shampoo contenenti concentrazioni di propylene glycol più alte di quelle delle soluzioni che hanno appena maneggiato con cautela. Se era "pericoloso" sul lavoro, perché è sicuro a casa?

La seguente è una lista degli ingredienti che sono stati indicati come dannosi alla salute, sono contenuti in molti prodotti per la cura della persona e della pelle. Anche in prodotti di marche molto costose. Il loro nome viene indicato senza traduzione, così come è scritto sulle etichette.

Alcohol (Isopropyl): come solvente e denaturante (una sostanza tossica che modifica le qualità naturali di un'altra sostanza), l'alcohol si trova nelle tinture leggere per capelli, creme per le mani, dopobarba, profumi e molti altri cosmetici. E' una sostanza derivata del petrolio ed è usata anche come antigelo e come solvente. Secondo il dizionario degli ingredienti dei cosmetici, l'ingestione può causare emicrania, capogiri, depressione mentale, nausea, vomito, narcosi e coma.

DEA (diethanolamine), MEA (monoethanolamine) e TEA (triethanofamine). DEA e MEA sono di solito elencate sulle etichette assieme al composto neutralizzato, così cerca nomi come Cocamide DEA o MEA, Lauramide DEA e così via. Sono composti chimici conosciuti per formare nitrati e nitrosamine (agenti causa-cancro). Sono usate quasi sempre in prodotti che fanno schiuma, inclusi bagnoschiuma, shampoo, saponi, ecc. Applicazioni ripetute di prodotti a base DEA hanno provocato una maggiore incidenza dei tumori al fegato e rene (Dott. Samuel Epstein, Univ. Illinois). All'università di Bologna dei test hanno trovato che i TEA sono i sensibilizzatori usati più frequentemente nei cosmetici, gel, shampoo, creme, lozioni, ecc.

Coloranti: secondo il dizionario degli ingredienti dei cosmetici, "....molti coloranti provocano sensibilità e irritazioni alla pelle..... l'assorbimento di certi colori può provocare esaurimento di ossigeno nel corpo e morte." Su una rivista: ...i coloranti che sono usati nei cibi, medicinali e cosmetici, sono ottenuti dal catrame di carbone." Ci sono molte controversie rispetto il loro uso, comunque studi sugli animali hanno dimostrato che sono quasi tutti agenti cancerogeni.

Profumi: molti deodoranti, shampoo, creme solari, creme per la pelle e il corpo, prodotti per bambini contengono profumi. Molti dei componenti dei profumi sono cancerogeni o altrimenti tossici. La voce profumi in un'etichetta può indicare la presenza fino a 4000 diverse sostanze. Quasi tutte sono sintetiche. I sintomi riportati sono: emicrania, capogiri, eruzioni cutanee, scolorimento della pelle, tosse violenta e vomito e reazioni allergiche della pelle. Osservazioni cliniche hanno dimostrato che l'esposizione a certe fragranze può avere effetti sul sistema nervoso centrale, causando depressione, iperattività, irritabilità e altri cambiamenti del comportamento.

Mineral oil: usato in molti prodotti per la cura personale, l'olio per bambini è 100% mineral oil, questo ingrediente riveste la pelle come una pellicola di plastica, disgregando la barriera naturale della pelle ed impedendo la sua capacità di respirare ed assorbire l'umidità e i nutrienti. Come maggior organo per l'espulsione, è vitale che la pelle sia libera di liberare le tossine. Ma l'olio minerale impedisce questo processo, permettendo alle tossine di accumularsi, così da provocare acne e altre malattie. Rallentando le funzioni della pelle e il normale sviluppo delle cellule, si ottiene un suo prematuro invecchiamento.

Polyethylene Glycol (PEG): è usato negli smacchiatori per sciogliere olio e grasso . Un numero dopo PEG indica il suo peso molecolare, che influenza le sue caratteristiche. Vista la sua efficacia, è utilizzato nei pulitori caustici (spray) per forno, così come lo troviamo in molti prodotti per la cura personale. Non è solo potenzialmente cancerogeno, ma contribuisce allo smantellamento della capacità della pelle di assorbire l'umidità e i nutrienti, lasciando il sistema immunitario vulnerabile.

Propylene Glycol (PG): come tensioattivo o agente imbibente e solvente, è in effetti l'ingrediente attivo negli antigelo. Non c'è differenza fra quello usato nell'industria e quello nei prodotti per la cura della persona. L'industria lo utilizza per scomporre le proteine e la struttura cellulare. Lo possiamo trovare in molti prodotti per make-up, per capelli, lozioni, dopobarba, deodoranti, collutori, dentifrici ed è usato persino nell'industria alimentare. In quest'ultimo caso le avvertenze per l'uso del prodotto sono quelle di evitare il contatto con la pelle perchè il PG porta conseguenze tipo anormalità al cervello, al fegato e reni. Non si trovano avvertenze invece su prodotti come deodoranti, dove la concentrazione è maggiore che in molte applicazioni industriali.

Sodium Lauryl Sulfate (SLS) e Sodium Laureth Sulfate (SLES): usati come detergenti e tensioattivi, questi composti affini si trovano negli shampoo per auto, nei prodotti per pulire i pavimenti dei garages e negli sgrassatori dei motori, sia come ingredienti principali ampiamente usati nei cosmetici, dentifrici, balsamo per capelli, e in circa il 90% degli shampoo e prodotti che schiumano. Il Journal of the American College of Toxicology dichiara che il SLS danneggia la formazione degli occhi nei giovani, causando danni permanenti e irritazioni ed è legato alla formazione della cataratta. Altri ricercatori ne hanno messo in evidenza la pericolosità, dato che può danneggiare il sistema immunitario e, quando unito a altre sostanze chimiche, può essere trasformato in nitrosamine, una classe di potenti cancerogeni che provocano l'assorbimento da parte del corpo di nitrati, molto di più che mangiando alimenti da questi contaminati . E' stato dichiarato uno dei più pericolosi fra tutti gli ingredienti dei prodotti per la cura della persona. Penetrando attraverso la pelle manterrà dei livelli residui nel cuore, fegato, polmoni e cervello.

Urea (Imidazolidinyl) e DMDM Hydantoin: sono due dei molti conservanti che rilasciano formaldeide. Secondo la Mayo Clinic, la formaldeide può irritare l'apparato respiratorio, causare reazioni alla pelle e innescare palpitazioni cardiache. Inoltre può causare dolori articolari, allergie, depressione, emicranie, dolori al petto, infezioni agli orecchi, fatica cronica, capogiri, perdita di sonno, asma, può aggravare la tosse e raffreddori. Altro possibile effetto della formaldeide è l'indebolimento del sistema immunitario e il cancro. Ingredienti che rilasciano formaldeide sono molto comuni in quasi tutte le marche di prodotti per la pelle, il corpo e i capelli, antitraspiranti e lacca per unghie.

Triclosan: l'ultima mania nell'arsenale delle sostanze chimiche antibatteriche, che troviamo nei detergenti, detersivi liquidi per piatti, saponi, deodoranti, cosmetici, lozioni, creme e persino dentifrici. E' stato registrato come pesticida, assegnandogli un alto indice di rischio per la salute umana e l'ambiente. La sua struttura molecolare e la formula chimica sono simili a quelle di una delle sostanze più tossiche esistenti: la diossina. Il processo di fabbricazione del triclosan può produrre diossina, la quale ha un enorme grado di tossicità, parti per trilioni (mille miliardi): una goccia diluita in 300 piscine olimpioniche!! Il triclosan appartiene ad una classe di sostanze chimiche sospettate di provocare il cancro. Esternamente può provocare irritazioni alla pelle. Internamente, può portare a sudori freddi, collasso circolatorio, convulsioni, coma e morte. Se accumulato nei grassi corporei fino a livelli tossici, danneggia il fegato e i polmoni, può causare paralisi, sterilità, soppressione delle funzioni immunitarie, emorragie al cervello, diminuzione della fertilità e funzioni sessuali, problemi cardiaci e coma. Usare il triclosan giornalmente dai prodotti per la casa fino a saponette per bambini e dentifrici, può essere quanto meno imprudente.

Aluminium: c'è un significativo e provato orientamento nei riguardi dell'incidenza del morbo di Alzheimer fra gli utilizzatori (di lungo termine) di antitraspiranti a base di aluminium. Nonostante ciò anche le marche maggiori continuano ad usare aluminium come ingrediente principale

Da queste informazioni, c'è poco da meravigliarsi se il cancro e altre gravi malattie sono in aumento. Tutte queste sostanze chimiche dannose che troviamo nei prodotti di ogni giorno, assieme all'inquinamento dell'aria e dell'acqua, hanno creato un ambiente che non è più favorevole. Se si tiene alla propria salute bisogna controllare gli ingredienti di tutti i prodotti personali... trovare un' alternativa sicura e sbarazzarsi dei prodotti tossici. Che valore diamo alla nostra salute?

 



 

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