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Siamo tutti drogati e nessuno
lo dice
Marcello Pamio - 2 agosto 2010
E’ risaputo che le droghe pervadono tutta la nostra società
e il loro abuso è dilagante.
Le autorità dovrebbero vigilare sulla salute pubblica e invece
non solo si girano dall’altra parte incuranti del problema, ma
ci speculano sopra guadagnando cifre da capogiro.
Ma di cosa stiamo parlando?
Questo non è il classico articolo sulle droghe tradizionali:
cocaina, eroina, hashish, marijuana, ecc., ma sulle droghe che inconsapevolmente
assumiamo ogni giorno, tutti quanti, che ci piaccia o non ci piaccia!
Se pensate che il fenomeno non vi tocchi, leggete con molta attenzione!
Le droghe affascinano perché alterano la nostra percezione, la
capacità di vedere e sperimentare il mondo. Vi sono vari modi
per ottenere più o meno lo stesso effetto: cantare, ballare,
digiunare, ridere, meditare, leggere, fantasticare, ecc.
Ma la droga è certamente molto più rapida, veloce e…proibita.
Dall’alba dei tempi l’uomo cerca e sperimenta sostanze psicotrope
con le motivazioni più variegate, eccone qualcuna:
- Espandere la propria coscienza per vedere il mondo con occhi diversi;
- Pratiche di tipo religioso: la marijuana e molte piante allucinogene
vengono usate in India e da altre popolazioni indigene;
- Per curare malattie: oppio, cocaina, morfina marijuana e alcol sono
stati i pilastri della medicina ottocentesca e venivano usati per qualunque
cosa, dai dolori mestruali all’epilessia. Alla fine dell’Ottocento
la cocaina veniva pubblicizzata come medicina miracolosa mentre il vino
alla coca fu il farmaco più prescritto in assoluto;
- Stimolare la creatività: Charles Baudelaire usava hashish e
oppio, il collega Alexandre Dumas si univa a lui negli esperimenti con
l’hashish. Lo scrittore americano Edgar Allan Poe faceva uso di
oppiacei e parte della sua bizzarria descrittiva, derivava proprio da
esperienze con la droga. I primi scritti di Sigmund Freud furono ispirati
dalla cocaina, e lui stesso ne incoraggiò il consumo;
- Fuggire dalla noia, disperazione e migliorare l’interazione
sociale;
- Fuggire dal mondo e dai problemi quotidiani, isolandosi artificialmente.
- ...
DROGHE ENDOGENE
Il corpo umano, soprattutto nel cervello e in certe ghiandole, produce
potenti sostanze chimiche che hanno effetto sull’umore, pensieri
e azioni: le endorfine.
Le endorfine sono sostanze stupefacenti che causano molti effetti tipici
degli oppiacei, tra cui euforia, stato di benessere e riduzione del
dolore.
L’essere umano oltre a queste droghe oppiacee, genera anche i
propri stimolanti (adrenalina o noradrenalina) e i propri sedativi (serotonina
e GABA), questi ultimi in grado di rallentare la trasmissione nel sistema
nervoso centrale (SNC).
Probabilmente siamo anche in grado di produrre i propri psichedelici,
come per esempio la D.M.T. (dimetiltriptamina), poiché è
stato dimostrato che la ghiandola pineale, secerne ormoni con una struttura
molecolare molto simile.
In pratica, non ci facciamo mancare nulla: eccitanti, stimolanti, psichedelici
e sedativi!
Adesso, dopo questa certamente incompleta introduzione, osserviamo da
vicino le droghe che tutti noi usiamo inconsapevolmente ogni giorno.
Droghe che agendo nel cervello possono avere degli effetti dirompenti
sul comportamento e sul nostro modo di pensare.
STIMOLANTI
La famiglia degli stimolanti, lo dice il nome stesso: stimolano, fanno
sentire più vigili ed energici, eccitano in pratica il SNC.
I nervi comunicano tra loro mediante impulsi elettrochimici. Un impulso
è una vera e propria scarica elettrica che si muove velocissima
lungo la fibra di un neurone. Tale fibra può terminare in un
muscolo, una ghiandola o in un altro neurone, ma c’è sempre
un minuscolo spazio tra la fine della fibra nervosa e la cellula seguente.
Per riempire questo spazio, la fibra rilascia piccole quantità
di sostanze chimiche (neurotrasmettitori) che influiscono nella cellula
che segue.
Alcuni neurotrasmettitori sono forti stimolanti, che inducono le cellule
muscolari a contrarsi, le ghiandole a secernere e altri neuroni a rilasciare
scariche elettriche.
Il più comune neurotrasmettitore stimolante è la noradrenalina
o norepinefrina.
In pratica gli stimolanti agiscono così: fanno rilasciare alle
fibre la noradrenalina oppure altri neurotrasmettitori che eccitano
il sistema.
Pertanto l’effetto stimolante che percepiamo nel corpo è
il semplice risultato dell’energia chimica del corpo che va ad
agire nel sistema nervoso. Lo stimolante induce l’organismo a
consumare questa energia prima e in maggiore quantità rispetto
alla norma. Questo è il motivo per cui dopo l’effetto stimolante
(illusorio e apparente), si è molto più stanchi e scarichi
di prima e servono altri stimolanti per tirarsi su, in un circolo vizioso
perverso e deleterio!
Zucchero à Mentre il nostro corredo genetico si è sviluppato
in un contesto nutrizionale in cui si consumava (nel Paleolitico) procapite
solo 2 kg all’anno sottoforma di miele, siamo passati a 5 kg di
zucchero nel 1830 per giungere a 70 kg alla fine del secolo scorso!
Lo zucchero bianco è una sostanza innaturale tra le più
tossiche in commercio. Basta sapere che viene prodotto con latte di
calce (che provoca la distruzione di tutte le sostanze organiche utili:
proteine, enzimi, sali, ecc.), poi trattato con acido solforoso per
eliminare il colore scuro, poi subisce altri processi, dove viene filtrato,
decolorato, centrifugato, per venire alla fine colorato con blu oltremare
e blu idantrene (proveniente dal catrame, quindi cancerogeno).
La polvere bianca che si ottiene è sterile, completamente morta
e dentro il nostro corpo per essere assimilata e digerita, sottrae vitamine
e minerali (calcio da ossa e denti: osteoporosi e carie) per ricostruire
almeno in parte quell’armonia di elementi distrutti dalla raffinazione.
Questo processo acidifica il terreno biologico.
Una recente ricerca condotta da Bart Hoebel del Princeton Neuroscience
Institute, ha scoperto che lo zucchero crea una vera e propria dipendenza
e sintomi di astinenza simili a quelli provocati da altre droghe.
Nel cervello, quando si assume zucchero, avvengono dei cambiamenti neurochimici
che fanno aumentare la dopamina, e questa è la ragione per cui
quando si viene privati improvvisamente della dose zuccherina giornaliera,
si genera una vera e propria crisi di astinenza.
Prima crea una stimolazione e poi c’è la fase depressiva
che crea stati di irritabilità.
Questo è causato dal rapidissimo assorbimento dello zucchero
nel sangue che fa salire la glicemia, e costringe il pancreas a secernere
insulina. Tale ormone fa scendere bruscamente la glicemia (malessere,
sudorazione, irritabilità, debolezza) con bisogno di mangiare
ancora zuccheri per sentirsi meglio.
Ma non finisce qua.
Il biologo tedesco Otto Heinrich Warburg è stato insignito il
Premio Nobel per la medicina per aver scoperto che il metabolismo dei
tumori maligni dipende in gran parte dal loro consumo di glucosio (forma
che assume lo zucchero una volta digerito, metabolizzato).
Ingerendo infatti zucchero o farine raffinate (pasta, pane, biscotti,
grissini, ecc.), si alza il tasso di glucosio (aumenta la glicemia)
nel sangue e l’organismo libera oltre all’insulina, come
abbiamo visto, l’I.G.F. una molecola con proprietà che
stimolano la crescita cellulare.
In parole povere lo zucchero è la benzina dei tumori.
Caffè à La caffeina è lo stimolante naturale più
diffuso e si trova in molte piante.
Il caffè sarebbe stato scoperto dai nomadi etiopi che avevano
notato come i propri animali domestici diventavano più vivaci
dopo aver mangiato il frutto degli alberi del caffè. Quando provarono
a mangiarne i semi, diventarono tutti più briosi, ma alla fine,
impararono a ricavare una bevanda dai semi tostati.
All’epoca però il caffè veniva usato solo nelle
cerimonie e riti religiosi. Si incontravano una notte alla settimana,
bevevano grandi quantità di caffè e rimanevano svegli
a pregare e salmodiare.
Il caffè è un forte stimolante: irrita le mucose dello
stomaco e vescica (che secernono poi muco per difendersi), procura cattive
digestioni gastrointestinali e impedisce una corretta assimilazione
dei principi nutrizionali. E’ uno dei principali distruttori di
batteri acidofili nell’intestino, con tutte le conseguenze del
caso, e nemico numero uno per reni e fegato.
Negli Stati Uniti, dove se ne consumano grandi quantità non è
un caso che le marche di antiacidi è pari a quello delle marche
del caffè.
Nella nostra società la dipendenza dal caffè è
fortissima: molti consumatori non riescono a pensare con chiarezza al
mattino e nemmeno andare in bagno senza la dose quotidiana. Soffrono
veri e propri sintomi di astinenza se smettono di prenderlo. La reazione
di astinenza comincia 24-36 ore dopo l’ultimo caffè, e
i sintomi sono mal di testa, nausea, irritabilità, apatia e vomito.
Per fortuna i sintomi durano da 36 a 72 ore, ma scompaiono rapidamente.
Johann Sebastian Bach ne era assuefatto, non a caso magnificò
la bevanda con la “Cantata del caffè”. Lo scrittore
francese Honoré de Balzac, non riusciva a lavorare senza bere
una specie di brodaglia densa che gli procurava dolori e crampi allo
stomaco.
Thé à Il thé non è irritante quanto il caffè
ma è sempre un potente stimolante.
Il suo principio attivo si chiama teofillina, e tra gli effetti nell’organismo,
quando lo si beve in quantità, vi è nervosismo, agitazione
e insonnia.
Essendo un eccitante, vale la stessa cosa appena vista per il caffè.
Cola à La cola è un seme o noce dell’albero della
cola che contiene caffeina. Il loro gusto è molto amaro, ed è
per questo che in commercio la cola viene addizionata di zucchero.
La deleteria combinazione zucchero/caffeina, nelle bibite analcoliche
gassate, è particolarmente capace di dare assuefazione e questo
i produttori lo sanno molto bene.
I genitori per tanto dovrebbero sapere che tali bibite sono droghe velenose
capaci di influire sulla salute fisica e lo stato d’animo.
Guaranà à Il guaranà è ricavato dai semi
di un arbusto della giungla brasiliana.
Contiene più caffeina del caffè e viene usata per produrre
bevande gassate oppure integratori stimolanti.
Mate à In Argentina la bibita alla caffeina più diffusa
è il Mate, ricavato dalle foglie dell’ilice.
Cioccolato à Una delle più note fonti di caffeina è
il cioccolato, anch’esso ricavato dai semi di un albero. Il cioccolato
contiene molto grasso ed è così amaro che deve essere
mescolato con tanto zucchero per renderlo gradevole al palato.
Oltre alla caffeina, contiene teobromina (alcaloide), sostanza affine
e con effetti eccitanti analoghi. Vale lo stesso discorso per il caffè
con l’aggravante che il cioccolato ha un altro alcaloide e viene
zuccherato.
Tabacco à Il tabacco è una delle piante stimolanti più
potenti che si conoscano e la nicotina, il suo principio attivo, una
delle droghe più tossiche in assoluto.
Un normale sigaro contiene una quantità di nicotina sufficiente
a uccidere parecchie persone (il tabacco che brucia ne distrugge gran
parte).
La nicotina è talmente forte e pericolosa che l’organismo
umano sviluppa rapidamente una certa tolleranza per proteggersi.
Sotto forma di sigarette, il tabacco è una delle droghe che in
assoluto provoca più assuefazione: è pari al crack! Sembra
incredibile, ma è più difficile liberarsi dell’abitudine
di fumare sigarette che smettere di assumere eroina o alcol.
Inalato a fondo, il fumo porta nicotina concentrata ai centri vitale
cerebrali in pochi secondi, più velocemente di quanto impieghi
l’eroina iniettata. Questo spiega perché fumare provoca
un’assuefazione così rapida.
Per tutto il Novecento le autorità incoraggiavano l’uso
di questa droga, con il pretesto che favoriva la concentrazione e il
rilassamento.
Negli anni Cinquanta non era strano vedere i medici pubblicizzare particolari
marche capaci di dare “sollievo alla gola”.
Verso la fine del secolo scorso, la posizione della società cambiò
nei riguardi del tabacco.
Oggi, nonostante siano risaputi tutti i pericoli, i governi del mondo,
dal commercio di questa droga tremenda ci guadagnano moltissimi miliardi
ogni anno, addirittura quello degli Stati Uniti sostiene l’industria
del tabacco con fondi pubblici!
Latticini à Dentro di noi sono attive delle droghe derivate dall'oppio
e l'eroina: le endorfine!
Nel 1979 venne isolata nel latte vaccino una sostanza oppioide: la ß
caseomorfina prodotta dalla lisi della ß-caseina del latte. Successivamente
sono state determinate anche altre caseomorfine, tutte peptidi costituiti
da sette aminoacidi.
Alcune caseomorfine di origine bovina hanno un'azione analgesica superiore
a quella della stessa morfina. Le caseomorfine provenienti dal latte
di vacca sono più attive di quelle provenienti dal latte umano.
Negli idrolisati del glutine, proteina presente in alcuni cereali, sono
presenti le exorfine (o gliadorfine), peptidi con azione simile a quella
degli oppioidi.
Si ritiene che le endorfine alimentari possono agire in individui suscettibili
direttamente od indirettamente a livello cerebrale causando od incrementando
sintomi psichici preesistenti.
E’ noto che i neurotrasmettitori vengono sintetizzati dalle cellule
nervose in modo dipendente dalla composizione del sangue e quindi dell'
alimentazione. (1)
Il neurotrasmettitore serotonina, deriva dall'aminoacido triptofano
(contenuto soprattutto nelle proteine di origine animale).
La conversione del triptofano è la seguente: Triptofano -->
5-idrossitriptofano --> Serotonina --> Melatonina
La serotonina è anche il precursore della melatonina, ormone
prodotto dall’epifisi con funzioni di regolazione dei ritmi sonno
veglia. Un eccesso di melatonina provoca sonnolenza e depressione psico-fisica!
Quindi le conseguenze di una dieta ricca di triptofano può indurre
depressione negli esseri umani sani. (2)
Cereali à Nell’uomo vi è una insufficiente produzione
dell’enzima Dipeptidilpeptidiasi-IV (DPP-IV) che serve a digerire
la proteina dei cereali (glutine) e quella dei latticini (caseina),
per cui si formano molecole dette exorfine, che se assorbite dalla mucosa
intestinale hanno un effetto endorfino simile.
L’enzima DPP-IV degrada solo alcuni peptidi e viene neutralizzato
da metalli pesanti come il mercurio, organofosfati, cadmio, fluoro (dentifrici
e acqua), piombo e zinco.
Questa carenza enzimatica porta all’incompleta digestione delle
proteine (Caseina, Glutine) con formazione di “peptidi anomali”
che producono:
- Nel sangue una risposta anormale del sistema immunitario. Questi peptidi
però sono molto simili alla mucosa dell’intestino, per
cui scatenano malattie autoimmuni.
- Attraversando la mucosa vanno ad occupare i siti recettoriali propri
delle endorfine. La loro sequenza aminoacidica (gluteomorfina e caseomorfina)
è simile a quella degli oppiacei e possono aumentare la soglia
del dolore, alterare comportamento e percezione…
I cereali appartengono alla famiglia delle Graminacee e sono: Riso,
Mais, Miglio, Grano, Orzo, Segale, Spelta, Kamut, Avena, Farro e Triticale.
I cereali con glutine un po' meno colloso: Farro, Kamut, Grano duro
antico (tipo Senatore Cappelli).
I cereali totalmente privi di glutine sono: Riso, Mais, Miglio. Altre
fonti di carboidrati privi di glutine: Tapioca, Grano Saraceno, Quinoa,
Amaranto, Dattero.
In grassetto i cereali e/o carboidrati da preferire.
SEDATIVI
A differenza degli stimolanti, i sedativi sono sostanze che abbassano
il livello di energia del sistema nervoso, riducendo la sensibilità
alla stimolazione esterna e a dosi elevate inducono il sonno
Alcol à L’alcol è la sostanza psicotropa più
diffusa al mondo e utilizzata ogni giorno da milioni di persone. Forse
è anche la più antica droga nota all’essere umano.
Una volta entrato nell’organismo, l’alcol viene assorbito
con grande rapidità dall’apparato digerente, entra nel
flusso sanguigno e raggiunge il cervello, dove influenza stati d’animo
e comportamenti. L’organismo deve lavorare duramente per eliminare
l’alcol: ne brucia una parte come combustibile (fegato) e ne espelle
una immutata sotto forma di respiro (polmoni) e urine (reni). Quindi
i principali organi emuntori del corpo vengono sfibrati per espellere
l’alcol, ma quello che ne risente di più è il fegato
che a lungo andare diventa sempre più gonfio e pieno di grasso
(steatosi), perdendo molte delle sue funzioni metaboliche importantissime.
Il senso di calore prodotto dall’alcol è ingannevole: è
dovuto all’aumento del flusso sanguigno verso la pelle e questo
permette al calore di disperdersi nell’aria, raffreddando pericolosamente
il corpo.
L’alcol, tra le altre cose, è un fortissimo diuretico:
aumenta la quantità di urina, e questo è un segnale inequivocabile
che si stanno sforzando le reni per espellere il veleno, facendo perdere
acqua al corpo e sfibrando tali organi fondamentali. Grandi bevute possono
provocare forti disidratazioni dei tessuti.
Fuori da ogni discussione che l’alcol sia la più tossica
delle droghe esaminate, pur tuttavia, è la nostra stessa società
ad aver fatto dell’alcol la propria droga di prima scelta, grazie
anche al fatto che i governi, come nel caso del tabacco, ci guadagnano
cifre spropositate.
Nessuno ha interesse ad educare le persone del pericolo di questi veleni
tossici e pericolosi.
DELIRANTI
Il delirio è uno stato di disturbo mentale caratterizzato da
confusione e disorientamento. Dosi eccessive della maggior parte delle
sostanze psicotrope danno luogo a delirio in quanto tossiche per il
cervello.
Solanacee à La famiglia delle piante solanacee comprende alcuni
prodotti naturali molto diffusi: pomodori, peperoni, peperoncini, melanzane
e patate. Ne fanno parte anche piante tossiche come il tabacco, e alcune
piante magico-velenose come il giusquiamo, mandragola, stramonio e belladonna.
Le solanacee hanno un aspetto spaventoso: sono piante rigogliose, pelose
con odori strani e fiori molto singolari.
Tutte le parti di queste piante contengono scopolamina, una droga che
provoca delirio e che è fortemente velenosa. La concentrazione
più alta è nei semi, mentre le radici ne hanno meno, per
cui sono le più sicure da consumare. Comunque sia, radici, semi,
foglie e fiori possono essere mangiati, fumati, messi in infusione per
ricavarne delle tisane allucinogene.
Gli effetti mentali indotti sono: irrequietezza, disorientamento e delirio,
comprese allucinazioni anche intense e vivide.
La capacità della scopolamina di scollegare, chi le assume, dalla
realtà ordinaria, spiega la loro diffusione in alcuni ambienti
poco raccomandabili…
La farmacologia utilizza ancora oggi la scopolamina come farmaco: è
venduta come sonnifero da banco o sottoforma di compresse per il raffreddore
e allergie, per asciugare il naso che cola.
Attenzione con questo non si vuole affermare che è pericoloso
mangiare patate o pomodori o melanzane! Questi frutti della terra, se
mangiati nelle corrette combinazioni e sequenze apportano principi nutrizionali
importanti. Le patate, in particolar modo (gli amidi più veloci
da digerire), andrebbero cotte al forno con la buccia e mangiate da
sole assieme a verdure crude. Si sconsiglia il loro abbinamento con
cereali e/o proteine animali!
Noce moscata à La noce moscata è il seme, ricoperto da
un involucro esterno detto macis, di una pianta tropicale. Contiene
una droga detta miristicina che nell’organismo può essere
trasformata in uno degli allucinogeni analoghi alle anfetamine.
Sia la noce moscata sia il macis, sono infatti utilizzati da tempo come
sostanze psicotrope.
FARMACI DA BANCO
Dopo aver elencato le sostanze chimiche naturali, contenute in alcuni
alimenti e/o piante, che vanno ad interagire con il SNC, è doveroso
aggiungere un capitolo sui farmaci da banco.
Moltissimi prodotti in vendita, considerati innocui anche dagli stessi
medici prescriventi, e usati da milioni di persone ogni giorno per svariati
problemi di salute, interagiscono pericolosamente con il nostro SNC.
Sono informazioni utili da sapere, per evitare gratuiti squilibri mentali,
soprattutto nel caso di bambini.
Antistaminici à Le allergie sono in costante aumento nella nostra
società e non a caso gli antistaminici sono tra i farmaci più
consumati in assoluto.
Quello che però c’interessa è che stranamente il
nostro SNC è molto sensibile a questi farmaci.
Alcune reazioni allergiche sono mediate da una sostanza endogena, cioè
prodotta dal corpo, ce si chiama istamina.
I farmaci, nel tentativo di eliminare i sintomi delle allergie, bloccano
l’azione della istamina, cioè bloccano il lavoro importante
che sta compiendo la Natura. Ecco perché con gli antistaminici
non si curerà mai nessuna allergia!
In compenso, gli antistaminici provocano delle profonde alterazioni
dello stato d’animo, rendono depressi, acidi, apatici e incapaci
di ragionare in modo chiaro. Offuscano il pensiero.
Sono sostanze psicotrope!
Questo è il motivo per cui alcuni antistaminici, come per esempio
la Piribenzamina, vengono utilizzati da tossicodipendenti per sballarsi.
Viene venduto anche il Nopron, detto “sciroppo della mamma manager”,
e dato da pediatri inconsapevoli per far dormire bambini piccolissimi.
L’uso di questa droga (ipnotico) è molto diffusa nei bambini
piccoli che piangono di notte e/o che piangono dopo, per esempio, la
poppata di latte vaccino. Il latte vaccino è una delle sostanze
più intolleranti che esistano, e i piccini, spesso e volentieri,
piangono proprio per l’azione tossica che ha a livello intestinale.
Noi adulti cosa facciamo? Li droghiamo con un ipnotico, con tutti le
conseguenze e i danni che possiamo solo lontanamente immaginare.
Cortisonici, corticosteroidi à Le ghiandole surrenali, oltre
all’adrenalina scernono dei corticosteroidi (cortisone e affini).
Sono universalmente usati per ridurre le infiammazioni, le reazioni
allergiche e le eruzioni cutanee.
Come ogni farmaco, anche i cortisonici, anche a dosi modeste, possono
sconvolgere in modo drastico l’equilibrio chimico dell’organismo
e dare luogo a tossicità, fino al decesso.
Arrestano la produzione da parte del corpo di steroidi naturali, e le
conseguenze possono essere: aumento di suscettibilità, stress
e infezione.
Questi farmaci, inoltre, possono dar luogo a euforia estrema, simile
alla psicosi maniaco-depressiva, e un loro uso prolungato può
trasformare tale euforia in profonda depressione.
Gli steroidi possono rendere psicotici alcuni individui e fare venire
manie suicide.
Sciroppi per la tosse à Alcuni sciroppi per la tosse non contengono
alcuna sostanza psicotropa, altri invece noti sedativi come alcol e
cloroformio, stimolanti come pseudoefedrina, antistaminici o derivati
oppiacei.
Il principale sedativo da banco per la tosse contiene destrometorfano,
un parente della codeina che calma il nucleo della tosse, senza andare
a curare l’origine della stessa.
I consumatori drogati, ne assumono grandi quantità per ottenere
uno stato da zombie chiamato dexing o robotripping.
Broncodilatatori à Sono farmaci che aprono le vie aeree nell’apparato
respiratorio e agiscono stimolando il sistema nervoso simpatico, che
regola le pareti muscolari dei tubi bronchiali. La conseguenza, oltre
all’effetto voluto, è che provocano eccitazione, irrequietezza,
ansia e insonnia.
Creano molta dipendenza, quando l’effetto di una dose svanisce,
la costrizione bronchiale aumenta rendendo necessarie altre dosi, e
via così in un circolo deleterio.
Uno dei farmaci più ampiamente prescritto, la teofillina, viene
tenuto sotto attento esame come possibile causa di comportamenti violenti
e singolari. La teofillina è il principio attivo del thé
ed è un parente stretto della caffeina.
Decongestionali nasali à Uno degli effetti degli stimolanti è
quello di contrarre i vasi sanguigni nel naso e nei seni. Tale costrizione
restringe i tessuti, consentendo all’aria di passare meglio.
Tale effetto è ovviamente momentaneo, e quando svanisce viene
seguito da una reazione opposta detta “rimbalzo”, nella
quale i seni sono più chiusi di prima. Il meccanismo di forte
dipendenza dipende dalla natura temporanea del sollievo che danno, se
si continua ad usarli per far fronte al “ribalzo” che segue
alla dose iniziale, in breve non si riuscirà più a respirare
senza.
Nel mercato sono disponibili forme decongestionanti orali contenenti
la pseudoefedrina, parente stretto della efedrina stimolante.
LEGGI DELLA VITA
Esistono alcune leggi immutabili in Natura che scandiscono la nostra
esistenza.
Nel nostro caso due sono le Leggi che interessano.
La “Legge della Forza”, afferma che tutta “la Forza
usata, e quindi consumata, in ogni azione vitale o medica, è
la Forza Vitale, e cioè, quella che proviene dall’interno
dell’organismo e non dall’esterno”.
La “Legge del Doppio Effetto”, afferma invece che “l’effetto
secondario sull’organismo vivente di qualsiasi atto, abitudine,
indulgenza o agente, è l’esatto contrario del primo effetto”.
Cosa significano queste fondamentali Leggi?
Da una parte si stabilisce che è la Forza Vitale organica ad
agire e produrre l’Azione, dall’altra che l’effetto
secondario di ogni sostanza è contrario al primo.
Quindi quando assumiamo sostanze tossiche-velenose come caffè,
thè, cioccolata, zucchero o altre droghe come fumo o farmaci,
l’effetto immediato è l’eccitazione del sistema.
Questa eccitazione però non è dovuta alla droga in sé
(caffeina, nicotina, teofillina, teobromina, ecc.), ma all’Energia
o Forza Vitale che viene sequestrata dal corpo per espellere la tossina
velenosa.
Dopodiché si manifesta l’effetto secondario che è
esattamente contrario: tutto il sistema prima eccitato, energico, si
svuota e scarica.
A lungo andare, questo assurdo modus vivendi antinaturale, debilita
fisicamente e psichicamente l’uomo di energia vitale.
Siamo drogati e non lo sappiamo
All’appello mancano moltissime altre sostanze con effetti diretti
sul SNC, ma certamente il materiale trattato è sufficiente per
affermare che oggi una persona “normale”, con uno stile
di vita “normale”, è un drogato!
Ricordiamo che l’abuso di droga non è il consumo di una
sostanza non accettata o illegale: drogarsi significa assumere qualunque
sostanza che danneggia la salute fisica e/o mentale.
Far crescere bambini con alimenti putrefattivi come le proteine animali,
alimenti mortiferi come bevande gassate e alcoliche (eccito-deprimenti),
zuccheri e cereali raffinati (eccito-deprimenti), caffè, thé
(eccito-deprimenti), significa sviluppare adulti corrotti, drogati,
dipendenti e soprattutto privi di energia vitale. Quindi predisposti
alle malattie e al controllo mentale!
Tutto questo ovviamente fa comodo al Sistema, a cui non dispiace aver
a che fare con persone non libere e manipolabili.
Quindi non dobbiamo scandalizzarci se oggi i giovani abusano di alcol
o altre sostanze deleterie per il corpo e la mente: noi adulti li abbiamo
svezzati e fatti crescere con droghe non meno tossiche e pericolose
per la salute!
Tratto dai seguenti libri:
- “Dal cioccolato alla morfina: tutto quello che dovete sapere
sulle sostanze che alterano la mente”, Andrew Weil e Winifred
Rosen, ed. Arcana
- “Anti-cancro: prevenire e combattere i tumori con le nostre
difese naturali”, David Servan-Schreiber, ed. Sperling & Kupfer
- “Il Sistema Igienistico”, Herbert Shelton, ed. Manca
Nota
1) "Gli alimenti possono influenzare alcuni disturbi psicologici?",
a cura del Prof. Buracchi Gabriele, www.psicos.org/ADHD2.html
2) Idem
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