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Agricoltura Urbana Contro Obesita’
e a Favore di una Sana Educazione Alimentare. Nasce Urban Design Lab
per il Rilancio della Produzione Alimentare Locale
Il progetto di 10×10, composto da unità modulari di produzione
alimentare distribuiti in scuole, centri comunitari, e club punterebbero
a fornire a partire dai bambini un’esperienza diretta di produzione
alimentare, nonché apprezzare i cibi freschi. Così nasce
il progetto Urban Design Lab dai ricercatori del MIT e dall’Università
di Columbia. Obiettivo frenare l’obesità infantile e puntare
alla ricerca di soluzioni globali. I ricercatori del MIT infatti pensano
che l’epidemia in America di obesità infantile possa essere
invertita tramite una cultura del cibo fresco e sano, più economico
prodotto e consumato a livello regionale.
EDUCAZIONE ALIMENTARE
In un rapporto di questo ottobre, dopo vari incontri con
i leader del settore alimentare, i ricercatori del MIT e del Columbia
hanno proposto la loro soluzione: gli USA devono aumentare il consumo
di prodotti alimentari locali. In ogni area periferica urbana, spiegano
i ricercatori, deve esserci la maggior parte della produzione alimentare
consumata poi in città. Un concetto semplice quanto rivoluzionario.
Inoltre, in un suggerimento del rapporto del MIT e del Columbia si afferma
come questi sforzi a livello locale dovrebbero costituirsi in un più
ampio e integrato piano internazionale, destinato a ridurre il prezzo
e il contenuto calorico degli alimenti e riducendo le distanze percorse
dagli alimenti.
Solo per dire qualche cifra l’1-2% di tutti gli alimenti consumati
negli Stati Uniti oggi è di produzione locale. Il team del MIT
e del Columbia, grazie anche alla presenza di urbanisti e architetti,
ritiene che possa essere relativamente facile poter cambiare la tendenza
ed aumentare la produzione e la distribuzione alimentare locale. Per
aiutare l’agricoltura urbana, il gruppo raccomanda l’adozione
diffusa di piccole strutture in grado di convertire direttamente nelle
aree urbane e suburbane in aree adatte alla coltivazione agricola. Nasce
così 10×10, il progetto che punta a sviluppare orti in
scuole e centri comunitari. Il piccolo orto richiede qualche attrezzatura
da lavoro, ma permette di coltivare in modo efficiente verdure come
insalate, cetrioli o peperoni in un piccolo spazio. “Molti di
questi progetti potrebbero essere avviati immediatamente”, spiega
Michael Conard, vice direttore del team del Columbia per Urban Design
Lab, il quale rileva che durante la seconda guerra mondiale piccoli
spazi come questi producevano oltre il 40% della frutta e della verdura
consumata negli USA.
AGRICOLTURA URBANA: E DESIGN URBANO
Al fine di meglio distribuire il cibo a livello locale,
in diverse città tra cui Oakland, Philadelphia o Newark, il governo
potrebbe dare sovvenzioni e crediti d’imposta per aiutare a creare
piccoli mercati per vendere i propri prodotti freschi. Ma gli architetti
e designer del MIT + Columbia suggeriscono ad imprenditori o al governo
che è necessario investire innanzitutto in un nuovo concetto,
in “terminali di prodotti alimentari”, dove la verdura cresce
e può essere venduta direttamente al dettaglio unendo uno spazio
di vendita alla coltivazione e facilitando ristoranti e centri sociali
che diventano magneti in grado di richiamare i residenti delle città
o comunque a tutti coloro che altrimenti non avrebbero accesso a prodotti
freschi. Associazioni come Lawn a Farm immaginano così un ampliamento
dell’attuale tendenza di convertire spazi suburbani sottoutilizzati
per agricoltura urbana. Unire questo concetto per frenare l’obesità
infantile è un obiettivo di primaria importanza.
Ma per l’agricoltura urbana le novità non finiscono qui.
La recente volatilità dei prodotti alimentari a livello mondiale
e i costi sempre più alti del carburante aumenta la consapevolezza
pubblica della vulnerabilità del nostro approvvigionamento alimentare
esistente e degli effetti negativi del sistema agricolo e alimentare
industrializzato sulla sostenibilità ecologica ed economica.
Questo sistema crea un aumento dei livelli di obesità e malattie
croniche a causa del consumo eccessivo di alimenti malsani e a basso
costo. Una tendenza che sta invadendo anche l’Europa, considerata
soprattutto la crisi economica in atto e l’ampia diffusione dei
Discount alimentari. Queste tendenze hanno contribuito al crescente
interesse del pubblico, verso l’agricoltura urbana e suburbana.
AGRICOLTURA URBANA STUDIO DI FATTIBILITA’
Sviluppare la capacità agricola all’interno
o in prossimità delle grandi, medie o piccole aree urbane è
necessario. E questo avrebbe il giusto potenziale per ridurre i costi
del trasporto così come abbasserebbe l’impatto ambientale
della produzione agricola, fornendo inoltre opportunità di sviluppo
economico e riducendo le disparità di accesso a cibo salutare,
abbassando proprio quei tassi di obesità e diabete tipici di
una popolazione a basso reddito. Nonostante questi potenziali vantaggi,
numerose sono le sfide per creare una vitale produzione agricola urbana
rispetto alle più tradizionali pratiche agricole. In questa direzione
deve essere sviluppata la scalabilità, la disponibilità
dei siti, l’efficienza energetica e il costo del lavoro.
Lo scopo del nuovo progetto Urban Design Lab e del New York State Energy
Research and Development Authority è quello di determinare la
fattibilità di base e le misure necessarie per un’analisi
approfondita delle varie tecniche di agricoltura urbana. Lo studio mira
a stabilire la redditività di base delle tecniche di produzione
alimentare urbana, rispetto alla produzione agricola rurale tradizionale,
utilizzando scenari di studio specifico per determinare se l’agricoltura
urbana possa essere realmente praticata in modo economico ed efficiente.
Lo studio di fattibilità si concentrerà in particolare
sulla città di New York per determinare i siti di produzione
potenziale e stabilire quali metodi di produzione agricola alternativa
potrebbe essere più appropriata. Il progetto si tradurrà
in un analisi approfondita sugli aspetti energetici, economi, ambientali,
educativi, e benefici per la salute delle varie forme agricoltura urbana
possibile.
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