Le certificazioni AgriBioDinamica vogliono essere non solo un controllo sulla qualità del prodotto ma anche, nel contempo, un’azione di aiuto e di sostegno alle aziende che decidono di creare prodotti di alta qualità nel rispetto del ciclo ambientale, offrendo al consumatore di un prodotto di eccellenza, curato in tutte le fasi di produzione, trasformazione e commercializzazione. Sarà una assoluta novità di fronte allo stato attuale di povertà e tristezza della certificazione attuale che troppo spesso premia la burocrazia a discapito della qualità e altrettanto spesso diventa strumento di sdoganamento per prodotti industriali altrimenti assolutamente anonimi.
I marchi AgriBioDinamica non si occuperanno direttamente della commercializzazione del prodotto certificato ma saranno create una o più apposite strutture che collaboreranno per la qualificazione commerciale del prodotto certificato e si lavorerà con apposite manifestazioni e campagne di informazione per la promozione dei prodotti a marchio.

Il duro e difficile lavoro dell’agricoltore che investe tempo e mezzi per la coltivazione e la trasformazione del prodotto all’insegna della qualità, ha già costi molto alti. Per questo motivo la certificazione AgriBioDinamica non vuole aggiungere altri gravosi oneri per l’assoggettamento al controllo. Il costo di certificazione per il produttore sarà mantenuto a livelli minimi perché sarà supportato dai consumatori in quanto primi beneficiari dei vantaggi del marchio e da sponsor privati che desiderino investire aiutando questo progetto.
La certificazione assume una nuova identità, non già una vessazione e un peso per il produttore, bensì un premio e un riconoscimento per il lavoro dell’azienda che persegue e raggiunge l’eccellenza nel proprio settore produttivo.
Il costante lavoro di ricerca e approfondimento, nonché il dialogo aperto con l’agricoltore, comporta uno sviluppo e una evoluzione dinamica del disciplinare. La versione 1.1 dell’agosto 2007 prevede alcune specificazioni di dettaglio e alcune importanti introduzioni tra cui:

 
 

· la procedura per il corretto allestimento del cumulo biodinamico
· La quota di SAU destinata a siepi e incolti, che è stata elevata dal 7 al 10% in zone collinari e dal 10 al 15% in zone montane
· Il divieto di sterilizzazione del suolo con mezzi fisici
· L’introduzione della classe Dinamica, che richiede il rispetto del Disciplinare di Classe A con l’adesione esclusivamente sostanziale alle certificazioni richieste da questo. Lo scopo di tale livello di certificazione è l’ulteriore semplificazione delle procedure burocratiche, lo snellimento dell’impegno burocratico che grava sui produttori e il contenimento dei costi di certificazione.


CARATTERISTICHE RICHIESTE
 
 
Disciplinare di produzione AgriBioDinamica classe A
Rispetto del regolamento CE 2092/91
Uso corretto dei preparati biodinamici da almeno 2 anni
Conoscenza dell’agricoltura biodinamica e del regolamento di certificazione AgriBioDinamica (attestato di frequenza di corsi di formazione)
 
 
Disciplinare di produzione AgriBioDinamica classe AA
Oltre alle norme richieste dal disciplinare di produzione qualità A
Trasformazione secondo il disciplinare di produzione AA
Scelta varietà vegetali e razze animali contemplate dagli specifici disciplinari di produzione
 
 
Disciplinare di produzione AgriBioDinamica classe AAA
Agricoltore Artigiano Artista

Oltre alle norme richieste dal disciplinare di produzione qualità AA
Trasformazione secondo il disciplinare di produzione AAA
Obbligo di analisi morfologiche con cristallizzazione sensibile per il prodotto e cromotogramma per il terreno
Degustazione e valutazione del prodotto trasformato  
 
 

 
Alcuni esempi per la produzione e trasformazione del marchio AgriBioDinamica

Maggiori restrizioni rispetto a quanto previsto dal Reg. dell’agricoltura biologica CE 2092/91.
Uso corretto, secondo il disciplinare, dei preparati biodinamici e del cumulo.
I prodotti ammessi per la fertilizzazione del terreno dovranno necessariamente passare attraverso il cumulo biodinamico. Non sarà possibile, ad esempio, usare nitriti e nitrati per i salumi, l’acido citrico di origine sintetica per bibite, succhi o conserve.
Per il marchio AAA si potrà usare solo vetro per i liquidi e sarà limitato l’uso della plastica nei contenitori.
Non saranno ammessi semi ibridi per il marchio AAA.
Non saranno ammessi lieviti, enzimi né additivi enologici in genere nella vinificazione.
Per il marchio AAA nella produzione di frumento, ad esempio, sarà d’obbligo la messa a maturazione in covoni per almeno 40 giorni prima della mietitura.
Per i vigneti non saranno ammessi pali di ferro e cemento.
Non potranno mai avere il marchio ad ex. latte in polvere, bibite in lattina così come non potranno ottenere il marchio prodotti derivati da processi che minano e alterano profondamente la carica vitale strutturata di un alimento (omogeneizzazione).
Non sarà ammessa la presenza di OGM (limite zero) .
Il disciplinare sarà redatto da una commissione di tecnici, agricoltori e consumatori e sarà sempre aperto e propositivo nel tendere alla qualità migliore possibile del prodotto ed all’aiuto ed all’assistenza al produttore ed al trasformatore per raggiungere tali traguardi. La strada per l’ottenimento dei marchi è non soltanto limitativa nel senso di escludere pratiche che danneggiano l’ambiente e la salute, ma è anche e soprattutto positiva in quanto prescrive l’attuazione obbligatoria di pratiche volte a preservare ed aumentare l’energia vitale e la qualità del prodotto agroalimentare attraverso la cura e la tutela dell’agroecosistema stesso e dei sistemi di trasformazione.


Per la visione dei disciplinari completi di produzione AgriBioDinamica consultate i siti www.agribiodinamica; www.agribionotizie.it oppure richiederli alla segreteria.
Per informazioni rivolgersi ad AgriBioDinamica Loc. S. Sebastiano, 1 12050 Cissone (CN) tel. 0173 748211 fax 0173 748728
e-mail info@agribionotizie.it sito web www.agribionotizie.it

 
 
 
 

homepage | annunci |aziende in vetrina | bionegozio | certificazione | convegni | corsi | chi siamo |

fiere | foto | link | rubriche | soci