Il fallimento dell'agricoltura chimica e OGM
negli USA
Marco Pagani
Negli USA, l'agricoltura chimica transgenica sta fallendo miseramente,
poichè anno dopo anno cresce il numero di erbe infestanti resistenti
all'erbicida glifosato.
Le resistenze riguardano soprattutto le coltivazioni di soia roundup,
la specie geneticamente modificata per essere resistente all'erbicida.
Ad affermarlo non sono hippies ambientalisti, ma l'autorevole New York
Times, da cui è tratta la mappa che vedete qui sopra (vedi anche
il grafico in basso); almeno dieci diverse "erbacce" resistenti
al glifosato si sono sviluppate in 22 stati USA.
Il numero di infestanti è particolarmente elevato in Kansas,
Missouri, Arkansas, Ohio, Tennessee e Mississippi, stati a forte produzione
agricola che forniscono circa un quarto del raccolto complessivo di
soia.
Gli agricoltori dovranno ora sostenere notevoli costi supplementari
per rimuovere le erbacce: altri veleni chimici, diserbo manuale, oppure
aratura per eliminare le erbe, con aumento dell'erosione del suolo.
«E' la più grande minaccia mai vista alla produzione agricola»,
sostiene Andrew Wargo, dell'associazione di tutela ambientale ARACD.
Guarda caso l'USDA dal 2008 non pubblica più le statistiche sull'uso
dei pesticidi; meglio non sapere...
Gli agricoltori americani hanno in sostanza fatto un esperimento evoluzionistico
su larga scala, mostrando l'evoluzione all'opera nell'arco di pochi
anni.
Possibile che le teste d'uovo della Monsanto non ci abbiano pensato
in anticipo? Ma, forse, essendo dei superspecializzati, nessuno di loro
ha dato l'esame di teoria dell'evoluzione, oppure sono tutti dei convinti
creazionisti...
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