|
![]() LUGLIO |
|
L’anno scorso proprio nei BioPensieri di luglio, lanciai l’idea
di seminare e coltivare insieme un campo di grano: un percorso di lavoro
e studio comune della durata di un anno, dalla semina manuale alla raccolta
in covoni ed alla mietitura basato sull’ “ora et labora”
di San Benedetto unito ad uno studio sui cereali e sull’aspetto
spirituale umano . Il percorso è stato intenso, bello, importante, faticoso, fruttuoso ed iluminante: abbiamo studiato insieme i cereali ed i rapporti umani e spirituali, abbiamo lavorato insieme a preparare il terreno, arare, seminare, dinamizzare e spruzzare i preparati biodinamici ( tre volte il 500, l’ultima con l’aggiunta del 504, una volta il fladen, 3 volte il 501, l’ultima con l’aggiunta del 506 e 507oltre al TKP) ed al taglio ed alla raccolta a mano del grano stesso che poi abbiamo preparato in covoni. Penso che in Italia nessun campo di grano abbia avuto una cura biodinamica così intensa. La cristallizzazione sensibile che si farà sui cereali ci evidenzierà la qualità raggiunta. Ho ed abbiamo imparato insieme molte cose da questo percorso: per esempio,
mentre i grani moderni ibridi e nanetti mettono subito la spiga in primavera
questi grani prima crescono e si rafforzano in altezza con uno stelo
forte e lungo e con una radicazione che raggiunge i 60/70 centimetri
di profondità e circa un mese più tardi rispetto ai granetti
ibridi mettono la spiga (prima formano bene la struttura sulla quale
poggerà la spiga). Anni fa (novembre 2001), in un convegno organizzato da Agri.Bio ad
Alba, Luciano Pecchiai un grande medico milanese vicino all’agricoltura
biologica disse che l’agricoltura biologica aveva decretato il
suo fallimento quando aveva accettato l’uso degli ibridi. Mai
parole si sono dimostrate così vere! A che cosa serve al produttore ed al consumatore avere un cibo da semente
ibrida con il marchio Demeter, assolutamente anonimo che ha ben poco,
per non dire nulla, da spartire con i fondamenti che ci diede Rudolf
Steiner con l’agricoltura biodinamica???? Non è forse una
volgare presa in giro???? Fa veramente male sapere queste cose, vedere che sia nel sistema dell’agricoltura
biologica e peggio ancora nell’agricoltura biodinamica, la qualità
del prodotto è completamente dimenticata e ignorata, sostituita
da marchi che illudono e fregano il consumatore. Tutto questo fa emergere ancora un altro problema: dobbiamo andare
alla ricerca di vecchie varietà oppure dobbiamo cercare di creare
nuove varietà di cereali, verdure e frutta? L’Agricoltore con la A maiuscola che intendiamo oggi è il creatore del cibo, il creatore dell’elemento che fa crescere e trasformare l’uomo, l’animale, il vegetale e la terra verso il cielo, il creatore della vera e continua comunione con il Corpo di Cristo, che facciamo ogni volta che mangiamo e non è solo un vecchio rito come lo è diventata anche la comunione in Chiesa. La Chiesa è la terra ed il corpo dell’uomo e noi dobbiamo lavorare la sua continua e rapida transustanziazione e non complici di un affossamento irreversibile delle forze spirituali. Per questo motivo, grazie al lavoro fatto nell’anno appena concluso, rilancio l’idea di costituire un nuovo gruppo che studi e che lavori su due nuovi campi di grano, che lanci ed attui idee per creare nuove varietà, sperimenti nuovi preparati biodinamici, nuovi modi di stare insieme, “per salvare l’uomo e non come spesso si dice per salvare il lavoro”. Il lavoro è un mezzo, non lo scopo. La riunione costitutiva ed esplicativa di questo progetto sarà Venerdì 27 Agosto dalle ore 19,00 alle 23,00 presso la sede di Agri.Bio, Loc. San Sebastiano, 1 a Cissone (CN). Cosa si richiede? Determinazione, voglia di lavorare insieme per creare
nuove basi di lavoro e di socialità con un investimento di denaro
minimale ma massimo di impegno, costanza e coscienza.
Ivo Bertaina
|
||
|
|
|||