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Taroccamento del riso Quanto sta succedendo in Parlamento è inverosimile:
stanno organizzando il taroccamento del riso, cercando di far passare
tutto sotto silenzio come una normale leggina sull’etichettatura.
Mobilitiamoci! E' come se si dicesse che due uomini che pesano 70 kg e sono alti un metro e ottanta sono identici e quindi devono chiamarsi con lo stesso nome e cognome, fare la stessa vita, avere insomma lo stesso destino! Un Karnak, meno pregiato, potrà essere chiamato come il più blasonato Carnaroli (più costoso da produrre). Un passo indietro per le garanzie ai consumatori e la difesa della qualità reale. Non voglio fare approfondimenti che già potete leggere negli articoli di Piera Genta, voglio solo ricordare alle Autorità Italiane e alle varie Organizzazioni e Associazioni di categoria che a nulla serve fare battaglie sulla rintracciabilità dei prodotti italiani (il parmigiano italiano, il suino italiano, la verdura italiana, il vino italiano, la pasta italiana,…) contro le taroccature estere in difesa del nostro prodotto nazionale, se poi, di fronte ad una lobby qualsiasi che probabilmente vuole mescolare il riso italiano con quello dell’est e ingannare il consumatore, cediamo il passo e con una legge italiana permettiamo la taroccatura. A meno che, rispetto a tutti i prodotti blasonati finora strenuamente difesi in ogni sede nazionale e internazionale, il riso non sia il figlio della serva, ma questo è un altro discorso e il consumatore non se lo merita! Luciano Bergesio
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