Aranciate, cole, gassose e simili: Merendine, biscotti, grissini, salatini e simili: autentici “pacchi” rifilateci dalla “moderna” industria alimentare. Sono quasi sempre alimenti pessimi. Tanto per incominciare possiamo dire che il termine “merendina” ci porta alla mente qualcosa di dolce, che associamo allo zucchero. FALSO. La cosa di gran lunga peggiore delle merendine e simili non è lo zucchero, ma i pessimi grassi che vi sono presenti, non solo saturi, ma spesso anche idrogenati, che alcuni dei maggiori esperti internazionali reputano “farmaci di membrana”. Abbiamo quasi paura a mangiare i grassi del pesce, della frutta secca e dell’olio extravergine d’oliva che sono grassi miracolosi, della salute, che ci fanno vivere meglio e più a lungo, mentre mangiano SPESSO SENZA NEANCHE SAPERLO, grandi quantità di margarine “nascoste” nelle merendine. GUARDIAMO LE ETICHETTE. I prodotti con la scritta “grassi idrogenati” vanno lasciati sugli scaffali. Ma più in generale nulla di quello che è dolce o salato PRECONFEZIONATO va mangiato. Le torte facciamocele in casa. Quelle che ci piacciono di più. È un affare di salute. Fast-food: sarebbe più opportuni chiamarlo
“killer-food”. Paninacci infami, spesso pieni di zucchero
(si, proprio zucchero nell’impasto del pane per aumentare la sensazione
di piacevolezza nei giovani), con carne rossa zeppa di grassi e pure
della peggiore qualità, con magari una foglia d’insalata
verde giusto per acquietare la coscienza, patatine fritte che hanno
qualcosa di “extasyante” e il tutto condito da mezzo litro
di una qualche cola di turno. Roba da extraterrestri. Ma non sono solo
gli americani che mangiano some vitelli all’ingrasso. I nostri
bar pullulano di tramezzini variamente farciti che nulla hanno da invidiare
ai loro cugini d’oltreatlantico. Anche brioche e cappuccino, pur
non essendo un hamburger, è meglio assumerli non più di
un paio di volte la settimana. Al bar, l’unica cosa veramente
buona da ordinare è una spremuta fresca d’arancia.
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