Ue, incontri riservati pro Ogm: la denuncia di un’agenzia di
stampa internazionale
Alcuni Membri della Commissione europea ed esperti dell’Autorità
per la sicurezza alimentare (EFSA) avrebbero avuto una serie di incontri
con esponenti dell’industria biotech atti a facilitare l’iter
di approvazione degli OGM. Il Presidente della Commissione europea
José Manuel Barroso avrebbe favorito l’instaurarsi delle
relazioni, definite ufficialmente “incontri tripartiti”,
in seguito a una lettera confidenziale inviatagli nel 2006 dal Presidente
di EuropaBio, l’Associazione delle industrie biotecnologiche
con sede a Bruxelles, che lo avvisava di un clima politico ostile
che “avrebbe fortemente diminuito” la sua capacità
di giustificare la scelta di coltivare gli OGM nell’interesse
pubblico.
L’ IPS, l’agenzia di stampa internazionale che ha diffuso
la notizia, afferma che rappresentanti di Monsanto, Dow, DuPont e
BASF hanno incontrato regolarmente alcune delle autorità preposte
alla valutazione ed approvazione degli OGM. Da alcuni documenti in
suo possesso risulta che i rappresentanti istituzionali suggerivano
agli esperti dell’industria come garantirsi l’assenza
di ostacoli nelle richieste di approvazione delle nuove varietà
transgeniche. A prodigarsi in suggerimenti ad EuropaBio sarebbero
stati ad esempio il Direttore generale per la salute e la tutela dei
consumatori, Robert Madelin, e la Direttrice dell’EFSA, Catherine
Geslain-Lanéelle, che si sarebbero mostrati più sensibili
alle richieste delle industrie biotech che a quelle dalla società
civile, che invocava maggiore rigore scientifico e più controllo
del rischio legato OGM. L’esistenza di relazioni ravvicinate
tra industria e rappresentanti istituzionali europei è da tempo
oggetto di denuncia da parte di molte organizzazioni contrarie alla
coltivazione e commercializzazione di OGM, spesso emarginate nei processi
di consultazione. Per questo motivo l’ industria biotech investe
sempre più denaro per fare lobby presso le agenzie pubbliche
o gli esponenti politici, somme che solo negli Usa, secondo Forbes,
hanno raggiunto i 2.2 milioni di dollari nel primo trimestre fiscale
del 2010.
[Fonte: Fondazione Diritti Genetici, 21/05]
Per approfondimenti:
http://www.ipsnews.net/news.asp?idnews=51472